Con la sua migliore amica

Ritorniamo dalle ferie, eravamo stati in Toscana, io e Marika avevamo passato una bella settimana di relax, il tutto condita da lunghe scopate, senza pianificare niente, erano scopate ad istinto, la settimana però era volata via e ci toccava ritornare.
Marika prese lo smartphone dalla borsa per inviare un messaggio alla sua migliore amica:

“Stiamo tornando, ho tante cose da raccontarti”.

Aveva mandato un messaggio vocale, avevo potuto sentire, la risposta non tardò ad arrivare: “Ti aspetto domani a casa, anche io ho delle cose da raccontarti”.

Arrivati a casa ci sbrigammo a scaricare la macchina ed a rimettere a posto le cose, una doccia e fu ora di cena, consumammo un pasto veloce, il divano ci aspettava, avevamo voglia di un bel film, la serata passò tranquilla, finito il film andammo a letto.

Il giorno successivo Marika mi disse che andava da Manuela a prendere il caffè, io rimasi a casa, restai al PC ad inviare qualche mail di lavoro.

Due ore dopo Marika fece ritorno a casa, la vedevo silenziosa, mi salutò in maniera un po’ sfuggente, gli chiesi cosa avesse e mi rispose che non aveva niente, lasciai cadere la cosa deciso a tornare all’attacco di lì a poco, preparò il pranzo, lo servì e ci mettemmo a tavola, mentre mangiavamo iole presi la mano e gli chiesi cosa avesse, era strana e mi stavo preoccupando, mi rispose che lei non aveva problemi ma che Manuela le aveva racconato di un sogno che l’aveva sconvolta…

“Posso sapere di cosa si tratta?” Le chiesi, mi rispose che me lo avrebbe raccontato ma appena finito di mangiare.

Le preparai il caffè, ci sedemmo sul divano e cominciò a dirmi che Manuela, la sua migliore amica aveva sognato di fare l’amore con me!

Io scoppiai a ridere e le dissi: “Per questo sei sconvolta?” e lei, “No, figurati, è un sogno, quello che mi sconvolge è il fatto che mentre mi raccontava la tua performance, è scesa in particolari che conosco solo io, cioè, cose che facciamo io e te, eppure non gli ho mai detto cosa facciamo, non è che te la scopi?

A queste parole sbarrai gli occhi ed esclamai: “Ma sei matta? Io Manuela nemmeno la conosco si può dire, l’ho vista 3 o 4 volte e qui, insieme a te!”

Lei annui, “sì, sono matta pensarlo ma, mettiti nei miei panni, sembrava un vero racconto, reale, pieno di particolari, solo che al posto mio c’era lei”, “ti capisco le risposi, però, ripeto, anche se adesso mi sta venendo il cazzo duro a sentire questa cosa, io Manuela non la conosco!”

“Lo so, il problema è che mentre mi raccontava della vostra scopata io mi sono ritrovata fradicia, avevo la fica gonfia ed ogni parola che diceva era per me un senso di rabbia misto a piacere!” Ci guardammo negli occhi e cominciammo ad avvicinare le nostre labbra, il mio cazzo era duro e si vedeva, finimmo in un bacio violento e vorticoso, avevamo le mani dappertutto, ci spogliammo in un attimo e fu una di quelle scopate indimenticabili!

La chiavai in tutte le posizioni, la rigirai sul fianco, poi da dietro, poi… Infilai un dito nel culo e fatta la strada la penetrai col cazzo, lei dopo due o tre minuti venne urlando come una cagna ed io al sentire quelle urla svuotai le mie palle dentro lei!

Sfiniti ci abbandonammo sul letto e ci addormentammo!

Il giorno seguente, tornai a lavoro, Marika avrebbe ripreso un paio di giorni dopo e rimase a casa, nel tardo pomeriggio tornai e con mia sorpresa trovai Manuela a casa, non la ricordavo così, aveva proprio un bel fisico, 1,70 circa di altezza, una quarta di seno, magra ma formosa, capelli lisci e neri che si poggiavano sulle spalle, occhi verdi, insomma, un gran bel pezzo di fica!

La guardai attentamente, non le toglievo gli occhi di dosso e lei fece lo stesso con me, la salutai allungando la mia mano e lei alzatasi in piedi si lanciò baciandomi le guance, io ricambiai i baci mettendole anche le mani ai fianchi quasi come ad accarezzarla, lasciai la “presa” e baciai Marika, “amore faccio una doccia” le dissi, “ok, fa presto che Manuela si ferma qui per cena”, cosa? A solo pensiero mi si gonfiò il cazzo nelle mutande, mi sbrigai ad andare in bagno, presi il telefono e mandai un messaggio a Marika: “Sono in bagno, ho il cazzo duro, perdonami ma Manuela mi piace!”

Tempo dieci secondi e beep “Piace anche a me, me la farei!”

Santo cielo! Marika mi scriveva questo? Avevamo fantasticato qualche volta sull’avere un rapporto a 3 m era rimasto sempre nelle nostre fantasie!

Non risposi, feci una doccia gelata, avevo il cazzo troppo duro, dovevo in qualche modo farlo calmare, finita la doccia mi rivestii, presi dei pantaloncini, sotto non misi le mutande, una t-shirt e mi avviai in cucina.

Era quasi pronto, la pasta era stata già saltata in padella e Marika servi i piatti pieni di bucatini all’amatriciana. Un buon vino, formaggi, un po’ di salumi affettati e ci dirigemmo verso il divano per gustare un buon caffè.

“insomma” esordì Marika, “vuoi sapere cosa ha sognato questa svergognata?”

Io come se stessi cascando dalle nuvole risposi: “Cosa può aver sognato di così scandaloso la tua amica?”

Marika: “Ha sognato di scoparti!”

“Come scoparmi?” Esclamai. Manuela, guardandomi: “Sì, sono imbarazzata, non so come sia potuto succedere, ci conosciamo appena ma è così, l’ho detto alla mia amica perché non potevo vivere con questo peso, volevo essere sincera”.

Marika la guardò, la ringraziò e disse: “Ma te lo scoperesti davvero?”

Manuela: “Beh, se non fosse tuo marito sì, è un bell’uomo, ha un fisico possente, occhi verdi, sì, se non stesse con te me lo farei proprio!”

“Ahahahahahah” io in una risata tra il nervoso ed il compiaciuto risposi: “Beh, a dire la verità, anche io ti scoperei se non stessi con Marika”.

“Quindi la colpa sarebbe mia?” Rispose Marika, detto questo fece scivolare il vestitino e la sua carne fu tutta in vista, non aveva mutandine e reggiseno, era completamente scoperta ai nostri occhi, si avvicinò a me e mi accarezzò in mezzo alle gambe, “Mmmmm, sei già quasi pronto maiale!”

Manuela ebbe uno sbalzo dal divano ed arrossendo disse:”Ma cosa fai Marika?”

“Vi scopo entrambi” esclamò!

Si avvicino a Manuela e gli infilò la lingua in bocca, sorpresa Manuela però ricambiò il bacio, io non sapevo come muovermi e quindi mi avvicinai a Marika
che era di spalle e baciandola sul collo presi i seni tra le mani, i capezzoli erano turgidi, il mio cazzo si appoggiò al suo culo, sentendo la mia erezione prese le mani di Manuela e le portò in mezzo alle mie gambe, “Guarda come ti vuole il bastardo”.

Manuela sentendo la durezza del mio cazzo chiese: “Posso?” Al cenno di Marika si inginocchio e mi abbassò i pantaloncini, il cazzo svettò e lei lo accolse subito in bocca, una bocca calda, avvolgente, una lingua morbida, una vera delizia, Marika guardava Manuela che mi spompinava e me che ero come in estasi, accarezzò le mie palle e si inginocchiò anche lei, cominciarono a passarsi il cazzo da bocca in bocca, poi entrambe si alzarono come se si fossero messe d’accordo e risalendo mi leccarono il corpo fino al collo, mi fecero sdraiare e ricominciarono a spompinarmi, poi, Manuela si staccò e si mise a cavalcioni sulla mia faccia, era tutta aperta, la sua fica era lì, pronta per essere leccata, la allargai con le dita e ci infilai la lingua, ebbe un sussulto, la penetrai di più e lei accompagnava come se la stessi chiavando con la lingua.

Marika si sedette sul mio cazzo, avevo lei sul cazzo e Manuela sulla lingua, poi d’intesa si scambiarono i posti, io sentivo il loro piacere scorrere attraverso le gambe, infilai un dito nel culo di Manuela che forse per le contrazioni dello sfintere si lasciò andare e venne copiosa nella mia bocca, i suoi mori mi inondarono tanto che ebbi il presentimento che mi avesse pisciato in bocca!

Alle grida di Marika si aggiunsero quelle di Manuela che vedendo l’amica squirtare si arrapò di più e stringendo il cazzo ancor di più tra le gambe venne con un urlo liberatorio!

“Ora tocca a te bastardo!” esclamò Marika e scesa sul cazzo cominciò a strofinare le sue tette, “vienimi addosso figlio di puttana”, cominciai una spagnola, Marika ha un bellissimo ed abbondante seno, sputò in mezzo e il cazzo scivolò come se fosse in fica, “Anche io voglio la sua sborra” disse Manuela e sdraiatasi accanto a Marika mi implorò con gli occhi, uscii dai seni di Marika e mi alzai in piedi, entrambe si stesero e con le mani cominciarono a segarmi e ad accarezzarmi le palle, devo dire la verità, 5 o 6 colpi ben assestati e non capii più niente, svuotai tutto il contenuto delle mie palle con abbondanti flotti di sborra calda e densa su loro, 6 o 7 spruzzi pieni e due o tre meno abbondanti, sembrava non finisse mai, un orgasmo lungo ed intenso, le inondai, Marika guardà l’amica soddisfatta e leccò la sborra che era su di lei, ripulita l’amica passò al mio cazzo ancora gocciolante mentre Manuela si dedicò all’amica leccandole la sborra dai seni e dalla pancia…

Due ore di sesso a tre, con l’amica del cuore di mia moglie! Da oggi anche la mia amica, ma del cazzo!

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