Padrone

All’apparenza calmo e serio, non si fa notare. Basta la Sua presenza silenziosa a riempire la scena, come dentro a una stanza quando ci sono tante persone e si respira appena, e l’odore è uno solo a sovrastare gli altri. Non è alla ricerca di niente, si limita a d aspettare. A volte sorride per un attimo, gli occhi scuri che incendiano gli animi. Parla poco, a voce bassa, ma si capisce subito che non ama esser contraddetto, che è Lui a decidere, a condurre il gioco. E fa sul serio. Terribilmente sul serio. Non gli serve usare paroloni o frasi fatte. Suscita interesse per questo modo di fare singolare, in bilico tra il sarcastico e l’ironico. Conoscitore sopraffino dell’animo femminile, sonda l’anima di quelle che, spinte dalla semplice curiosità o semplicemente avvicinatesi per caso, si trovano a parlarGli. Gli ronzano intorno come api attratte dal Suo nettare prezioso. Gli cadono ai piedi. Tutte quelle che conosce, anche solo superficialmente, che siano troie da web oppure donne alla ricerca di soddisfazioni, ognuna di loro in un modo o nell’altro vengono irretite, come intrappolate in una tela argentata, incapaci di distogliere lo sguardo… attratte dal sapore e dall’odore di dominante che emana. Apparentemente serio ai loro occhi, severo e inflessibile anche appena conosciuto, non ha bisogno di loro. Cerca ben altro. Lui cerca la verità. Cerca la schiava totale, quella che riuscirà a sottomettersi completamente. Quella che saprà umiliare sé stessa e prostrarsi ai Suoi piedi, che Gli donerà corpo e anima. Perché è lei che si dona, che accetta le regole, dirà di si. Si a un uomo che nulla sconta, e che impiegherà tempo, e fatica, e energia per addestrarla al meglio, per educarla, innalzando paletti invisibili e invalicabili, mostrandole un passo alla volta la strada da percorrere, con calma e pazienza infinita, fino al momento in cui sarà pronta per esser cinta dal Suo collare. Questa cerca. Una su mille. Con le altre.. beh, con le altre ci gioca. Si diverte a eccitarle. Sorride bastardo mentre quelle si sciolgono come cera bollente. E divengono davvero bollenti dentro… Lo bramano. Diventano pazze quando ricevono attenzioni. Cercano di sovrastare le altre femmine che annusano come possibili rivali, giocano sporco fingendosi amiche mentre hanno il coltello pronto a colpire alla schiena. E sgomitano facendosi credere migliori di ciò che realmente sono. Maschere e mascheroni distrutti senza più dignità. Donne pronte a tutto pur di appartenerGli. Considerate da Lui a malapena, buone solo per riempire il tempo fra una sigaretta e l’altra. Ma sbagliano… chiedono l’impossibile a quell’uomo. Chiedono l’unica cosa che non dovrebbero nemmeno permettersi di pensare. Chiedono l’esclusiva. Padrone solo di loro, immaginandosi di poter essere l’unica schiava con le capacità di soddisfarLo. Senza nessun altra intorno. Chiedono di esser l’unica… Ma un uomo così, Signore e Padrone nell’anima e nel corpo, nato apposta per dominare, duro e sadico all’inverosimile ma con il cuore grande e generoso, giusto e magnanimo con chi lo merita, le scaccia. Smuove la mano come si scacciano appunto le mosche e le api. Lui… Lui cerca altro. Cerca la verità. Vuole quella che chiuda gli occhi, che si affidi totalmente. Che lo veneri e lo rispetti come si fa davanti a un dio. Quella capace di annullare il proprio io, di farsi distruggere e riedificare di nuovo, capace di diventare pasta morbida in quelle mani, ammaliata, demolita psicologicamente fino a non desiderare altro che servirLo adorante. Quella che sa dominare la gelosia, che lo segue camminandoGli un passo dietro, ne segue la scia, pronta a soddisfarlo venendo a sua volta soddisfatta. Che non teme il dolore, ma impara ad apprezzarlo pian piano. Che capisce la differenza che passa tra la soddisfazione immediata e sterile dei sensi e la bramosia della tensione portata allo stremo. Che gode a comando, permesso donatole dal Padrone a Sua discrezione. Cerca quella accucciata ai Suoi piedi, fremente per una carezza, occhi lucidi e sorriso meraviglioso quando si sente guardata. Lui vuole quella che sa volare. Vuole una kajira.