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mia cognata mi da il culo

Il matrimonio di mia sorella

Dopo quasi dieci anni di fidanzamento, mia sorella aveva deciso di sposarsi.
I miei genitori erano stati molto contenti di questa decisione, attesa da tempo; la figlia più grande, quella con “la testa sulle spalle”, finalmente aveva deciso di mettere su famiglia, al contrario di me, ribelle e anticonformista di natura.

Ho sempre voluto bene a mia sorella, anche se non ho mai compreso fino in fondo le sue scelte, dettate da un carattere serioso e inquadrato.

In passato, in occasione di alcune confidenze intime, non sono mancati i suoi giudizi e i suoi rimproveri, tanto che alla fine abbiamo quasi smesso di affrontare certi argomenti.

Nonostante tutto, il giorno del suo matrimonio ho deciso di starle accanto e aiutarla nel miglior modo possibile, gestendo praticamente da sola tutta l’organizzazione della cerimonia, cena compresa.

Abbiamo affittato un agriturismo per due giorni interi, in modo che al termine del matrimonio potessimo dormire lì e gli sposi potessero partire con calma per la luna di miele.

Mia sorella era davvero bella, nel suo abito classico.

Al termine della cerimonia, dopo aver congedato tutti, ho accompagnato mia sorella e mio cognato nella loro camera da letto, li ho salutati e mi sono incamminata verso la mia stanza, a pochi metri dalla loro.

Ero così stanca che mi sono sfilata scarpe e vestito restando nuda sul letto.

Quando sono da sola, ho l’abitudine di masturbarmi sempre prima di dormire, mi concilia il sonno. Così, ho iniziato a sfiorarmi i capezzoli con le dita, a scendere sul ventre, fino alla mia passerina completamente rasata. Mi sono addormentata senza raggiungere l’orgasmo, con le dita leggermente bagnate.

Mi sono risvegliata qualche ora dopo a causa di un impercettibile solletico sul seno. Ho aperto gli occhi mentre la mano di mio cognato premeva sulla mia bocca per impedirmi di gridare.

«Shhh… zitta… zitta…», sussurrava, mentre con la mano continuava a tapparmi la bocca e con l’altra strizzava una delle mie tettine passando la lingua tutta intorno al capezzolo.

Dalla mia bocca uscivano solo monosillabi soffocati. Riuscivo a malapena a respirare.

«La tua sorellina non sa come far godere un uomo… so che tu invece sei brava in certe cose…».

«Dov’è mia sorella?», chiesi senza fiato.

«Le ho dato un sonnifero perché non riusciva a dormire. Non me l’ha neanche preso in bocca, ha detto che non riusciva a scopare con tutta la famiglia nei paraggi. Ma so che tu non ti fai problemi… so tutto di te…», rispose.

Sì, il sesso mi è sempre piaciuto. In quel momento pensai a cosa avesse raccontato mia sorella a mio cognato. Fissavo il soffitto, mentre lui aveva tolto la mano dalla mia bocca per addentrarsi con un dito dentro la mia fichetta.

Niente mi sembrava reale, era come se avessi ripreso a godere da dove avevo lasciato poche ore prima, toccandomi da sola.

Lui era rude e violento.

Sì, anche questo mi piaceva del sesso. Essere presa con la forza facendo la preziosa.

Andava così veloce e a fondo con quel dito che sentivo un calore quasi fastidioso. Mise la testa tra le mie gambe, e infilò dentro anche la lingua. Pochi movimenti e gli venni in faccia, mugolando come una gattina in calore.

Ansimante, mi ritrovai il suo cazzo tra le labbra. Era eccitato, mi prese per i capelli e usò la mia bocca come un buco qualsiasi.

Non pensavo più a mia sorella, pensavo al grosso uccello di mio cognato.

Me lo sfilai quasi tutto di bocca, serrai le labbra intorno alla cappella e continuai a succhiare come una bambina, mentre con le mani gli massaggiavo le palle.

Lui gemeva senza sosta, allentò la presa sui miei capelli e mi lasciò fare.

Gli presi in bocca le palle, torturandole con la lingua. Erano dure come due albicocche acerbe. Gli leccai il buco del culo, finché non lo sentì tremare, e allora accolsi il suo schizzo in bocca, sulla lingua. Aveva la consistenza dello yogurt, ma era caldo. Ingoiai tutto, golosa.

Volevo ancora quel cazzo, lo volevo dentro di me. Desideravo che mio cognato mi prendesse con la forza, mentre lo pregavo di non farlo.

Per eccitarlo, sorridendo con innocenza, gli dissi che sicuramente non sarebbe mai entrato nel mio buchetto del culo, così piccolo e stretto.

Mi misi in ginocchio, mi piegai e allargando le natiche glielo mostrai.

Il mio buco del culo era davvero piccolo e stretto.

Mi immobilizzò, si leccò il dito medio della mano destra e lo infilò dentro.

«Ahi, mi fai male… », gemetti.

«Ti fa male, eh? Tua sorella mi ha raccontato di come piagnucoli quando te lo mettono nel culo… puttanella… ora vedrai come ti faccio piangere… », minacciò.

Mi preparai psicologicamente al dolore, mentre lui si toccava alle mie spalle per farlo tornare duro. Appoggiò la cappella all’ingresso del buchetto e con un colpo di reni la fece entrare. Mi fece male, malissimo. Le lacrime iniziarono a scendere mentre lui, sadicamente, non si muoveva né avanti né indietro.

«Piangi troietta, piangi… », mi disse, mentre si piegava su di me e da dietro mi afferrava le tettine pizzicando i miei capezzoli di marmo.

Sentivo pulsare il buco del culo. Mi prese per i fianchi e con un altro colpo di reni lo spinse tutto dentro. Urlai tra le lacrime.

Mi trapanò per un lasso di tempo interminabile, finché non iniziai a godere anch’io di quelle spinte profonde. Sentivo il rumore delle sue palle contro il mio culetto. Mi sembrava che il suo cazzo mi sfondasse la pancia.

«Ti piace, eh? Godi, puttanella, col cazzo del tuo cognatino, vero?» gridava.

Io emettevo solo gemiti. Sì, godevo.

Mi stavo facendo inculare dal marito di mia sorella.

«Sto venendo… », sibilò tra i sospiri.

Mi riempì il culo di quel liquido denso, che iniziò a colarmi tra le gambe una volta estratto l’uccello.

Fuori albeggiava e mia sorella stava per partire per la sua luna di miele.

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Quella gran vacca della mia vicina

Fonte: pornoracconti.com/etero/mature…lla-mia-vicina/

Non mi ero nemmeno accorto quando si trasferirono i nostri nuovi vicini di casa, e men che meno mi importava chi fossero. Pian piano feci amicizia con i figli, che erano più piccoli di me di una decina d’anni, ma che ci univa la passione per il pallone, ma ancora non mi interessavo alla madre, che era sì molto bella, ma che non si mostrava mai in atteggiamenti provocantemente eccitanti.

Passarono un paio d’anni da quando si trasferirono, ed io continuavo le mie partitelle in strada con i figli dei vicini, quando cominciai a guardare la loro mamma (Ilaria) con occhi più attenti: capelli castani, una faccia da troia bocchinara, due tette da infarto(una quarta bella soda), due cosce da percorrere con la lingua avanti e indietro per ore e ore, un culo alto e sodo, il tutto racchiuso in 170 cm. di altezza.

Non perdevo occasione per spiarla mentre stendeva o raccoglieva legna nel suo giardino, eccitandomi a guardare come il vento sollevasse, fino a mezza coscia, la gonna leggera che indossava spesso e volentieri. Ormai le seghe, con relative sborrate, con lei come unica protagonista non si contavano più. Un giorno d’inverno successe l’inaspettato.

Stavo aspettando che Ilaria uscisse per spiarla come al solito, quando si aprì il portoncino di casa sua e apparve lei con una stretta tutina di colore verde, chiusa da una cerniera che partiva da sotto al collo per fermarsi in direzione della sua figa, tutina che metteva in risalto tutte le sue forme compreso i capezzoli che spingevano impertinenti contro la leggera stoffa verde.

Il mio cazzo si alzò immediatamente sull’attenti ed io, non capendo più niente per via di quello spettacolo incredibile, mi sporsi troppo facendomi scoprire da lei con il cazzo in mano. Cominciai a preoccuparmi della sua possibile reazione negativa, quando rimasi letteralmente a bocca aperta mentre lei, avvicinatasi a me, si inginocchiò prendendosi in bocca il mio uccello incominciando un lento su e giù che partiva dalla cappella fino ad arrivare alle palle sempre più gonfie di sperma che lei, ogni tanto, mordicchiava provocandomi dei grossi brividi di piacere.

Ero talmente eccitato per quel fantastico pompino, che, senza avvisarla, le scaricai in fondo alla gola un mare di sborra calda, che lei, senza fare una piega, ingoiò tutto senza lasciarsene sfuggire una goccia. Si rialzò lentamente, strofinandosi addosso a me, ed il mio cazzo, al suo strusciarmi le tette sulla cappella, si ridestò immediatamente. Si mise in piedi, mi baciò con passione travolgente, e mi disse che non vedeva l’ora di riassaporare una buona dose di sperma, visto che il marito, da molto tempo, non la soddisfaceva sessualmente.

Io le strinsi le sue chiappe tra le mie mani, e la attirai ancor di più verso di me, facendole sentire tutto il mio cazzo che premeva sulla sua figa. Lei mi sorrise, dicendomi che finalmente aveva trovato un vero stallone al contrario di quella mezza sega del marito cornuto, e mi disse che avremmo proseguito in casa sua, visto che per un paio d’ore sarebbe stata libera.

Facemmo appena in tempo a richiuderci la porta alle spalle che subito mi e si spogliò completamente e, spingendomi spalle alla porta, si inginocchiò nuovamente davanti al mio batacchio, ma questa volta, dopo una veloce leccatina alla mia cappella, mi imprigionò il cazzo tra le sue stupende ed enormi bocce, cominciando una spagnola stupenda, finché non arrivai al limite di una nuova travolgente sborrata, ma lei, accortasi della mia prossima venuta, si staccò dal mio cazzo e, rialzatasi in piedi, si avvinghiò con le sue cosce incrociate dietro la mia schiena, e si impalò sulla mia verga andando su e giù sempre più velocemente.

Dopo dieci minuti di su e giù, venimmo contemporaneamente, e, per via della incredibile sborrata, le gambe mi cedettero, facendoci finire a terra tutti e due, con il mio cazzo ancora dentro la sua figa. Una volta ripresasi dall’orgasmo squassante, ricominciò a stuzzicarmi il cazzo, che rispose quasi subito alla sua lingua che ripuliva i miei e i suoi umori. Volli ricambiare quel suo giocare con la mia verga, girandomi e leccando le sue grandi labbra, passando poi al loro interno, mordicchiando il clitoride che sporgeva per via dell’eccitazione sempre maggiore. Quel sessantanove ci portò nuovamente ad uno stato di pura libidine, al punto che, lei, mi chiese di sfondarle anche il buco del culo.

Io non persi tempo, e, mettendola a novanta gradi, le infilai prima uno, poi due ed infine tre dita nel suo buchino, fino a che non glieli estrassi tra i suoi lamenti di goduria, e le infilai fino alle palle il mio cazzo. Inizialmente provò un dolore atroce ma, in seguito, cominciò a godere, arrivando ad avere anche tre orgasmi, uno di seguito all’altro, mentre io affondavo con colpi sempre più poderosi il mio cazzo nel suo intestino, aggrappandomi contemporaneamente alle sue pere che strizzavo con mio, e suo, gran piacere. Andammo avanti per un quarto d’ora, finché non godemmo ancora una volta insieme. Ci apprestavamo a rivestirci, quando si spalancò la porta ed entrò sua cognata Monica che, vedendoci mezzi nudi, si mise ad inveire contro la cognata svergognata, si rigirò per uscire ed aprì la porta.

Ilaria a quel punto si tuffò contro la porta, e, afferrando la cognata per la camicia, la strattonò talmente forte che la stessa si strappò, rivelando come Monica fosse senza reggiseno. Alla vista di quella lotta, ma, soprattutto, di quelle due tette di una terza abbondante che ballonzolavano libere, mi avvicinai alle due litiganti e, facendo scostare Ilaria, bloccai, con una mia mano, le mani di Monica dietro la sua schiena, cominciando a stuzzicare i suoi capezzoli, che non tardarono a mostrare tutta l’eccitazione che stava montando in lei.

Le sollevai la gonna, le strappai le mutandine e le infilai il mio cazzo nella sua figa ormai sbrodolante. Ilaria si eccitò nuovamente, e si chinò sotto di noi passando, con la sua lingua, a stuzzicare ora le mie palle, ora la figa e il culo di Monica che stava urlando tutta la sua goduria. Tra il disappunto di Monica, le estrassi il cazzo dalla figa per poi infilarglielo, piano ma inesorabilmente, nel suo culo che, nonostante la sua verginità, accolse tutta la mia verga. Continuavo ad alternare il mio cazzo, tra la sua figa ed il suo culo, per venti minuti circa, finché non venimmo contemporaneamente, lei per la quarta volta ed io per la prima con lei.

Da quel giorno io, Ilaria e Monica ci facciamo delle gran scopate appena possiamo, e Monica mi ha promesso che, prima o poi, mi farà assaporare quel gran pezzo di figa della figlia.

Edited by Broke. – 26/9/2017, 20:22

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La prima volta con mia mamma

Fonte: pornoracconti.com/incesti/la-prima-volta-con-mia-mamma/

Qual è il desiderio segreto di molti ragazzi della mia età?? Frequentando molte chat nelle quali si parla di argomenti “piccanti”, un desiderio alquanto diffuso è quello di avere un’esperienza sessuale tra le mura domestiche con la propria sorella, la zia, la cognata o come me con la propria mamma. Mia madre, infatti, è sempre stato il mio desiderio sessuale più segreto. E’ una bellissima donna di 46 anni, alta, formosa, un bellissimo seno (una 5^taglia credo) e un culo ed una figa da spavento. Da diverso tempo mi piaceva spiarla quando entrava in bagno per farsi la doccia, o quando in camera sua e con la porta socchiusa era intenta a vestirsi (o a spogliarsi). Vederla in quegli atteggiamenti, mi provocava istantaneamente un’erezione spaventosa che mi portava ad andare in bagno per calmarmi.

Un giorno però accadde ciò che sognavo da anni: una mattina, appena svegliato, dissi a mia madre che sarei andato a fare una doccia. Lei mi rispose di fare presto in quanto aveva un appuntamento con un’amica per andare a fare spese in centro. La rassicurai dicendo che avrei fatto in un baleno. Appena sotto la doccia sentii squillare il telefono e mia madre parlare. Poi si avvicinò alla porta del bagno e mi chiese se poteva entrare per prepararsi perché quell’appuntamento era stato anticipato. Le dissi di entrare pure tanto ero sotto la doccia e sarei rimasto li per almeno altri 10 minuti. Lei entrò in bagno ed io prontamente iniziai ad osservarla da una fessura della porta del box doccia. Si tolse la vestaglia e rimase solo in reggiseno e slip neri. Aveva un seno stupendo, abbondante e un culo meraviglioso. Poi si tolse sia lo slip sia il reggiseno. Era meravigliosa tutta nuda. Fatto questo fece una cosa che mi eccitò all’istante.

Si sedette sul water e iniziò a fare pipì. Potevo vederla lì seduta con una mano che si massaggiava la figa, forse per agevolare quell’atto così naturale. Poi si sedette sul bidè e cominciò a lavarsi. La mano andava su e giù insaponando velocemente e poi sciacquando quella bella figa pelosa. Nel vederla, iniziai a toccarmi e la mia mano imitava i movimenti della sua nel lavarsi. Dopo essersi asciugata, vidi che stava per uscire e la chiamai:

“Mamma prima che vai via ti dispiace lavarmi la schiena??” (era una cosa che lei faceva spesso)
“Veramente vado un pò di fretta…devo finire di prepararmi”
“Dai mamma, solo un minuto..altrimenti non finisco più di stare qui sotto”
“Ok…basta che facciamo in fretta” mi rispose

’infilò velocemente la vestaglia ed aprì il box doccia. Io ero di spalle ma avevo un’erezione ancora visibile che però non avevo affatto intenzione di nascondere. Di questo lei se ne accorse e mi disse.

“Immagino che ti piaccia molto essere lavato la schiena…”
“Si mamma, mi rilassa molto….”
“Più che rilassarti credo che ti ecciti tanto visto le dimensioni del tuo….”
“No mamma non è per quello”
e lei continuando a lavarmi la schiena mi disse:
“Ho capito allora…mi hai spiato mentre facevo la pipì e mi lavavo allora…e questo ti è piaciuto molto”
“Si mamma, non ho potuto fare diversamente, la tentazione è stata forte. Quello che ho visto è stato molto eccitante”
“Ci credo viste le dimensioni del tuo coso… E cosa ne pensi di me? Credi che alla mia età possa far girare ancora la testa agli uomini???”
Le risposi: “Sicuramente mamma, con le tette, la figa ed il culo che ti ritrovi faresti girare la testa a chiunque”
“Grazie per i complimenti…allora ti meriti proprio un premio”
Mentre mi lavava la schiena fece cadere la spugna e mi disse: “Aspetta mi è caduta la spugna”

Invece di raccoglierla da terra si sfilò la vestaglia. Era nuda dietro di me. “Passami il bagnoschiuma….” Io glielo passai e lei se lo spruzzò sulle tette ed iniziò a massaggiarmi la schiena con le sue tette. Il contatto con il suo seno mi eccitò da morire. “Forse così è più rilassante” mi disse. Sentivo le grosse mammelle strofinarsi sulla schiena. A quel punto ogni ostacolo era caduto. Si sedette sulle ginocchia ed iniziò a massaggiarmi il culo con le tettone. Dopo nemmeno un minuto, io mi girai di scatto ed il mio pene si trovò a pochi centimetri dalla sua bocca. Rimasi lì immobile. Lei invece apri la bocca e se lo spinse dentro. Era una scena stupenda..mia madre seduta sulle ginocchia, con le tette insaponate che mi stava facendo un pompino. Con una mano afferrò la base del cazzo e lo strinse, e cominciò a far scorrere la lingua su tutta la sua lunghezza. Poi con movimenti rapidi della lingua, cominciò a leccare la cappella. Infine se lo respinse tutto in bocca, ciucciandolo come una forsennata.

“Mmmm sei proprio brava mamma….chissà cosa sai fare oltre i pompini”
“Questo devi scoprirlo tu. Del resto questo aspettavi vero???Sai quante volte mi hai spiato quando ero in bagno??”
“Si mamma e non è l’ideale sfogare il proprio eccitamento con una sega”
“Allora fammi vedere cosa sai fare oltre a segarti”

Detto questo con una mano cominciò a toccarsi la figa e con l’altra le grosse tette. La bocca voluttuosa non era decisa a lasciarmi il cazzo e c’era il pericolo che avrei goduto subito. Così la feci alzare ed andammo in camera sua. Nell’aria c’era l’odore del profumo che lei di solito metteva che mi fece eccitare ancora di più. La feci mettere sul letto a pecorina con le gambe ben allargate. La figa era spalancata ed anche il buchetto del culo era li a portata di lingua. Infatti, dapprima la odorai poi le ficcai la lingua nella figa che immediatamente si bagnò. La mia lingua entrava ed usciva come un piccolo cazzo, poi indugiava sul clitoride ormai gonfio dall’eccitazione.

“Mmm dai continua, mi sto eccitando tutta..sei proprio bravo”
Quando mi accorsi che era ormai ben lubrificata, avvicinai la cappella turgida alle grandi labbra
“Dai spingimelo dentro…ho tanta voglia”
Con un movimento secco, glielo ficcai tutto dentro
“Aaaaaahhhhhh sssssssiiiiiiiiiiii……dai scopami tutta”
“Si mamma foglio sfotterti e farti godere come una troia” le risposi

Il mio cazzo entrava ed usciva prima lentamente e poi con un ritmo sempre più veloce. Più i movimenti erano rapidi, più lei gemeva. Quindi mi fece mettere steso a pancia all’insù e lei si mise in piedi sul letto sopra di me. Poi si accovacciò sulle ginocchia, prese il mio cazzo alla base, se lo puntò verso la figa e si abbassò su di esso. “Mmmm è bellissimo….mi piace essere scopata a smorza candela”. In effetti, era davvero brava. Vedevo la sua figa coprire e scoprire il mio cazzo immobile e quando usciva del tutto se lo rificcava dentro. Poi continuò in questa posizione, ma stavolta abbassandosi verso di me. Le nostre lingue iniziarono ad intrecciarsi ed ogni tanto puntavo sulle grosse tette per leccarle un po’. Improvvisamente l’espressione del viso cambiò ed i movimenti divennero più rapidi. Mi accorsi che stava per godere. Così accelerai anch’io.

“Daai….continua…così…..siii…siiiiiii….siiiiiiiiii…godo..godoooooo..”
“godoooooooooooo…….è bellissimooooooooooo”
“Dai mamma ora voglio godere anch’io”

La feci inginocchiare sul letto ed io mi misi in piedi sul letto stesso. Le misi il cazzo in mano e lei prontamente cominciò a farmi una sega. Con l’altra mano continuò a toccarsi la figa nonostante avesse appena goduto.

“Dai mamma, fammi godere ho voglia di fartela assaggiare tutta”
“Si dai, fammi bere tutto, voglio che non vada sprecato nulla”

Così si portò il cazzo a pochi centimetri dalla bocca e continuò a masturbarmi. La bocca ogni tanto si apriva e con la lingua s’inumidiva le labbra nell’attesa che la inondassi con la mia sborra. Infatti, venni quasi subito…

“Si mamma, continua così…..daiiii….daiiiiiii…siiiiii…..vengooooooooooo”
Fiotti di sperma le finirono direttamente in bocca…poi puntò la cappella verso il seno ed altri le finirono direttamente sui capezzoli.
“Mmm è buonissima…ne voglio ancora”
Così se lo rimise in bocca e me lo ripulì completamente mentre io le massaggiavo il seno.
“Sei proprio una troia mamma…da quanto non venivi scopata così???”
“Da tanto….e devo dire la verità sei proprio bravo…quando vuoi la mamma è qui pronta a soddisfarti”

Infatti, da quel giorno basta uno sguardo e ci ritroviamo in camera a scopare.

Edited by Broke. – 26/9/2017, 20:21

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magnifico risveglio

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Certo che il mondo e’ davvero cambiato,non so se in meglio od in peggio, non l’ho capito ancora.
Quelle che sono cambiate ,soprattutto, sono le ragazze ed i ragazzi.
Quando tanti anni fa ero fidanzato con mia moglie per farmi fare una sega mi ci vollero un paio di mesi, per chiavarmela due anni e per farmi fare un pompino e incularla ho dovuto aspettare qualche anno di matrimonio..
Oggi invece..
Noi siamo una coppia avanti negli anni, io ho 65 anni e mia moglie 60, certo non facciamo piu’ sesso come in gioventu’, quasi sempre ci accontentiamo del sesso orale, io lecco la fica a mia moglie e lei mi succhia il cazzo con piacere, anzi spesso e’ lei a chiedermi di imboccarla e le piace ancora ingoiare lo sperma anche se dice che da giovane era piu’ denso ,corposo e sapeva di candeggina…le piaceva di piu’ insomma. Abbiamo avuto quattro figli, tutti con parto naturale e nessun punto di sutura e cosi’ , ora a 60 anni, la fica di mia moglie e’ un antro spaventoso, grossa, grassa ,i peli radi e bianchi e la vagina sempre un po’ aperta quasi da intravedere l’utero , se uno la vedesse a pecorina o ,peggio, a cosce divaricate si spaventerebbe di quello che ha fra le gambe.. Ma a me piace lo stesso leccargliela, le infilo dentro la lingua fin dove posso e mi piace sentire il sapore di quella fica che diventa il traforo del San Bernardo dopo un paio di minuti di leccate. Lei dice che ormai il mio cazzo non e’ piu’ sufficiente a farle sentire un intenso piacere, infatti ,quando e’ bagnata ed eccitata, diciamo pure che il mio cazzo ballonzola da una parete all’altra di quella mostruosita’..e certo a me non mi si gonfia ed indurisce piu’ come una volta, allora per migliorare la situazione prendo qualche “aiutino” sotto forma di pilloletta..
A causa di questo insoddisfacente “ballonzolare” in vagina abbiamo valorizzato molto il culo che piu’ stretto, ma non davvero tanto, le permette di sentire meglio la mia asta. Ma proprio per incularla devo fare uso di una pilloletta gialla famosa altrimenti non riesco a penetrarla come si deve nel buchetto (si fa per dire) e a farmi largo con destrezza fra qualche emorroide che spunta… Abbiamo anche scoperto che il sex-shop non lontano vendeva dei magnifici cazzi di gomma e, dopo averne comprato qualcuno king size e nero, con quello in fica anche l’inculata viene meglio..avere la fica piena e’ sempre una soddisfazione per una donna..
Infatti ho saputo da una ,chiamiamola cosi’ , “amica” che mia moglie ,per qualche tempo, si era “vista” con un mio conoscente famoso per una voglia di ciuco fra le gambe, ma vabbe’ ormai siamo passatelli e qualche capriccetto bisogna pur farselo passare e un buon detergente intimo toglie dalla fica l’odore di qualsiasi cazzo.. che vuoi farci, la vita e’ cosi’.. Poi Salvatore, cosi’ si chiama il tizio, non sa che si e’ solo quasi rimesso in pari.. Anni fa , quando riparavo elettrodomestici ,avevo quasi trent’anni, mi son goduto sua madre. La signora Luisa,la madre, notorio mignottone con un marito un po’ checca, mi ripagava degli interventi alla lavatrice con la sua sapiente bocca, con la sua ficona nera e con quel suo culone sfondato, da giovane per me era fantastico fare un sesso con quella troia avanti negli anni.
Tornando ad oggi,nonostante l’eta’, io e mia moglie facciamo sesso nel modo che vi ho detto spesso durante la settimana, in genere il pomeriggio sul tardi..ma talvolta, dolcemente, durante la notte.
Qualche mese fa mia cognata ed il marito dovettero recarsi al nord per aiutare un figlio sposato a sistemare la casa che aveva appena comprato, la figlia poco piu’ che ventenne venne a stare da noi ,dalla zia, per quella settimana.
In uno di quei giorni,la sera precedente avevo preso una compressa di “aiutino” perche’ contavo di farmi una bella inculata con mia moglie quella notte. Dopo una bella ed esperta succhiata il cazzo mi era venuto quasi di pietra e il culo di mia moglie gli si era aperto davanti senza necessita’ di aprirlo un po’ con le dita, anzi lei gradisce sempre che io la penetri solo con un po’ di saliva. Dice che le piace sentire quel poco di dolore e quel brivido che le da’ la cappella quando le apre lo sfintere. Era andato tutto bene ma come le succede quasi sempre quando sborra di culo mi aveva lasciato qualche “fiocco” di merda sul glande, con l’orgasmo anale spesso la roba che sta in fondo tende a fuoriuscire, non c’e’ niente da fare..Ma da anni siamo abituati a quel poco di odorino che il sesso anale puo’ provocare, non ci facciamo piu’ caso. Lei da giovane si mortificava sempre di avermi sporcato e si sentiva imbarazzata , ma poi ,col tempo, ha capito che anche questo fa parte della vita e del piacere del sesso.
Cosi’ dopo qualche minuto che le ero venuto nel culo sono andato in bagno a fare una doccia e a pulire ben bene il mio pisello..lei pure aveva necessita’ lavarsi e di farsi un buon bidet..
Comunque la pilloletta che prendo e che molti conoscono, quella gialla, ha un effetto che dura a lungo , anche per oltre mezza giornata… Quella mattina mia moglie era uscita presto, aveva delle spese da fare, ed io ero rimasto a letto a dormire, sono in pensione e me lo posso permettere.
Molto probabilmente durante il sonno avevo avuto una erezione facilitata e potenziata dall’effetto della pillola, chissa’ cosa sognavo, e il cazzo, forse, mi era uscito fuori dalla patta senza bottoni delle mutande! Fatto sta che mi risveglio all’improvviso con la sensazione di una bocca che mi stava succhiando il cazzo!! Apro gli occhi e vedo Pia ,mia nipote con il mio cazzo in bocca!!! Oddio, che fare? Sono stato combattuto per un po’ fra la intenzione di spingerla via e quella di lasciare che facesse tutto quello che voleva. Era brava a succhiare Pia, un piacere unico mi stava prendendo il lombi, cosi’ lasciai fare , lei mi guardava e mi faceva segno di stare tranquillo tutta impegnata a leccarmi e a succhiarmi il cazzo che a malapena riusciva a prendere nella sua boccuccia di ragazza.
Quando a suo giudizio il mio cazzo aveva raggiunto dimensioni e durezza giuste, si e’ seduta su di me con la camicia da notte addosso e puntandosi il cazzo alla fica ha lasciato che le entrassi dentro.
Signore da quanto tempo non provavo la fica di una ragazza! Meravigliosa, stretta e stillante rugiada. Avrei voluto toccarle le tettine ma non me lo ha consentito, ma, dopo due o tre orgasmi suoi che mi stringevano il cazzo come una morsa mi ha fatto sborrare dentro di se’..Stupendo!
Poi si e’ alzata e senza dir nulla ed e’ andata a farsi una doccia e a prepararsi per uscire lasciandomi a letto ancora imbambolato.
E’ uscita nuda dal bagno e mi ha detto con semplicita’ :” Perdonami zio, non pensar male, ma oggi pomeriggio ho un esame ed ero nervosa, avevo bisogno di scopare per rilassarmi e l’unico cazzo a disposizione al momento era il tuo..non credo che si ripetera’ piu’ quindi non farti illusioni, ho il fidanzato per certe cose, comunque grazie ,mi ci voleva proprio, sai non mi piacciono i ditalini…” .
Poi parlano di “donna oggetto”..
Si e’ vestita,truccata , ha preso la borsa ed e’uscita per andare alla Universita’..
Io sono rimasto a letto, mi sono toccato il cazzo e le palle con la mano e l’ho portata alle narici per risentire il profumo di quella fica giovane e magnifica..un sorso di gioventu’…

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