Amo il culo di Federica.

Amo
il culo di Federica. E’ bello trattare Federica come una cagnetta,
lanciare il giornale perchè lei me lo riporti, farmi fare un pompino
prima di colazione. E’ bello averla sempre inginocchiata sotto il
tavolo, tra le gambe della mia sedia. Federica è una brava cagnetta,
silenziosa, ubbidiente, scrupolosa. Ma il suo culo …. è la prova
dell’esistenza di Dio. Mi piace farla stare piegata a 90 gradi sulla mia
scrivania, con le mutandine abbassate e il culo in fuori, per delle
ore, mentre studio, telefono, guardo la tv. Le mie mani sono sempre su
di lei, o dentro di lei, in quella fica stretta dall’odore dolce e
salato insieme, o nel buchetto piu’ stretto, che lei rilascia perchè la
possa scavare meglio.

A volte, quando sono piu
eccitato, la prendo per scoparle la fica, o per incularla. Lei solleva
un pò il culo per favorirmi, ma non più di tanto. E’ pigra, vuole  che
faccia tutto io. Se la sbatto con più forza, geme di piacere, dimena
la testa ma non mi chiede mai nulla di più. Quando ho finito, avvicino
il cazzo alla sua bocca perchè me lo ripulisca con la sua saliva. Questo
lo fa con precisione, con dedizione: le piace sentire in bocca il cazzo
del suo parone. In fondo mi vuole bene. Stasera la vestirò da ponygirl e
la porterò ad un’esposizione. Federica ama essere esposta. Per lei ho
preso un coda di veri peli di cavallo, con un butt plug in vetro molto
grande. Sarà un piacere lubrificarla e riempirla con il butt plug.
Federica odia il frustino, ma stasera ne ho comprato uno apposta per
lei. Lo collaudo subito, lasciandole tre segni rossi sulle sue
bellissime natiche rosate. Sugli occhi di Federica spuntano dei
lucciconi, e mi dice che sono un sadico pervertito. Ma mi ama.

Alcuni
ospiti cominciano ad arrivare. Federica mi sussurra nell’orecchio che
deve pisciare. Le ordino di farla in un bacile bianco preso da uno dei
bagni. Lei diventa rossa, mi sussurra: “Sei un porco” e si accoscia sul
bacile. La amo quando fa così.  Un uomo mi chiede di usare la sua bocca,
ed io, ovviamente, acconsento. Quando Federica si avvicina a noi, con
l’espressione imbronciata, le faccio segno che deve soddisfare l’uomo.
L’uomo, un orrido sessantenne dal viso butterato, non sta nella pelle.
Federica si inginocchia davanti all’uomo e, guardandomi con sdegno,
estrae il suo cazzo e lo succhia …