L'AMICA DI UNA VOLTA

Era una mattina di primavera, come mia abitudine, dopo aver fatto colazione, prima di andare a lavoro, accesi il pc per controllare mail e altre novità sui social network. Notai subito di avere un messaggio privato con una richiesta di amicizia da parte di una ragazza che, nonostante uno sforzo mentale per ricordare, non mi sembrava di conoscere. Letto il messaggio, in cui questa ragazza di nome Federica, mi chiedeva come stessi e se mi ricordassi di lei, complici le informazioni del profilo della ragazza e le poche righe che mi aveva scritto, iniziai a rispolverare qualche ricordo molto datato. Si trattava di una poco più che conoscente che non vedevo da almeno 25 anni, da quando eravamo entrambi bambini. Essendo i nostri genitori allora colleghi, era capitato a volte che le nostre famiglie pranzassero insieme al ristorante e noi, durante tali lunghi e noiosi pranzi ci allontanassimo dai discorsi dei grandi per giocare su scivoli e giostre. Poi con gli anni la vita ci aveva, come normale, separato e non sapevamo assolutamente nulla l’uno dell’altro. Accettai quindi, la richiesta e ne seguì qualche messaggio in chat in cui ci raccontammo un po’ di vita reciproca, Federica mi disse che anche lei era una professionista, che ormai viveva da quasi venti anni in un’altra città e che ritornava dalle mie parti solo a volte d’estate per fare qualche bagno con suo marito, un medico, 25 anni più grande di lei. Dopo questo inatteso e piacevole revival, ciascuno riprese la propria esistenza, fatta di corse qua e là e impegni quotidiani che fanno volare le settimane. Finché un giorno di agosto in chat non mi contattò nuovamente Federica, dicendomi di essere nella mia città per qualche giorno e che sarebbe stata felice di rincontrami per un caffè dato che non ci vedevamo da quando eravamo fanciulli. Trattandosi di un periodo di ferie in cui fondamentalmente ero parecchio libero da impegni, non avemmo problemi a concordare per il pomeriggio del giorno seguente il nostro incontro, decidendo per un aperitivo alle 18,30 in un bar del centro. All’ora pattuita mi presento all’appuntamento e Federica è puntuale, sinceramente ho accettato questo incontro per pura educazione, dato che siamo fondamentalmente due estranei, e non ho assolutamente idea di cosa potrò mai discorrere con una donna con la quale ho giocato 3 volte a 5-6 anni sugli scivoli e che non vedo da allora!! Resto piacevolmente sorpreso, Federica è molto più carina di persona che nelle 2-3 foto che ho potuto vedere sul suo profilo, è una bella mora con i capelli lisci, ha occhi marroni ed uno sguardo profondo e un po’ malinconico, che immediatamente mi suscita il ricordo del suo sguardo quando era bambina. È magra ma ha comunque belle forme, ha una gonna larga, tipo zingaresca, che arriva sin sotto il ginocchio e sopra una magliettina con ampia scollatura, sulla quale, ogni tanto mi cade l’occhio. Decido di ordinare un cocktail alcolico, in modo da essere il più spigliato possibile, dato che temo di essere a corto di argomenti molto presto ed invece, contro ogni aspettativa, i discorsi volano da un argomento ad un altro senza alcuna pausa né silenzio imbarazzante e siamo totalmente a nostro agio in una piacevolissima conversazione. Terminato il secondo cocktail e dopo che eravamo seduti a chiacchierare da un po’ lei mi chiede se mi va di fare due passi sul lungomare, dato che è da tanto che non lo vede ed io la accompagno volentieri. Nel mentre passeggiamo continuiamo a chiacchierare in totale relax e decidiamo di scendere sulle panchine poste a pochi metri dal mare a gustarci il meraviglioso tramonto che calava sulla città. Essendo quasi ora di cena, il lungomare era praticamente deserto, solo qualche coppietta che amoreggiava qualche panchina più in là. Io e Federica siamo seduti accanto e siamo sempre più vicini, così, spinto dalla sfrontatezza datami dai due Negroni sbagliati trangugiati a stomaco vuoto, prima la abbraccio e vedo che la cosa le fa piacere e subito dopo la bacio, notando piacevolmente che Federica non disdegna affatto, e mi ricambia il bacio con trasporto. Dopo esserci baciati a lungo io inizio ad accarezzarla e provo ad azzardare qualcosa di più sfiorandole i seni, quasi certo che a questo mio gesto audace, magari eccessivo, lei mi avrebbe stoppato. Anche qui, resto invece sorpreso, Federica non mi stoppa affatto, anzi, mi prende la mano e se la mette proprio dentro la maglietta per farmi afferrare perbene i suoi seni, mentre torna a baciarmi con ben maggiore passione e mi si butta praticamente addosso. Le mie mani iniziano ad andare ovunque, si intrufolano anche sotto l’ampio gonnellone e scopro con piacere che Federica è molto felice di quanto sta accadendo, essendo completamente umida !! Non sono il solo ad “esplorare”, anche le mani della decisa “sconosciuta” si sono fatte molto invadenti ed in poco ho i jeans sbottonati e quando Federica mi apre la zip ne fuoriesce un’incontenibile erezione che sembra voler sfondare il mio ristretto slip. Io, con finto imbarazzo, chiedo scusa sorridendo, dicendole, è colpa tua, guarda che effetto che mi fai, mentre lei, inorgoglita da quanto da lei creato, mi guarda negli occhi con sguardo eccitato e serissimo, dicendomi, “figurati, mi fa solo piacere, che sei bello si vedeva, ma non credevo che…!!” Dopo un istante inizia a toccarmelo da sopra lo slip e sento che sono letteralmente cementificato, Federica a questo punto, mi abbassa lo slip, tirandomelo fuori eretto al massimo, si ferma un istante, si guarda intorno per sincerarsi che non ci fossero occhi indiscreti, mi guarda e sorridendo maliziosa, mi dice “tutto questo non era assolutamente previsto!!”, dopodiché si abbassa ed inizia a prendermelo in bocca, io inizio a provare un piacere unico, non solo per la sua bravura nel succhiarmelo, ma anche per la situazione assolutamente non preventivata ed eccitantissima!! Vedo la sua testa, i suoi capelli ordinati andare su e giù sul mio membro durissimo, godendomi nel frattempo lo spettacolo del sole che piano piano scompare nel mare!! Dopo una fellatio strepitosa di una decina di minuti, durante i quali non lesinavo carezze approfondite alla mia “amica”, Federica si ferma, mi guarda e mi dice “senti, ma credi che potremmo…” , io stupito per l’ennesima volta, le dico “se a te va, per me non c’è problema, ormai è buio, chi vuoi che ci veda!!”. Allora lei mi dice “ok!!”, dopodiché riprende a succhiarmelo per mantenerlo al massimo vigore, poi si alza un attimo, solleva un po’ l’ampia gonna, si sfila le mutandine nere che mette in borsa e si siede a cavalcioni su di me, infilandoselo dentro e ricalando giù il sipario della sua gonna ad occultare all’esterno la penetrazione in corso !! Ho un sussulto di piacere nel sentirmi avvolto e accolto dal suo umido calore, la stringo a me, in modo da assecondare bene la penetrazione e riempirla perbene. Nel frattempo ci baciamo profondamente e lo facciamo con molta lentezza, anche per non dare troppo scandalo in quello che è pur sempre un luogo pubblico e di passaggio. Così lo facciamo molto lentamente e profondamente per una 40na di minuti, interrotti un paio di volte dal passaggio di qualche coppietta. Se la prima volta che passa una giovane coppia, ci interrompiamo e “separiamo” momentaneamente, alla seconda non ne abbiamo più alcuna voglia né pudore, sicché, pur fermandoci, restiamo l’uno dentro l’altra con me che la tengo stretta e la bacio, la ragazza della coppia in transito se ne accorge e sorride maliziosa al fidanzato che la tira via, ma noi siamo troppo presi dal piacere ed alleggeriti dall’alcool e dai sensi per fregarcene qualcosa!! Il ritmo si fa più serrato, estraggo le tette dure di Federica ( una seconda misura ma molto tonica ! ) dalla maglietta per succhiarle mentre la penetro, la sento che gode, mi confessa nell’orecchio di essere già venuta tre volte e di stare per godere la quarta!! Ed in effetti è bagnatissima, mugola di piacere e si muove con una sinuosità meravigliosa, come se col sedere disegnasse cerchi sul mio pene teso come un arco. Mi intima, “tu, non azzardarti a venirmi dentro eh, avvisami se stai godendo!!”. Io in realtà di venire non ne ho la minima intenzione ne voglia, sia perché mi piace troppo scoparla così, lentamente, all’aria aperta davanti al mare, sia perché l’alcool a stomaco vuoto mi ha anestetizzato un po’ il piacere!! Federica mentre la riempio, con la voce rotta dal piacere, mi sussurra varie frasi, “è incredibile quello che sta succedendo, credimi, non me lo sarei mai aspettata”, “sei favoloso, che meraviglia!!” ed io, le rispondo che è altrettanto imprevisto e sorprendente per me e che mi piace da impazzire!! Avuto sufficiente piacere ed orgasmi, Federica si solleva leggermente e si sfila il mio pene, ormai fradicio, da dentro, mi guarda negli occhi a mo’ di sfida, lo impugna delicatamente ed inizia a segarmelo baciandomi contemporaneamente. Sono perso nel piacere, mentre Federica mi guarda negli occhi e mi dice “inondami, voglio tutto il tuo seme per me!!”, non mi trattengo più, sto per venire, lei si abbassa, me lo prende in bocca, la sento che succhia, quasi me lo aspira, godo immensamente, ho un orgasmo incredibile che sembra non finire mai e le vengo completamente in bocca, reprimendomi dal gridare per l’intensità dell’amplesso e sentendo i suoi mugolii compiaciuti nell’assaporare ogni fiotto del mio piacere. Mentre ho ancora scosse di piacere e Federica è intenta a “pulire” diligentemente il mio membro che inizia a riposarsi, mi godo l’incanto del cielo stellato, delle luci sul mare e il profumo di estate nell’aria, con quella sorta di gioia triste post-orgasmica, che ti fa rimpiangere che quel piacere non sia durato per sempre!! Ci ricomponiamo, una telefonata del marito sul suo cellulare ci fa tornare coi piedi per terra dopo il volo, la accompagno alla sua auto, ci diamo un bacio, quasi non guardandoci in faccia, un po’ intimiditi e sconvolti da quanto accaduto. Ci salutiamo per non rivederci mai più, lei torna alla sua vita, fatta di marito, lavoro, io alla mia!! Ma, tornando verso casa con il suo profumo ovunque addosso e ripensando a quello sguardo, ho la sensazione che nessuno dei due dimenticherà mai quel folle ed inatteso pomeriggio d’estate che sancì l’incontro tra i nostri occhi da fanciulli e i nostri corpi e desideri da adulti. .