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Ho dominato 2 uomini contemporaneamente

Tenevo il mio schiavetto al guinzaglio mentre lo penetravo con lo strap-on nero, il mio preferito, quello più lungo in mio possesso, e nel frattempo gli sferzavo le chiappe col frustino mentre lo punivo per quello che aveva fatto nel corso della mattinata.
“Chi ti ha detto di parlare di me al tuo amico, eh merdina?!” e gli sganciai un’altra frustata.
“Nessuno signora” mi rispose lui, cercando di nascondere il godimento che provava nel trovarsi in quella situazione.

dominatrice“E allora perché gliene hai parlato?” gli dissi, frustandolo ancora una volta, ancora con più forza.
“Perché anche lui voleva provare a farlo con una vera dominatrice e… oooh” disse, mentre io, abbandonato il frustino, gli avevo preso il pene in mano continuando comunque a penetrarlo con il fallo di gomma legato alla mia cintola.
“E cosa, schiavo?”
“E tu sei la migliore che io conosca! Si padrona! SIIII!” concluse per poi venire copiosamente nella mia mano.
Mi sfilai da dentro il suo intestino, mi tolsi lo strap on e mentre lui si ricomponeva fu il mio turno di stendermi.

Allargai le gambe mostrandogli la mia figa pelosa oscenamente aperta e dissi: “E con questo ti sei salvato. Di al tuo amico di venire domani, e che sia pronto ad ubbidire a qualsiasi mio ordine.

E ora vieni, il tuo premio per le tue parole carine sarà il permesso di scoparmi e venirmi dentro. Vedi di non deludermi o ti giuro che non farò altro che frustarti sui coglioni per tutta la notte per punirti!”
I suoi occhi brillarono di desiderio e il suo pene si inturgidì all’istante: “Si, padrona”. Quella notte, per mia e sua fortuna, non dovetti prenderlo più a frustate.

Come si sarà capito, io sono una mistress, una dominatrice, forse perché tutti mi hanno sempre visto come il classico donnone dalle fattezze di una matrona tedesca: fisico possente dalle forme giunoniche, sguardo di ghiaccio e severo, capelli biondo platino e una volontà di ferro.

Dominare gli uomini mi riesce naturale, e spesso e volentieri anche l’uomo più orgoglioso, tra le mie mani, riesce a diventare lo schiavo devoto e sottomesso.

Il mio schiavo attuale si chiama Teo, ha un lavoro abbastanza importante in una grande azienda milanese eppure è diventato nel giro di poche settimane uno dei miei schiavi più sottomessi.

Tanto gli era piaciuta la sua esperienza con me che, quel giorno di un po’ di tempo fa, mi aveva detto di aver parlato con un suo collega e che anche lui voleva partecipare al nostro gioco e io già fremevo all’idea di avere due schiavetti contemporaneamente e disposti a fare qualsiasi cosa desiderassi, per quanto sapevo già che non quello nuovo avrei dovuto calcare un po’ la mano.

Il giorno successivo, il mio schiavetto e il suo collega, un tal Corrado, si presentarono insieme ed io già li aspettavo vestita con stivali di pelle nera lucidissimi, guepiere in latex che strizzava i seni così tanto da farli quasi schizzare fuori del tutto e l’immancabile frustino in mano.

Il mio schiavo mi presentò il suo collega e io, senza giri di parole, dissi con velato disprezzo: “Spogliatevi”
Teo si spogliò immediatamente mentre Corrado sembrò rimanere confuso da quella richiesta e così, per dargli una svegliata, gli diedi una sonora frustata dritta sul dorso della mano.
“Prima che faccia notte, verme!”
“Ehi! Un secondo! Ho capito che lei è una dominatrice ma…” ma l’ameba non ebbe il tempo di finire la sua frase perché con un manrovescio per poco non lo spedì a baciare il pavimento.
“Se non esegui immediamente i miei ordini dopo che sei stato tu espressamente a volermi incontrare, prima ti do un calcio nei coglioni talmente forte che canterai da soprano per tutta la vita, poi ti spedisco fuori di casa mia nel giro di pochi secondi.

Ora stai zitto e togliti quei cazzo di vestiti, chiaro?!”
A quel punto Corrado capì l’antifona e, in silenzio, si denudò completamente, mostrando di non essere nemmeno particolarmente dotato: anche se il suo piccolo cazzo era già perfettamente eretto, probabilmente superava di poco i dieci centimetri.
Ora in ginocchio, bastardi, e leccatemi come se fosse l’unica cosa che desiderate fare!
I due eseguirono subito, ma immediatamente Corrado si accorse che se avesse cominciato a leccarmi voluttuosamente come faceva l’ormai perfettamente addestrato Teo, ben presto si sarebbe ritrovato a limonare con Teo.

Una mia sferzata fu sufficiente per fargli passare la paura e ad un certo punto mi parve che traesse gusto non solo a leccarmi ma anche a leccare la lingua dell’altro.
Dopo un po’, decisi che era l’ora di iniziare Corrado alle pratiche serie, quindi sfoderai il mio strap-on e perentoria ordinai, dopo averlo indossato: “Leccatelo e poi tu – rivolta a Corrado – ti metterai a quattro zampe come una pecorella”.
Il mio nuovo schiavetto capì subito cosa stava per accadere, ma il suo attimo di titubanza fu subito scacciato da una frustata sulle sue chiappe.
Succhiarono insieme il cazzo di gomma e, quando fu ben inumidito, Corrado si mise carponi. Ordinai a Teo: “Preparalo” e lui, senza battere ciglio, si immerse tra le chiappe dell’uomo per leccargli l’orefizio anale finchè, con un colpo deciso, non decisi di penetrarlo così, a tradimento, facendolo urlare dal dolore.
Lo colpì con una graniuola di colpi: “Zitto, pezzo di merda! Tu, tappagli la bocca e fatti fare un pompino come si deve. E tu, novellino, se lo mordi o non esegui per bene il mio ordine, preparati ad essere penetrato da due cazzi contemporaneamente, capito?!”.
Rapido, Teo mise il suo pene nella bocca del collega che, passati i primi momenti di disgusto, spompinò per bene l’altro e alla fine godette anche della mia penetrazione.

Alla fine fece anche venire Teo con la bocca e, come ultimo ordine, gli diedi quello di scoparmi col mio dildo fino a farmi venire.

Da allora, Teo e Corrado sono diventati i miei schiavetti e Corrado piano piano sta diventando una femminuccia passiva e sottomessa, pronta a soddisfare ogni mia richiesta!

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Ieri sono stata con due ragazzi (Raconto di una MILF)

Sono Marika, ho 50 anni, divorziata e madre di uno splendido 20enne che studia fuori sede quindi ho praticamente la casa tutta per me quando voglio.

Pur avendo 50 anni, non sono per niente da buttare, anzi!

milf-con-2-raqgazziQuinta di reggiseno, due tette che stanno ancora su nonostante un naturale appesantimento, fianch larghi e un bel culo, gambe tornite e pelle bruna, quello che si definirebbe un tipico corpo mediterraneo e, di quando in quando, mi diverto ad adescare ragazzi che potrebbero benissimo essere miei figli.
Ieri per esempio sono andata in discoteca con un paio di amiche e, avvicinatami al bancone del bar per prendere dei drink, ho notato questi due ragazzi, bellocci ma niente di più, che mi fissavano con insistenza il sedere.

Intrigata dalla situazione, e curiosa di vedere se entrambi sarebbero stati disposti a fare qualcosa di trasgressivo, nell’attesa del drink mi girai e mi appoggiai di schiena al bancone, mettendo volutamente il petto esageratamente all’infuori e quindi lasciano libere le mie tette di svettare attraverso lo scollatissimo abitino bianco che indossavo.
Inutile dire che ai due ragazzi per poco non uscivano gli occhi fuori dalle orbite e il secondo, un biondino palliduccio e all’apparenza piuttosto anonimo, sputacchiò un po’ della birra che stava bevendo.

In compenso ciò mi permise di dare un’occhiata alla sua patta, notando che il rigonfiamento che la riempiva si era fatto molto voluminoso.

Anche l’altro, un brunetto leggermente più affascinante, ebbe una reazione considervole, ma la sua dotazione non sembrava reggere il confronto con l’amico.
Feci a entrambi un sorrisetto malizioso, presi i drink che avevo ordinato e poi mi diressi al centro della pista da ballo a dimenarmi un po’, lasciando le mie curve giunoniche libere di muoversi e sballonzolare.
Non fu una gran sorpresa sentirmi subito toccata da qualcuno alle mie spalle, e non lo fu nemmeno vedere che ad avermi avvicinata era il brunetto, sicuramente il più spegiudicato dei due.

Il biondino ben dotato era invece affianco a me, decisamente più distante, ma la sua patta era ancora bella gonfia.

Sorrisi ancora una volta, stavolta solo al biondino, mentre dimenavo il culo sulla patta del brunetto alle mie spalle, poi allungai la mano verso il più dotato dei due e me lo posi proprio di fronte, attaccato al mio seno. Lo bacia abbassionatamente ficcandogli la lingua in bocca di forza e contemporaneamente gli strinsi il pacco, constatando come nelle mutande quel ragazzino avesse una vera e propria bestia. Il brunetto, geloso, mi prese i fianchi e sembrò come se mi avesse voluto inculare attraverso i vestiti che ci separavano.
A quel punto dissi: “Ragazzi, non vi dispiace dividervi le cose, vero?”
“N..no” rispose il biondino.
“Dipende però da cosa ci offri” ribattè il brunetto, più spigliato.
“Vi propongo di andare via e andare a ballare a casa mia, solo noi tre, tu davanti – dissi rivolta al superdotato – e tu dietro, e poi magari facciamo anche cambio! E ovviamente senza vestiti opprimenti!
Il biondino a quel punto sembrò trovare molto più coraggio e, baciandomi con passione, mi infilò nemmeno troppo discretamente la mano sotto il vestito, soprendendosoi di trovare la mia figa scoperta e senza mutandine, ma infilandomi convinto le dita al suo interno.
A quel punto salutai le mie amiche, che però avevano già visto tutto, e, prendendo i due ragazzi per mano, li condussi alla macchina e poi, tempo 5 minuti, eravamo a casa mia, tutti nudi, io in ginocchio di fronte alla nerchia bella grossa del brunetto e al bastone di carne lungo 25 centimetri del biondino, imboccandoli a turno.

Vennerò in fretta sotto i colpi della mia lingua e mi imbrattarono viso e tette, ma questo ovviamente non ci avrebbe fermati.

Prendendo il comando, e sconfiggendo anche un’iniziale invidia, i due mi misero a pecorina sul letto, sopra il biondino ed io, sapendo già cosa fare, mi impalai su quell’enorme pezzo di carne che, affondando fino in fondo, arrivò a toccarmi la cervice. Quando cominciò a pompare, vidi letteralmente le stelle e provai un godimento incredibile, ma nel frattempo il brunetto mi aveva leccato per bene il culetto e, senza chiedere il permesso, mi inculò con un solo colpo.

Fortuna che ero abituata perchè nemmeno lui scherzava in quanto a dimensioni!
Venni così tante volte che nemmeno seppi più distinguere quanto avevamo scopato e quando si erano scambiati cambiato posto, sfondandomi figa e culo a turno, ma alla fine ci ritrovammo all’alba stesi sul letto, loro accoccolati viino a me come due bambini che succhiano il latte dalle tette della loro mamma, io coperta invece del loro “latte” dalla testa ai piedi, e soddisfatta come poche volte in vita mia.

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Festa di compleanno


Ecco un altro racconto erotico con protagonista mia moglie.
Ovviamente se volete commentare, siete liberi di dire qualsiasi cosa, in pubblico od in privato come preferite 🙂
Per il compleanno di mia moglie organizzo una festa un pochino particolare. Portiamo i bimbi a dormire dai nonni e prenoto in un bel ristorante e anche in un motel per il dopocena. La cena va benissimo, si mangia bene e lei è vestita sexy, con calze velate nere, scarpe con tacco e un abitino aderente. Finita la cena, le dico che ho una sorpresa per lei e mi dirigo al motel, lei è stupita visto che abbiamo la casa libera ma le dico che così staremo più tranquilli e che ho altre sorprese per lei. In camera ho fatto portare una bottiglia di champagne che stappo subito, brindiamo e lei è già un pochino brilla anche per la cena. L’atmosfera si scalda e finiamo a letto, la spoglio e inizio a slinguarla per bene, si sta eccitando parecchio, scendo a leccarle la figa, gliela apro e lecco le labbra, le succhio il clito mentre la penetro con un dito e poi con due. È bella bagnata e geme di piacere, salgo allora a farmelo succhiare, cosa che fa subito e con foga. 

E qui entra in gioco la prima sorpresa, ad un mio cenno entra nella stanza Rebecca che era nascosta in bagno. È una ragazza che ho conosciuto, bionda e con un corpo da urlo. Entra nella stanza senza far rumore, mia moglie non si accorge di nulla presa com’è dal succhiarmi il cazzo, Rebecca si mette tra la sue gambe ed inizia a leccarla. Mia moglie Paola. lancia un urlo di sorpresa e spaventata dice:

Paola – chi è questa? Cosa fa qui? VAI VIA!

Io la calmo, dicendole che è qui per lei, per farle piacere per la sua festa e che se non vuole la mandiamo via subito. Inizialmente mi dice di mandarla via, ma complice il vino che fa effetto, io che la coccolo e le massaggio la figa, piano piano si lascia andare. Me lo riprende in bocca e io intanto le massaggio la figa, poi Rebecca si sostituisce a me. Paola ha ancora un sussulto, è la prima volta che una donna la tocca e soprattutto è la prima volta che qualcuno partecipa alle nostre scopate, però la lascia fare. Rebecca inizia a toccarle la figa, poi la lecca piano piano e sento da come me lo succhia che le piace il servizio che le sta facendo. Rebecca ci sa proprio fare, Paola è eccitata e bagnata come non l’ho mai vista e me lo succhia da ingorda, lo prende tutto in bocca fino alle palle e intanto me le massaggia mentre geme per i colpi di lingua e di dita di Rebecca finchè ha un orgasmo potente che la scuote tutta. Poi mi chiede di scoparla, allora mi posiziono tra le sue gambe e la penetro con estrema facilità, è bella bagnata dei suoi umori e della saliva di Rebecca. che intanto si è messa di fianco a lei e inizia a palparle le tette che ballonzolano, poi scende a masturbarle il clitoride mentre io continuo a scoparla. Un cenno di intesa tra me e Rebecca e lei fa entrare il suo ragazzo Dani, nascosto anche lui in bagno prima del nostro arrivo.

Paola lo vede e protesta debolmente, Rebecca le dice di stare tranquilla che è il suo ragazzo e che si mette sul divano e che guarderà solo, se lei vorrà. Paola accetta, complice il fatto che la sto scopando di brutto e Rebecca non ha smesso un attimo di masturbarla…

Dani si siede sulla poltroncina della camera, è nudo e col cazzo bene in tiro, e si masturba mentre ci guarda, Rebecca inizia a dire a Paola:

Rebecca: – guarda che bel cazzo che ha, è proprio eccitato a vederti, lo fai arrapare di brutto! Gli piaci proprio… lo vuoi toccare? –

Paola: – no…. Non so…. Amore… –

Io: – amore, se vuoi lo puoi toccare, è qui per te… solo se vuoi…-

E continuo a scoparle la figa, ormai letteralmente un lago.

Rebecca: – dai prova a toccarlo, solo per sentire com’è bello duro… –

E invita Dani ad avvicinarsi, lui si alza e si posiziona in ginocchio vicino a mia moglie col cazzo bello dritto, Rebecca glielo prende in mano e lo masturba un pochino, poi prende la mano di Paola e gliela appoggia sul cazzo…

Rebecca: – senti com’è duro? È duro per te, lo hai fatto eccitare tantissimo, guardalo… –

E inizia a segarlo accompagnando la mano di mia moglie, che inizialmente è guidata da lei ma poi inizia a fare da sola… lo mena lentamente e lo massaggia lungo tutta l’asta, su e giù mentre Rebecca si dedica a leccarle le tette. E’ una scena arrapantissima per me, che infatti le scopo la figa ancora più forte!

Rebecca : – dai assaggialo, prova a leccarlo, è buono sai? –

Mia moglie è ancora un pochino restia, ma Rebecca le porta il cazzo di Dani vicino alla bocca e io stesso le dico…

Io: – dai amore, leccaglielo, vedi com’è duro tutto per te? Dai, succhiaglielo –

Paola lo porta alle labbra e inizia a leccargli la punta, lentamente la lecca tutta e intanto Rebecca, visto che è riuscita nel suo intento, scende a leccarle la figa mentre io continuo a scoparla.

Paola continua il pompino e lo prende bene in bocca, ormai è partita a succhiarlo e lo fa veramente bene, scossa da fremiti ad ogni mio colpo e anche Dani prende il ritmo ed inizia a scoparle la bocca.

Dani: – ahhhh come succhi bene, sei proprio brava a succhiare il cazzo, dai prendilo tutto… –

Paola lo ingoia tutto fino alle palle e lo lavora bene con la lingua, Dani è veramente eccitato

Dani:- cazzo che pompinara che sei, ti piace proprio il cazzo, eh… –

Rebecca intanto lecca la sua figa e il mio cazzo quando esce, anzi me lo tira fuori dalla figa per leccarmelo e poi rimetterglielo dentro. E’ una cosa fantastica e ormai sono al limite, non resisto più e glielo dico.

Io: – Amore vengo vengoooooooooooooooooo ahhhhhhhhhhhhhhhh –

E le riempio la figa di sborra bella calda, viene anche lei e gode col cazzo di Dani in bocca, mentre Rebecca la continua a leccare e le pulisce la figa bella piena.

Dani vuole la sua parte e me lo dice…

Dani: – posso scoparla? Voglio assaggiare la sua figa pelosa… –

Io : – se lei vuole… –

Mia moglie ormai è eccitatissima e ha perso ogni inibizione, dopo essere stata scopata da me, leccata da un’altra donna e aver fatto un pompino ad un altro uomo…

Paola: – sì, lo voglio, lo voglio dentro! Dai scopami! –

Dani: – eccotelo tutto, bella porcona! –

Dani si posiziona tra le sue gambe e glielo infila dentro in un colpo solo, la sua figa è un lago di umori, di saliva e di sborra…

Dani: – cazzo che bella figa, bella bagnata ma ancora stretta al punto giusto… lo senti il mio cazzo, eh, lo senti? –

Paola: – sììììì è belloooooo –

Io: – ti piace il suo cazzo, amore? Ti piace come ti scopa, vero? –

Paola: – è bello, è diverso dal tuo ma è belloooooooo aaaaaahhhhhhhhhhhhhh –

Dani inizia a pomparla con foga, io mi metto di fianco a lei e le metto il cazzo vicino alla bocca, lei presa dall’eccitazione inizia a leccarmelo e succhiarmelo come mai aveva fatto, Rebecca è dall’altra parte che le lecca i capezzoli che sono duri come il marmo e le masturba il clito.

Io: – cazzo amore come succhi bene mentre ti scopaaaaaaa dai Dani falla godere, scopala più forte! –

Dani: – eccotelo tutto, bella porca, prendilo tutto il mio cazzo! Ti piace come ti scopo, eh ti piace? –

Paola col mio cazzo in bocca non riesce a parlare ma i suoi gemiti spiegano tutto. Intanto il mio uccello è tornato durissimo, sia per il lavoro di bocca che per la scena di mia moglie scopata da un altro, che la sta facendo proprio godere, le scopa forte la figa e le tiene le gambe belle aperte così si vede bene il suo cazzo entrare ed uscire dalla figa.

Io: – adesso cambiamo posizione, mettiti a pecorina, vedrai che bello così –

Paola completamente infoiata si gira carponi col culo in fuori davanti al cazzo di Dani che non perde tempo e la infilza subito con la sua verga.

Paola: – aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh che bello cosììììì, lo sentoooooooo –

Dani: – come ce l’hai stretta così, è bellissimo scoparti cosìììììì –

E inizia a stantuffarle la figa, entrando in lei fino a sbattere con le palle sulle sue chiappe.

Intanto ho messo Rebecca sdraiata a gambe larghe davanti a Paola…

Io: – dai amore, leccale la figa, dai! Guarda che belle senza peli, leccagliela, deve essere buona…–

Mia moglie non l’aveva mai fatto prima, ma ormai siamo tutti eccitatissimi…

E inizia a leccare, prima piano piano sulle labbra, ma con Dani che la scopa da dietro sempre più forte (si sta eccitando anche lui alla vista), passa subito a leccargliela tutta con foga.

Rebecca: – sìììììì che belloooooooo, cazzo che brava, sììììììì leccamiiiiiii porcaaaaaaaa –

Io mi metto di fianco a Rebecca che subito mi prende l’uccello e se lo infila in bocca, eccitata anche lei dal lavoro di bocca di mia moglie.

Io: – aaahhhhh brava, anche tu succhi bene, siete proprio due vacche pompinare! Ti piace come ti lecca, eh? –

Rebecca:- mmmmhhhh è brava, non sembra essere la prima volta ahhhhhhhhh –

La scena è fantastica, Dani che scopa mia moglie a pecorina, la quale lecca la figa di Rebecca che mi spompina! Roba da urlo!

Rebecca: – voglio anch’io il cazzo dentro, dai scopami, scopami subito! –

Mi posiziono tra le sue gambe, glielo metto dentro e inizio a scoparla con mia moglie che ci guarda arrapata.

Rebecca: – cazzo sìììììì che bellooooo dai dai scopami –

Poi rivolta a mia moglie

Rebecca: – guarda il tuo uomo come mi scopa bene, ha proprio un gran bel cazzo! –

E inizia a baciarla, Paola non oppone grande resistenza e anzi ricambia, le due vacche stanno slinguando mentre le scopiamo!

Faccio mettere anche Rebecca a pecorina e do il cambio a Dani nella figa di mia moglie, glielo infilo dentro e inizio a scoparla mentre Dani si accomoda nella figa di Rebecca e la inizia a stantuffare con forza. Le due vacche godono del trattamento, spingono tutte e due il culo indietro per prenderlo più a fondo, e noi arriviamo sempre a sbattere sui loro culetti. Rebecca non perde l’occasione per slinguare ancora mia moglie, che accetta di buon grado il trattamento. Non è mai stata così porca e io sono eccitato all’inverosimile, ho il cazzo durissimo e la scopo con forza…

Io: – sei proprio una porca, amore, cazzo come mi piace! –

Io e Dani ci scambiamo ancora di posizione mentre le due vacche non smettono di slinguare, riprendiamo subito a scoparle e io assaggio la figa rasata di Rebecca a pecorina. E’ bellissimo scoparla da dietro, col suo culetto in primo piano e lo stesso fa Dani con mia moglie.

Dani non resiste più, lui non è ancora venuto ed è davvero al limite.

Dani: – sto per venireeeeeee –

Io: – vienile sulla pancia, sulla pancia dai –

Esce da mia moglie, che si gira e Dani le viene con potenti getti sulla sua pancia e sulle tette. Esco da Rebecca che si mette subito a leccare la sborra da mia moglie e la pulisce bene, io intanto decido di scoparla ancora, mi metto tra le sue gambe e glielo infilo, è più larga per tutti colpi che ha preso ma me la godo bene ancora.

Io: – ti è piaciuto eh, amore? Hai goduto vero? –

Paola: – sììììì è bellissimo, mi state facendo impazzireeeeeee ahhhhhhhhh –

Continuo a scoparla con colpi profondi, è bella larga e bagnatissima. Rebecca intanto sta succhiando il cazzo di Dani per farlo tornare duro, e mentre lo fa si mette in ginocchio con la figa sulla bocca di mia moglie, che inizia a leccargliela ancora…. Ormai non ha più freni, io mi godo la scena di mia moglie che lecca la figa e il panorama del culo di Rebecca che si muove al ritmo delle slinguate di Paola.

Con una scena simile, Dani torna in forma in fretta…

Dani: – vieni Rebecca che adesso ti faccio il culetto! –

Rebecca: – eccomi, non chiedo altro, scopami il culo che ho proprio voglia! –

Dani si sdraia e Rebecca si mette di schiena a lui e si impala sul suo cazzo, inizia a muoversi e a godere subito, è eccitatissima e non le fa male. Io continuo a scopare Paola e le dico.

Io: – guarda che bello, come lo prende bene nel culo, guarda come gode! –

Rebecca: – è bellissimooooooo ahhhhhh aahhhhhh ahhhhhhh sto godendoooooo lo voglio anche davantiiiii scopamiiiiiii –

Mia moglie è eccitatissima dalla scena….

Paola: – dai , vai e scopala quella vacca, scopala! –

Non me lo faccio ripetere, esco da lei e mi metto davanti alla figa di Rebecca.

Rebecca: – sìììììì cazzooooo daiiiiii –

Glielo metto dentro con un pochino di difficoltà, ha la figa stretta per il cazzo di Dani nel culo, ma riesco a metterglielo tutto dentro e inizio a scoparla

Io: – ahhhh come sei stretta! Ti piace avere due cazzi dentro eh, vacca? Godi godi dai! –

Rebecca: – sìììììììì due cazzi veri non li avevo mai provatiiiiiiiii aahhhhhhhhhhhhh –

Paola intanto si è messa vicino a Rebecca, le prende i capelli e le dice.

Paola: – dai godi, godi! –

E le infila la lingua in bocca.

Io a questa vista infilo subito un dito nella figa di mia moglie, che mugola il suo gradimento, allora aggiungo un altro dito e poi due, la masturbo con 3 dita nella figa mentre sligua con Rebecca.

Dani: – cazzo che vacche che siete tutte e dueeeeeee, Rebecca sei strettaaaaaaa aahhhhhhh –

Rebecca: –  aahhhhhhhhhh  sfondatemi daiiiiiiiii –

Continuiamo a scoparla insieme e dopo che lei è venuta due volte dice…

Rebecca: – scopate lei, fatela godere ancora, è la sua festa….. –

Mi sdraio e dico a mia moglie di salirmi sopra, voglio riposarmi dopo la scopata a Rebecca e mi faccio cavalcare, lei subito se lo infila dentro e inizia a muoversi mentre le tocco le tette e il clito, Rebecca si mette dietro di lei e le lecca il culo, la figa e le mie palle mentre Dani coglie l’occasione per farselo succhiare ancora da mia moglie, cosa che lei fa subito e con maestria, è scossa da continui tremori per i colpi che le do alla figa, le slinguate di Rebecca e le leccate al cazzo di Dani.

Io e lui siamo al limite e lo diciamo, Rebecca ci dice di resistere, fa alzare Paola dal mio cazzo e la fa inginocchiare vicino a lei, io mi alzo e mi metto vicino a Dani davanti alle due vacche che aspettano un’altra razione di sborra.

Succhiano i nostri cazzi, mia moglie è davanti a Dani e Rebecca davanti a me, ce li succhiano anche insieme, due lingue sullo stesso cazzo sono fantastiche, quando sono di due brave pompinare poi è anche meglio!

Non resisto più e vengo con getti di sborra sulle facce delle due porcelle, le riempio di sborra e poi tocca a Dani venire, lo fa anche lui sulle loro facce che sono tutte sporche della nostra sborra. Rebecca si mette a leccare la faccia di mia moglie per pulirla, senza farsi mancare una slinguata… e in questo modo le passa in bocca un po’ della nostra sborra. Poi si mettono tutte e due a pulirci gli uccelli, Rebecca il mio e Paola quello di Dani… che belle porche che sono! E che bella festa di compleanno…

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Mia moglie

Eccovi il primo racconto erotico che ho scritto su mia moglie, si tratta di una fantasia (purtroppo) a cui ne sono seguite parecchie altre.
Buon divertimento.
Mia moglie è mora ed ha qualche chiletto in più dovuto alle 2 gravidanza ravvicinate, ma è molto sexy ed ha un culetto che mi fa impazzire. Il mio sogno è di scoparglielo ma non è d’accordo. Questa è una mia fantasia.
Allora, riusciamo a piazzare i bimbi dai nonni ed organizziamo una serata da soli in occasione del mio compleanno. Cena a base di pesce e vino bianco frizzante, noto che lei ne beve più del solito. Dopo cena ci mettiamo sul divano a chiacchierare e noto un certo sguardo nei suoi occhi, mi avvicino e inizio a coccolarla, accarezzandole le gambe. La bacio e ci infiliamo la lingua in bocca, inizio a palparla e lei risponde. Mi dice che vuole farsi una doccia e le rispondo che la voglio fare anche io, magari la facciamo insieme…
Mi dice di sì, ci spogliamo ed entriamo in doccia, inizio a lavarla (per modo di dire…) le tette, scendo fino alla pancia e poi la passera, le dico di girarsi che le voglio lavare la schiena, scendo così fino al suo culetto che lavo ben bene allargardole le chiappe per lavarlo bene. Inizia ad ansimare, si gira a mi bacia. Ho già il cazzo duro e lei inizia a menarmelo lentamente. 
Ci stacchiamo per uscire dalla doccia, ci asciughiamo e poi senza accappatoio saliamo in camera, lei davanti e io dietro. Vederla nuda, col suo culo davanti agli occhi me lo fa diventare ancora più duro. Le palpo le chiappe mentre sale le scale, arrivati sul pianerottolo lei si ferma e io le finisco addosso, col cazzo che appoggia sul suo culo. Le dico che l’ho tamponata e lei risponde che dobbiamo fare la constatazione amichevole. L’abbraccio da dietro e la bacio sul collo, le palpo le tette e poi con le mani sposto le sue chiappe, in modo che il mio cazzo sia in mezzo, appoggiato proprio al buchino. Lei inizia a muoversi indietro e ci baciamo ancora mentre le palpo le tette e la figa. Ad un certo punto, si stacca si gira e si inginocchia, inizia così un pompino da favola, me lo succhia tutto e lo ingoia fino alle palle; mi fa andare via di testa e poi ad un certo punto si ferma:
– non voglio che vieni subito, devi durare tanto stasera –
La faccio sdraiare sul letto ed inizio a leccarle la figa, passo al clitoride e scendo fino al buco del culo, sembra apprezzare il lavoro di lingua che sto facendole e mi eccito ancora di più. Poi mi dice – facciamolo, dai – 
la penetro e inizio a scoparla, è tanta l’eccitazione che dopo un po’ le dico che non ce la faccio più, mi dice 
– dai vienimi addosso, sulla pancia – 
Di solito non vuole e quindi eccitato come una bestia tiro fuori il cazzo e le vengo sulla pancia, lo schizzo è talmente forte che un po’ di sborra le finisce sulle tette. Lei è contenta e mi dice: 
– ne avevi di voglia, eh? E non abbiamo mica finito…- 
Va in bagno a pulirsi e poi mi dice di mettermi comodo che sarebbe tornata subito. La sento scendere in cucina e poi risalire con un vassoio e la bottiglia di spumante che non abbiamo finito. Appoggia tutto e mi dice 
– torno tra poco, voglio vedere se riesco a fare una cosa…-
e va in bagno. Dopo poco la porta si apre e spunta lei, viene in camera e vedo che ha addosso un completino intimo da paura, reggiseno perizoma e calze autoreggenti… di solito non porta biancheria del genere e quindi potete capire il mio stupore. Il mio cazzo dà segni di risveglio e lei 
-vedo che sto riuscendo in quello che volevo, fartelo tornare duro senza toccarti…- 
– eh certo, con una visione così per forza! –
si gira e mi fa una sfilata, il suo culo strizzato nel perizoma è spettacolare e non rimango indifferente, si avvicina e si siede sul letto di fianco a me, prende 2 bicchieri di vino e brindiamo. Poi mi fa
– adesso proviamo una cosa –
mi fa alzare, prende il mio cazzo e lo mette nel bicchiere di vino, poi se lo mette in bocca 
-mmmmhhh buono questo vino, mi piace – 
e continua così, cazzo nel vino e poi in bocca, leccando e succhiando. Ovviamente mi ritorna subito duro, lei si toglie il reggiseno e si passa il cazzo duro sulle tette. Si alza e mi fa sdraiare sul letto e mi dice 
– adesso tocca a me stare sopra –
si sdraia su di me strusciandosi con le tette sul cazzo, poi sale finchè è sopra di me. Inizia a muovere il bacino come a scoparmi, io intanto le palpo il culo e poi con un dito inizio a percorrere il solco delle chiappe, lei non dice niente e continuo, scendo fino al buco del culo e lei non protesta, anzi sembra gradire. Mi inumidisco il dito con la saliva e continuo a massaggiarle il buco del culo, lei ad un certo puntomi fa ansimando 
– continua che mi sto eccitando – 
A queste parole il cazzo diventa di marmo, continuo a massaggiarle il buco, spingo un pochino ed il dito entra! Sono nel suo culo, anche se solo il dito ma non me lo aveva mai fatto fare! Continuo e lei ansima, mi bacia e io continuo a penetrarla col dito. Dopo un po’ mi fa 
– adesso sei mio –
si stacca e si impala col mio cazzo nella figa, si muove e sembra proprio godere. Si abbassa verso di me e mi dice 
– toccami ancora dietro… dai –
non mi sembra vero, mi inumidisco ancora il dito e mentre la scopo le palpo il buco del culo, spingo il dito ed entra, è proprio eccitata. Scopiamo così per un po’ e poi mi fa 
– vuoi che mi metto a pecorina?-
– certo!- 
le rispondo io, è la mia posizione preferita dove posso godere della vista del suo culo in primo piano…
Si stacca e si mette a 4 zampe, mi metto dietro di lei e le appoggio il cazzo tra le chiappe, sopra il culo, scendo e mi fermo in corrispondenza del buchino, spingo un pochino e non mi dice niente, al che le chiedo 
– amore, vuoi provare a farlo dietro? Ti va? – 
aspettandomi un NO come risposta. Invece mi dice 
– sì, ma prima scopami la figa per un pochino…-
Non credo alle mie orecchie e per tutta risposta glielo metto dentro la figa, che è bagnata e larga come non mai, le entro dentro tutto e inizio a stantuffarla. Complice la sborrata di prima, non c’è pericolo che venga in fretta quindi mi godo la scopata. Le palpo le chiappe e le massaggio il buchino, giusto per non perdere l’occasione.
Dopo un pochino le faccio 
– amore, proviamo? –
– va bene ma prima beviamo un pochino… –
capisco che lo fa per rilassarsi e per vincere le sue inibizioni, quindi esco da lei e ci beviamo 2 bicchieri di spumante. La coccolo e le dico 
– sei pronta? Te la senti davvero? –
– sì, proviamo ma se mi fa male ti fermi –
– certo, amore mio…-
Si gira a pancia sotto e le metto 2 cuscini sotto la pancia, così ha il culo sollevato ma non è a pecorina, altrimenti il culo si contrae e diventa difficile. Prendo un gel lubrificante e inizio a spalmarglielo sul buco del culo, poi le entro dentro col dito unto e inizio a lubrificarla dentro. Continuo per qualche minuto e sento che si rilassa, ansima ed inizia a piacerle. Le entro allora col pollice e non ho difficoltà, sembra gradire e allora uso 2 dita unte di gel, anche qui poche difficoltà. Le chiedo se è pronta e mi risponde 
– SI –
Mi ungo il cazzo che è diventato di marmo e glielo appoggio al buco. Inizialmente sento che si irrigidisce (forse perché è più grosso di 2 dita) ma poi piano piano si rilassa, spingo un pochino e il buco inizia a cedere, spingo ancora e la cappella entra! Le urla, mi fermo, ma lei mi dice 
– tutto ok, brucia un pochino ma non uscire, solo fai piano –
Mi ungo ancora il cazzo e spingo lentamente, il cazzo entra millimetro per millimetro nel suo culo, esco un pochino e poi spingo ancora, è una goduria incredibile e anche lei non sembra soffrire troppo. Quando le sono ben dentro, inizio a scoparla lentissimamente così si abitua alle dimensioni, dopo un pochino vedo che non ha più un’aria di sofferenza e le chiedo se le fa male, mi risponde 
– adesso non più, continua che mi piace –
inizio così a scoparle il culo più forte, e con la mano destra scendo a toccarle la figa, così si eccita ancora di più. 
Complice la situazione, sento che sto per sborrare e glielo dico, lei mi dice di non venire dentro ma di farlo fuori. La scopo ancora più forte e quando sto per venire lo tiro fuori e le sborro sul culo e sulla schiena! Anche qui schizzi lunghi che le sporcano tutta la schiena. Le ho scopato il culo finalmente! Ho goduto come un animale e mi sento stanco, mi sdraio sul letto e la guardo, lei mi fa
-piaciuto, eh?! Lo sapevo che lo volevi ma finora non avevo mai avuto il coraggio di provare, ma è stato bellissimo! –
mi bacia e va a pulirsi. Quando torna mi fa 
– vorrei però farti un ultimo regalo… vediamo se ci riesco –
si accovaccia tra la mie gambe e inizia a succhiarmelo… ancora… diventa duro (incredibile) e lei continua a pomparlo, succhia e lecca, mi accarezza le palle, se lo passa sulle tette guardandomi da porca poi se lo rimette in bocca, lo ingoia fino alle palle e quando le dico che sto per venire mi fa 
-vuoi venirmi in faccia, amore? – 
– sì sì sììììì –
Non me lo ha mai permesso ma oggi tutto è diverso…
Lei continua a pompare e quando le dico che sto per venire, lo tira fuori e se lo mette davanti alla faccia, menandomelo e leccandolo. Sento che sto per venire e glielo dico, lei continua, tiene la bocca aperta e quando vengo, le sborro in bocca e sulla faccia…una goduria immensa, non ho mai goduto tanto in vita mia, è bellissima con la faccia sporca di sborra…
Dopo che ho finito di sborrare se lo rimette in bocca e lo pulisce, e mi fa 
– piaciuti i regali di compleanno, amore? –
– certo, tesoro, ma non aspettiamo un anno a rifarlo così…-

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