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in auto con la zia racconto erotico

La mia amica mi ha fatto una sega

L’altro giorno ero a casa con una mia amica. Lei ha 18 anni appena compiuti ed è molto attraente, io ne ho 22.

sega-racconto-eroticoL’ho sempre guardata con ammirazione anche se, nonostante il suo seno pronunciato e la figura abbastanza provocante, il fatto che fosse ancora vergine non mi entusiasmava da un punto di vista sessuale.

D’altro canto proprio perché formosa, è spesso al centro dell’attenzione maschile e quindi si comporta di conseguenza, cercando di evitare atteggiamenti “equivoci” e ammiccanti, come invece fanno molte nostre amiche.

Ma vi voglio raccontare cosa è successo l’altra sera, mi ha lasciato senza parole e da allora non faccio che pensare a lei mentre è sola, mi chiedo se ci ripensa e se si bagna.. io penso di sì, visto che dopo avermi fatto venire ha anche assaporato.. ma andiamo con ordine! Sabato scorso ero da solo a casa, io vivo con i miei ma quel giorno non c’erano perché era l’anniversario di matrimonio di mio zio..e quindi tutta la famiglia è andata a fare baldoria.

Mi scrive in chat questa mia amica Roberta, io e lei abbiamo un rapporto abbastanza confidenziale, anche se ora mi rendo conto che è molto diversa da quel che pensavo.. in pratica era tutta ansiosa perchè il tizio che aveva conosciuto al Matiz quache giorno prima, le aveva chiesto di vedersi e lei era impazzita per la gioia. Il problema è che questo ragazzo ha 26 anni, fisico atletico, tutto tirato e si vede a distanza di km che è un porco.

Ma lei, pur di uscirci e baciarlo avrebbe fatto di tutto. Tant’è che mi ha anche girato una chat dove lui le parlava esplicitamente della forma del suo..cappellino.. e di come sarebbe calzato alla perfezione nella sua bocca.

Quando ho letto la risposta di lei, non potevo credere ai miei occhi. Ma ormai, c’era poco da credere, ero nettamente ingrifato e ho preso la palla al balzo.

Lo so, sono uno … però immaginarmi lei che per me era così innocente, prenderlo in bocca e succhiarlo senza proteste me l’ha fatto venire durissimo e non potevo resistere. Le ho detto di passare da me per un caffè e che le avrei dato consigli utili su come comportarsi per farlo impazzire. Ovviamente, lei ha accettato. Beh, per farla breve.. 18.30 di pomeriggio inoltrato, arriva da me e io mi faccio trovare con i pantaloni della tuta e a torso nudo. Devo dire che a confronto del tipo che le piace non sto messo bene, non sono palestrato anche se mi tengo abbastanza in forma, però a giudicare dalla foto che mi ha fatto vedere, il mio pacco se la può giocare benone.

E infatti, già quando si è seduta sul divano accanto a me, al solo pensiero di quello che stavo per proporle, già solo per il fatto che quelle parole stessero uscendo così sfacciatamente dalla mia bocca me l’ha fatto alzare, ma lei non si è accorta di nulla.

Ha preso subito a parlare, agitando mani e telefono e starnazzando, non l’ho mai vista così eccitata per qualcosa. Lei mi aveva sempre detto che certe cose le facevano schifo e che prima di farsi anche mettere le mani addosso da un ragazzo, ci sarebbero dovuti essere prima mesi e mesi di frequentazione.

Quindi le dico:
– Ma tu hai idea delle donne che si fa il tizio? A 26 anni, con quel fisico, ne avrà di tutti i tipi e di tutte le età.
Silenzio. Lei sapeva benissimo che dicevo il vero.

Continuo:
– Se ti ha già scritto queste cose, non credere che vi vediate per prendere un caffè e basta. Di sicuro vorrà altro. E con le risposte che gli dài tu, di certo se lo aspetta.
– Sì però io gli ho detto anche che sono seria e che certe cose le faccio solo col mio eventuale ragazzo, cioè, ci dobbiamo conoscere, eccetera eccetera..!
E io, che nel frattempo mi stavo strusciando il telecomando sull’affare:
– E credi che questo si fidanza così, ad occhi chiusi con una che non sa nemmeno come si prende in mano?
– Vedi che l’ho già fatto un paio di volte, anche se non mi piaceva. Con Maurizio prima di lasciarci ma è roba vecchia e mi dà fastidio pure parlarne.

Poi mi ha schifata perchè io già volevo lasciarlo e non mi piaceva più fisicamente.. lui addirittura voleva fare di più ma a me già l’odore mi dava il voltastomaco, la seconda volta me lo ha messo vicino alla bocca e io stavo per vomitare, poi è venuto e mi sono schifata ancora di più.
E questo, signori, per me è stato il picco. Ho abbassato lentamente il telecomando che ormai si stava consumando a furia di fare su e giù tra scroto e cima. Lei non sembra neanche troppo sorpresa, mentre avrei scommesso sul contrario.

Lo guardiamo ed il fatto che ora il mio gingillo è al centro dell’attenzione senza camuffamenti me lo fa esplodere.
– Dobbiamo capire se con Maurizio ti ha fatto schifo perché non ti piaceva lui o se è perché non ti piace e basta. Perché nella seconda ipotesi il tizio se ne accorge, lo vede se fai qualcosa controvoglia. Fidati, un uomo queste cose le riconosce e può anche succedere che si senta ferito nell’orgoglio ..o peggio ancora deluso.. e allora addio!

Quella decina di secondi di silenzio, mentre lei aveva distolto lo sguardo e sembrava quasi incassare il colpo, con rassegnazione, mi hanno permesso di sfoderare la spada senza alcun pudore.

L’ho preso in mano, poggiando completamente la schiena sul divano, mentre lo guardavo tutto dritto e fiero, ansioso di lei.

Muovo la mano alla base, lentamente, lei guarda imbarazzata ora.

Lo lascio libero, mentre con la mia mano destra cerco la sua, molto delicatamente.

Le accarezzo il dorso della mano e mi accorgo di piacevoli zampilli che mi colano lungo tutta l’asta, mentre il respiro diventa più caldo e intenso.

Le porto pian piano la mano alla base, lei tiene la presa e le passo il comando. Sono pronto a godere. Ma lei resta ferma.

Un fremito e ancora altro accenno di succo, ormai sto per esplodere e bramo la sua partecipazione. Non riesco ad aspettare oltre, rimetto la mia mano sulla sua:
– Fai così
sussurro, mentre stiamo andando su e giù, su e giù e ancora e ancora..

sento tutto il corpo godere mentre guardiamo l’unica parte scoperta di me, che riceve tutte le attenzioni.

Finalmente la sento partecipe, muove la mano da sola sul mio flauto bagnato e ne approfitto per usare la mia nel tentativo di avvicinarle il viso al nostro amico bollente.
– Tranquilla, voglio solo farti sentire l’odore
Mi lascia fare e quando è abbastanza vicina sparo l’ultima cartuccia:
– Dopo lo dovrai leccare
godo e godo ancora, sto per venire e quello che le sto dicendo mi fa ansimare sempre più sfacciatamente
– Lo devi leccare per vedere se ti piace
Ecco che arriva, sento che sto per raggiungere il culmine e voglio sentire la sua lingua calda pulire tutto senza obiezioni, ecco.. f

inalmente la cascata del niagarache lei si appresta ad asciugare.

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Mia moglie al lavoro


Eccomi ancora con un racconto erotico su mia moglie, spero vi piaccia e che commentiate o anche mi contattiate in privato.
Buona lettura.

Mia moglie lavora nell’ufficio di un ipermercato, quindi a volte capita che lavori fino a tardi la sera.
Un giorno di questi, ho visto che usciva con la gonna della divisa, lunga fino al ginocchio ma non la mette quasi mai. Forse per questo, decido di andare a trovarla in ufficio sul tardi.
Entro e salgo negli uffici, praticamente deserti vista l’ora e mi dirigo verso il suo ufficio, c’è la porta socchiusa e sento la sua voce provenire dall’interno, insieme ad un’altra voce maschile. Mi fermo davanti alla porta ad ascoltare e mi sembra che parlino di lavoro. Sbircio dall’apertura della porta e vedo mia moglie seduta alla sua scrivania e di fronte a lei c’è un suo collega; però la gonna di mia moglie si è alzata, lascia scoperte le cosce e si vede il bordo delle calze autoreggenti… non so perchè inizio ad eccitarmi, e decido di aspettare e vedere cosa succede. Lei chiama il collega, dicendogli che gli deve far vedere una cosa sul pc. Lui si alza e va verso di lei, nota subito la gonna e il lembo di pelle che esce da sotto e sento che dice:
– cosa stai facendo?? – 
– non ti preoccupare, voglio solo divertirmi…-

– ma sei sposata…. E ci possono sentire… non possiamo…-
E lei, tastandogli con una mano il pacco…
– lui non la pensa così! –
Lo tira a sé, gli slaccia cintura e pantaloni e glielo tira fuori dalle mutande.
– mmmhhhh hai proprio un bel cazzo, fammelo assaggiare –
e inizia a leccargli la punta…a questo punto il suo collega perde ogni remora e la incita…
– aaahhh sììììì, come lo lecchi bene cazzo, dai continua –
E con la mano accompagna il movimento della testa. Lei succhia e lo prende tutto in bocca fino alle palle, con la bocca ci sa proprio fare e lui apprezza il lavoro, tastandole le tette attraverso la camicetta quasi completamente aperta.
Io assisto allo spettacolo con un misto di rabbia ed eccitazione, ho l’uccello duro e me lo tiro fuori.
Lei si stacca dall’uccello del collega, che ormai è diventato di marmo e si siede sulla scrivania, allarga le gambe e gli dice:
– dai, adesso leccami la figa che ho voglia… – 
Lui non se lo fa ripetere, le sfila la gonna che ormai era salita fino in vita e le mutandine nere, le allarga ben bene le gambe e si tuffa a leccarle la figa pelosa, non vedo bene cosa fa ma sento mia moglie gemere e incitarlo…
– sììììì daiiiii, continuaaaaa, aahhh che bellooooooo, non ti fermareeeeeee ahhhhhhhhh –
Ha le gambe apertissime e si tocca le tette mentre lui la lecca avidamente, vedo che usa anche le mani per farla godere di più. Intanto io continuo a segarmi, la scena di mia moglie leccata me lo ha fatto diventare di marmo!
Ad un certo punto lei dice:
– adesso scopami! Scopami, voglio sentirlo dentro, dai!-
– sì troia, adesso ti scopo e vedrai come godi! – 
– sì dai, scopami come una troia, fammi godere come una vacca!-
E glielo infila dentro la figa in un colpo solo, tanto deve essere bagnata…
– ahhhhhh sììììì cazzo che bellooooo, dai scopamiiiiiii – 
– sìììììì troia, prendi il cazzo, ti piace eh… – 
– sììììì mi piace, daiiiiii daiiiiiiiii – 
La scopa forte, le dà colpi che le fanno ballonzolare le tette e le tiene le gambe apertissime.
Preso dalla foga della scena, urto la porta che si apre con un cigolio. Mi sentono e si voltano…
– cazzo, tuo marito! – 
Ed esce dalla sua figa, balbettando qualche scusa. Lei fa lo stesso, si cerca di scusare in qualche modo…
– caro, no, è che, scusami non volevo… – 
Io mi avvicino con ancora l’uccello in mano
– ah sì, non volevi? Neanche quando glielo hai succhiato? Neanche quando ti sei fatta leccare e scopare come una troia? Se è questo che vuoi, lo avrai….-
– no, non volevo, scusami….-
– non mi interessa, volevi scoparlo e adesso lo scopi. Tu, continua a scoparla!-
E lui 
– ma io….. non so –
– ti ho detto di scoparla! Lo stavi già facendo no? Continua a scoparla, questa troia! – 
Lui è un po’ titubante, non si aspettava questa mia reazione ma alla fine ricomincia a scoparle la figa.
– ti piace, eh, troia, farti scopare da lui, eh? – 
– no, non voglio….-
– non me ne frega un cazzo, adesso ti fai scopare come una troia mentre me lo succhi! Dai, succhiamelo! – 
E le metto l’uccello vicino alle labbra
– dai, succhialo ho detto! Prendilo e succhiamelo! – 
Lei, ormai succube, me lo prende in bocca e inizia a succhiarmelo.
– ahhh brava, succhialo per bene mentre ti scopa. E tu, scopala più forte, vedi come le piace? Dai! –
Inizio a scoparle la bocca mentre lui le scopa la figa, glielo infilo fino in gola e lei succhia, incavando le guance da brava pompinara.
– cazzo lo succhi meglio mentre ti scopa, bravaaaaaa ahhhhh – 
Dopo un po’ di questo lavoro, decido di farle cambiare posizione.
– adesso esci, che la mettiamo a pecora, vedrai che bello…. Dai, girati a 90! – 
La faccio scendere dalla scrivania, ha lo sguardo sconvolto dagli orgasmi, si mette in piedi a 90 gradi con le mani appoggiate alla scrivania e sporge il culo in fuori, verso il cazzo del collega.
– dai, cosa aspetti, mettiglielo dentro, non vedi come lo vuole la troia? Guarda che bello spettacolo, dai scopala! –
Lui glielo infila nella figa e inizia a pomparla, io mi rimetto davanti a lei e le offro il cazzo da succhiare.
– dai continua a succhiarmelo mentre ti scopa, che ti piace… –
– aaahhh sììì, che bello, scopamiiii mmmmmmhhhhhhh-
E riprende a succhiarmi il cazzo avidamente, io le scopo la bocca e il collega le scopa la figa tra gemiti e sospiri.
Ma voglio anch’io la mia parte di figa…
– adesso esci che la voglio scopare io, tu fattelo succhiare, vedrai com’è meglio mentre la scopo –
Lui esce e ci scambiamo le posizioni.
– cazzo come ce l’hai larga a bagnata, ti è piaciuto farti scopare eh? Adesso ti scopo per bene anch’io, ti scopo come una vacca… –
– sììì scopami, scopami forte, sono la tua vacca, daiiiiiii –
E inizia a succhiargli il cazzo mentre la scopo a pecora con foga, le faccio sbattere le palle sul culo da tanto affondo, lei è squassata dai colpi e rischia di perdere il controllo del cazzo che ha in bocca, ma da brava pompinara non se lo fa scappare.
– ahhhhh hai ragioneeee, mentre scopa lo succhia meglio, cazzo che pompaaaaaa –
Continuiamo così, lei scopata in bocca e in figa e noi ormai vicini all’orgasmo.
– cazzo sto per venireeeeee –
– anch’ioooooo –
Esco da lei e la faccio inginocchiare davanti a noi.
– adesso ti riempiamo di sborraaaaa, daiii succhiaaaaa che vengooooooo –
– ahhhhh vengo anch’ioooooo sìììììì – 
Lei è inginocchiata e mentre succhia un cazzo smanetta l’altro, si alterna tra uno e l’altro e in poco tempo veniamo tutti e due, inondandole la bocca e la faccia di sborra calda.
– cazzo che sborrata! Sei proprio una vacca…. E la prossima volta che vuoi farti scopare, non farlo senza di me, altrimenti…. –

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Mia moglie

Eccovi il primo racconto erotico che ho scritto su mia moglie, si tratta di una fantasia (purtroppo) a cui ne sono seguite parecchie altre.
Buon divertimento.
Mia moglie è mora ed ha qualche chiletto in più dovuto alle 2 gravidanza ravvicinate, ma è molto sexy ed ha un culetto che mi fa impazzire. Il mio sogno è di scoparglielo ma non è d’accordo. Questa è una mia fantasia.
Allora, riusciamo a piazzare i bimbi dai nonni ed organizziamo una serata da soli in occasione del mio compleanno. Cena a base di pesce e vino bianco frizzante, noto che lei ne beve più del solito. Dopo cena ci mettiamo sul divano a chiacchierare e noto un certo sguardo nei suoi occhi, mi avvicino e inizio a coccolarla, accarezzandole le gambe. La bacio e ci infiliamo la lingua in bocca, inizio a palparla e lei risponde. Mi dice che vuole farsi una doccia e le rispondo che la voglio fare anche io, magari la facciamo insieme…
Mi dice di sì, ci spogliamo ed entriamo in doccia, inizio a lavarla (per modo di dire…) le tette, scendo fino alla pancia e poi la passera, le dico di girarsi che le voglio lavare la schiena, scendo così fino al suo culetto che lavo ben bene allargardole le chiappe per lavarlo bene. Inizia ad ansimare, si gira a mi bacia. Ho già il cazzo duro e lei inizia a menarmelo lentamente. 
Ci stacchiamo per uscire dalla doccia, ci asciughiamo e poi senza accappatoio saliamo in camera, lei davanti e io dietro. Vederla nuda, col suo culo davanti agli occhi me lo fa diventare ancora più duro. Le palpo le chiappe mentre sale le scale, arrivati sul pianerottolo lei si ferma e io le finisco addosso, col cazzo che appoggia sul suo culo. Le dico che l’ho tamponata e lei risponde che dobbiamo fare la constatazione amichevole. L’abbraccio da dietro e la bacio sul collo, le palpo le tette e poi con le mani sposto le sue chiappe, in modo che il mio cazzo sia in mezzo, appoggiato proprio al buchino. Lei inizia a muoversi indietro e ci baciamo ancora mentre le palpo le tette e la figa. Ad un certo punto, si stacca si gira e si inginocchia, inizia così un pompino da favola, me lo succhia tutto e lo ingoia fino alle palle; mi fa andare via di testa e poi ad un certo punto si ferma:
– non voglio che vieni subito, devi durare tanto stasera –
La faccio sdraiare sul letto ed inizio a leccarle la figa, passo al clitoride e scendo fino al buco del culo, sembra apprezzare il lavoro di lingua che sto facendole e mi eccito ancora di più. Poi mi dice – facciamolo, dai – 
la penetro e inizio a scoparla, è tanta l’eccitazione che dopo un po’ le dico che non ce la faccio più, mi dice 
– dai vienimi addosso, sulla pancia – 
Di solito non vuole e quindi eccitato come una bestia tiro fuori il cazzo e le vengo sulla pancia, lo schizzo è talmente forte che un po’ di sborra le finisce sulle tette. Lei è contenta e mi dice: 
– ne avevi di voglia, eh? E non abbiamo mica finito…- 
Va in bagno a pulirsi e poi mi dice di mettermi comodo che sarebbe tornata subito. La sento scendere in cucina e poi risalire con un vassoio e la bottiglia di spumante che non abbiamo finito. Appoggia tutto e mi dice 
– torno tra poco, voglio vedere se riesco a fare una cosa…-
e va in bagno. Dopo poco la porta si apre e spunta lei, viene in camera e vedo che ha addosso un completino intimo da paura, reggiseno perizoma e calze autoreggenti… di solito non porta biancheria del genere e quindi potete capire il mio stupore. Il mio cazzo dà segni di risveglio e lei 
-vedo che sto riuscendo in quello che volevo, fartelo tornare duro senza toccarti…- 
– eh certo, con una visione così per forza! –
si gira e mi fa una sfilata, il suo culo strizzato nel perizoma è spettacolare e non rimango indifferente, si avvicina e si siede sul letto di fianco a me, prende 2 bicchieri di vino e brindiamo. Poi mi fa
– adesso proviamo una cosa –
mi fa alzare, prende il mio cazzo e lo mette nel bicchiere di vino, poi se lo mette in bocca 
-mmmmhhh buono questo vino, mi piace – 
e continua così, cazzo nel vino e poi in bocca, leccando e succhiando. Ovviamente mi ritorna subito duro, lei si toglie il reggiseno e si passa il cazzo duro sulle tette. Si alza e mi fa sdraiare sul letto e mi dice 
– adesso tocca a me stare sopra –
si sdraia su di me strusciandosi con le tette sul cazzo, poi sale finchè è sopra di me. Inizia a muovere il bacino come a scoparmi, io intanto le palpo il culo e poi con un dito inizio a percorrere il solco delle chiappe, lei non dice niente e continuo, scendo fino al buco del culo e lei non protesta, anzi sembra gradire. Mi inumidisco il dito con la saliva e continuo a massaggiarle il buco del culo, lei ad un certo puntomi fa ansimando 
– continua che mi sto eccitando – 
A queste parole il cazzo diventa di marmo, continuo a massaggiarle il buco, spingo un pochino ed il dito entra! Sono nel suo culo, anche se solo il dito ma non me lo aveva mai fatto fare! Continuo e lei ansima, mi bacia e io continuo a penetrarla col dito. Dopo un po’ mi fa 
– adesso sei mio –
si stacca e si impala col mio cazzo nella figa, si muove e sembra proprio godere. Si abbassa verso di me e mi dice 
– toccami ancora dietro… dai –
non mi sembra vero, mi inumidisco ancora il dito e mentre la scopo le palpo il buco del culo, spingo il dito ed entra, è proprio eccitata. Scopiamo così per un po’ e poi mi fa 
– vuoi che mi metto a pecorina?-
– certo!- 
le rispondo io, è la mia posizione preferita dove posso godere della vista del suo culo in primo piano…
Si stacca e si mette a 4 zampe, mi metto dietro di lei e le appoggio il cazzo tra le chiappe, sopra il culo, scendo e mi fermo in corrispondenza del buchino, spingo un pochino e non mi dice niente, al che le chiedo 
– amore, vuoi provare a farlo dietro? Ti va? – 
aspettandomi un NO come risposta. Invece mi dice 
– sì, ma prima scopami la figa per un pochino…-
Non credo alle mie orecchie e per tutta risposta glielo metto dentro la figa, che è bagnata e larga come non mai, le entro dentro tutto e inizio a stantuffarla. Complice la sborrata di prima, non c’è pericolo che venga in fretta quindi mi godo la scopata. Le palpo le chiappe e le massaggio il buchino, giusto per non perdere l’occasione.
Dopo un pochino le faccio 
– amore, proviamo? –
– va bene ma prima beviamo un pochino… –
capisco che lo fa per rilassarsi e per vincere le sue inibizioni, quindi esco da lei e ci beviamo 2 bicchieri di spumante. La coccolo e le dico 
– sei pronta? Te la senti davvero? –
– sì, proviamo ma se mi fa male ti fermi –
– certo, amore mio…-
Si gira a pancia sotto e le metto 2 cuscini sotto la pancia, così ha il culo sollevato ma non è a pecorina, altrimenti il culo si contrae e diventa difficile. Prendo un gel lubrificante e inizio a spalmarglielo sul buco del culo, poi le entro dentro col dito unto e inizio a lubrificarla dentro. Continuo per qualche minuto e sento che si rilassa, ansima ed inizia a piacerle. Le entro allora col pollice e non ho difficoltà, sembra gradire e allora uso 2 dita unte di gel, anche qui poche difficoltà. Le chiedo se è pronta e mi risponde 
– SI –
Mi ungo il cazzo che è diventato di marmo e glielo appoggio al buco. Inizialmente sento che si irrigidisce (forse perché è più grosso di 2 dita) ma poi piano piano si rilassa, spingo un pochino e il buco inizia a cedere, spingo ancora e la cappella entra! Le urla, mi fermo, ma lei mi dice 
– tutto ok, brucia un pochino ma non uscire, solo fai piano –
Mi ungo ancora il cazzo e spingo lentamente, il cazzo entra millimetro per millimetro nel suo culo, esco un pochino e poi spingo ancora, è una goduria incredibile e anche lei non sembra soffrire troppo. Quando le sono ben dentro, inizio a scoparla lentissimamente così si abitua alle dimensioni, dopo un pochino vedo che non ha più un’aria di sofferenza e le chiedo se le fa male, mi risponde 
– adesso non più, continua che mi piace –
inizio così a scoparle il culo più forte, e con la mano destra scendo a toccarle la figa, così si eccita ancora di più. 
Complice la situazione, sento che sto per sborrare e glielo dico, lei mi dice di non venire dentro ma di farlo fuori. La scopo ancora più forte e quando sto per venire lo tiro fuori e le sborro sul culo e sulla schiena! Anche qui schizzi lunghi che le sporcano tutta la schiena. Le ho scopato il culo finalmente! Ho goduto come un animale e mi sento stanco, mi sdraio sul letto e la guardo, lei mi fa
-piaciuto, eh?! Lo sapevo che lo volevi ma finora non avevo mai avuto il coraggio di provare, ma è stato bellissimo! –
mi bacia e va a pulirsi. Quando torna mi fa 
– vorrei però farti un ultimo regalo… vediamo se ci riesco –
si accovaccia tra la mie gambe e inizia a succhiarmelo… ancora… diventa duro (incredibile) e lei continua a pomparlo, succhia e lecca, mi accarezza le palle, se lo passa sulle tette guardandomi da porca poi se lo rimette in bocca, lo ingoia fino alle palle e quando le dico che sto per venire mi fa 
-vuoi venirmi in faccia, amore? – 
– sì sì sììììì –
Non me lo ha mai permesso ma oggi tutto è diverso…
Lei continua a pompare e quando le dico che sto per venire, lo tira fuori e se lo mette davanti alla faccia, menandomelo e leccandolo. Sento che sto per venire e glielo dico, lei continua, tiene la bocca aperta e quando vengo, le sborro in bocca e sulla faccia…una goduria immensa, non ho mai goduto tanto in vita mia, è bellissima con la faccia sporca di sborra…
Dopo che ho finito di sborrare se lo rimette in bocca e lo pulisce, e mi fa 
– piaciuti i regali di compleanno, amore? –
– certo, tesoro, ma non aspettiamo un anno a rifarlo così…-

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MIA ZIA….

Avevamo pensato di mangiarci una pizza per festeggiare la mia auto nuova, io e due amici con cui andavo molto d’accordo, eravamo tutti poco più che diciottenni e cominciavamo ad andare forte con le ragazze, quindi i nostri discorsi erano incentrati sul sesso e sulle nuove esperienze alle quali non dicevamo mai di no. Quella sera quando passai a prenderli a casa di uno dei due, Massimo mi disse che ci sarebbe stata anche la zia di Aldo, che aveva chiesto di farci compagnia abbastanza insistentemente, riuscendo a convincere infine il nipote a portarla, perciò andammo a prendere anche lei. Da buon cavaliere le riservai il posto sul sedile anteriore accanto a me, anche perché Valeria, così si chiama, era una vera gnocca, non si era sposata per scelta perché gli uomini non le mancavano di certo: capelli mossi castano chiarissimo, fisico snello e tonico, molto curata, un viso con dei lineamenti fantastici e due tette che parlavano da sole, mi ero perso a guardarle parecchie volte anche perché non era sua abitudine portare reggiseni e sospettavo le avesse rifatte, non potevo credere che a 49 anni potesse averle ancora così perfette. Una volta arrivati in pizzeria ordinammo e mi accorsi che Valeria mi guardava con insistenza e mostrava quelle sue labbra morbide che mi incantavano, cercai di evitare quello sguardo, in fondo ero seduto accanto a suo nipote ed era più grande di ben 31 anni… Lei però non aveva intenzione di desistere. Ad un certo punto iniziò a sfiorarmi la gamba con il piede, doveva essersi tolta una scarpa, mi salivano brividi lungo la schiena, quella donna mi aveva sempre eccitato ed ora mi stava dicendo apertamente che poteva essere interessata, mi accorsi che non stavano salendo solo i brividi… Mi alzai con la scusa di andare alla toilette per cercare di riprendere il controllo, non mi ero ancora chiuso nel bagno quando lei entrò con mia sorpresa e senza dire niente mi slacciò la cintura liberando la mia erezione oramai al massimo ed iniziò un magnifico pompino, in realtà abbastanza violento, succhiando con forza ed infilandoselo con prepotenza fino in gola, estraendolo di tanto in tanto per leccarmi le palle con le quali continuava intanto a giocare. Bastò poco. Le feci assaporare una cascata di sborra calda che le colò dalla bocca, lei prontamente la raccolse e ingoiò tutto ripulendomi il pisello molto accuratamente. Mi rivestii e lei mi disse: “dopo aver portato a casa tutti torna da me” e mi strizzò l’occhio. Non potei fare a meno di deglutire, non sapevo se era giusto farlo, poteva essere mia madre, ma sapevo che l’avrei fatto. La differenza di età era la cosa che assieme alla sua bellezza mi faceva eccitare maggiormente. Tornammo a tavola come se niente fosse e finimmo la cena pregustando il dolce… Insistemmo per non bere nemmeno il caffè, tanta era la fretta di scopare, ma non sapevo in cosa mi stavo imbattendo. Tornai da lei scannando il motore della mia Mercedes nuova ancora in rodaggio, ma non mi importava perché già pregustavo il sesso con Valeria, un sogno proibito che si stava realizzando. Suonai. Salii. Mi aspettava completamente nuda: era bellissima e teneva rasata la sua parte più intima già umida solo per me, non dissi una parola e mi strappai di dosso i vestiti perché dovevo appagare il mio desiderio il prima possibile e non potevo più aspettare. Lei mi fermò. “Mi piaci ma prima mettiti in testa una cosa: se mi vuoi scopare, comando io”. Questa frase mi impaurì ma in un certo senso ero già in suo potere e non potevo farci niente, perciò dopo essersi sdraiata mi ordinò di leccargliela ed io cominciai prima piano ed in seguito facendo roteare la lingua sul suo sesso impregnato di umori di eccitazione, “Ora voglio scoparti, sdraiati, ho bisogno di una cavalcata”. Ubbidii senza discutere e lei mi saltò addosso infilandoselo tutto dentro ed iniziando con un ritmo piuttosto veloce, ansimando di piacere. Ma questo non le bastava, voleva provare altro: “Riempimi il culetto adesso, sfondami” mi disse con un sorrisetto che prima andava lubrificato e che ci avrebbe potuto pensare la mia lingua, così ubbidii ancora e cominciai a leccarla, ad infilare un dito, poi due, quando mi disse che lo voleva dentro. Mi avvicinai piano appoggiandolo con delicatezza ma Valeria doveva già essere abituata e indietreggiò impalandosi con il mio cazzo che, con mia sorpresa, non faticò a penetrarla. “Adesso sfondami senza pietà”. La presi alla lettera e cominciai a muovermi velocemente affondando fino a sentire le palle sbattere sul suo fantastico culo, la cosa non durò a lungo perché ero al massimo e come da sua richiesta le riempii il culo di crema calda, lo estrassi e lei con le dita raccolse il mio piacere che colava fuori e lo gustò dicendo: “il mio dolce preferito”. Dopo esserci rivestiti entrambi ci salutammo, lei con uno schiaffo sul culo, forse per ribadire la sua autorità, io le risposi: “Alla prossima zietta”..

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