Mio marito adora i miei piedi e li lecca. A me piace da impazzire

All’inizio quella sua confessione mi aveva lasciata allibita, ma comunque gli avevo permesso di dedicarsi a quella pratica ponendo fine alle interminabili sniffate clandestine alle mie scarpe.

Da allora i nostri rapporti sessuali erano migliorati sensibilmente e, a dirla tutta, è bello e godo molto ad avere mio marito ai miei piedi. Letteralmente.
Mio marito Carlo è un feticista dei piedi e da quando mi ha confessato questa sua passione non ho potuto fare altro che amare anch’io questo genere di cose.

Se prima, presi dalla stanchezza della giornata lavorativa, facevamo sesso massimo tre volte a settimana, ma più realisticamente solo una volta nel week-end, da qualche mese a questa parte lo facciamo quasi tutti i giorni e con notevole soddisfazione.
Più o meno il tutto si svolge così: dopo aver cenato, ci sediamo sul divano e io appoggio le gambe sulle sue. Lui me le solleva e mi leva i collant, poi prende a massaggiarmi i piedi con cura.

Su sua richiesta, non li lavo appena tornata da lavoro così sono sempre leggermente sudati ed emanano sempre un certo afrore.
Continua a massaggiarli lentamente fino a quando non vede che mi rilasso, reclinando la testa all’indietro e alzando leggermente la gamba.

È il mio segnale che ha il via libera e a quel punto, sostenendo lui stesso una delle due gambe, prende in bocca l’alluce e comincia un lento su e già, facendo passare la lingua su tutta la sua superficie.
Lentamente imbocca tutte le dita, una per una poi praticamente tutte assieme, e poi scende verso la pianta, leccandone ogni centimetro e annusandone con cura l’odore intenso.

La sensazione della sua lingua, delle sue dita e anche del suo respiro ha ormai su di me un effetto di molto superiore ad un qualsiasi afrodisiaco e, presa dall’eccitazione, con il piede libero comincio ad accarezzargli la patta del pantaloni, ormai già bella rigonfia.
Perso nella sua contemplazione dei miei piedini, Carlo ha comunque ancora abbastanza lucidità per sganciarsi i pantaloni, con ancora il mio piede in bocca, e lasciare libero di uscire il suo uccello, già bello turgido ed eretto, in modo che con il mio piede libero cominci a fargli un lento footjob.

All’inizio ovviamente ero goffa e delle volte gli facevo anche male, ma dopo alcuni mesi ormai ero in grado ormai di farlo venire anche in maniera piuttosto agevole. Il quadretto si conclude di solito con Carlo che, ormai preso dalla foia, mi infila una mano dentro le mutandine cominciando a sditalarmi furiosamente.

Spesso veniamo così, io per opera della sua mano e della sua lingua che percorre tutto il mio piede, oppure sono solo io a venire e poi lui si sfoga facendosi fare un footjob con entrambi i miei piedi, oppure ancora è lui a venire a causa del mio piedino e poi mi ricompensa leccandomi la figa con la stessa lingua che fino a poco prima mi aveva ricoperto di saliva il piede e si era abbevarata al suo sudore appicicaticcio.

Anche solo questa strana consapevolezza spesso mi porta all’orgasmo anche solo dopo due leccate.

C’è una sola cosa in comune a questi tre “finali”: non sono mai la fine del nostro gioco, bensì solo l’inizio.
Avendo soddisfatto la sua fame, Carlo ha ancora comunque le forze di venire almeno una seconda volta e quindi, baciandoci e toccandoci come due ragazzi, ci spogliamo e ci dirigiamo in camera da letto dove di solito ci diamo ad un po’ di sesso orale prima di cominciare a scopare come conigli.

Prima che Carlo mi confidasse la sua passione per i piedi, la sua posizione preferita era a pecorina, e vi assicuro che sapeva comwe montarmi, godendo anche strizzandomi e torturandomi i grossi seni, e di solito cominciamo a scopare più o meno sempre così, ma presto cambiamo posizione in modo che lui possa ancora divertirsi a leccarmni i piedi così da moltiplicare anche il mio piacere.

La maggior parte delle volte lo facciamo alla missionaria, poi gli poggi i piedi sulle spalle e di tanto in tanto lui gira la testa verso questo o quel piede e lo riempie di saliva leccandolo quanto più voluttuosamente possibile.

Ultimamente però amo molto mettermi distesa di lato e lasciare che mi penetri con la mia gamba sulla sua spalla e il piede in bocca.

Alla fine godiamo entrambi tantissimo e vi dirò una cosa: non pensavo che avrei adorato così tanto farmi leccare i piedi!

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