Manualetto BDSM: La Schiava Cagna

Nel
sesso BDSM, il rapporto tra padrone e schiava si basa sulla totale
sottomissione della schiava al padrone. Uno dei modi più comuni di
sottomettere una schiava è quello di insegnarle a comportarsi come una
cagna: camminare  a quattro zampe, essere portata al guinzaglio,
mangiare da una ciotola senza usare le mani, e così via.



Per
quanto possa sembrare strano, una schiava che ama veramente il suo
padrone può trovare estremamente gratificante essere addestrata a
comportarsi esattamente come una cagna. Infatti questo comportamento
porta all’estremo la dipendenza dal padrone, che è ciò che la schiava
cerca.

 

L’addestramento
di una schiava-cagna non è particolarmente difficile. Bisogna abituarla
a muoversi sempre a quattro zampe, a guaire e non a parlare per
manifestare i suoi bisogni (fame, sete, sesso), e così via …

La schiava-cagna va abituata a soddisfare i suoi bisogni fisiologici non più di tre o quattro volte al giorno, all’aperto,
esattamente come una vera cagna. Soprattutto all’inizio
dell’addestramento, la schiava-cagna potrebbe non riuscire a
trattenersi, e sporcare il pavimento. In questi casi dovrà essere
punita, ma non troppo duramente.

Ci sono donne naturalmente predisposte a diventare cagne. La donna-cagna ideale è sensuale ma remissiva, ha una corporatura minuta, i seni piccoli. Prima di iniziare un percorso di sottomissione, è importante valutare se una donna potrà diventare una cagna piuttosto che una vacca (corporatura imponente, seni grandi) o una pony-girl (corporatura snella,
seni piccoli). La ragazza della foto sotto, ad esempio, ha il fisico
per diventare una cagna o una pony-girl, ma non una vacca.

 
Questa ragazza, invece, ha tutte le caratteristiche per diventare una perfetta cagnetta.

La schiava-cagna deve essere abitutata a dormnire in una sua cuccia, e le è permesso di salire, se non eccezionalmente, sul letto del suo padrone.

In alcuni casi (trasporto, vendita, per punizione, o semplicemente per il piacere del padrone) la schiava-cagna può essere chiusa in una gabbietta.

Il momento della liberazione dalla gabbia sarà ovviamente accolto dalla schiava-cagna con manifestazioni di gioia e di affetto verso il padrone.







Spesso il padrone, prima di liberare la schiavacagna, infila il suo sesso eretto tra le sbarre della gabbia. La schiava-cagna lo accoglierà con gioia nella sua bocca …

(…)

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