Tag: racconti con mature

racconti con mature

SPINGERSI OLTRE

Quelle poche indicazioni ti dicono già tutto: parcheggia, sali le scale, la porta sarà aperta, entra e richiudila alle tue spalle.
Sento il tuo passo che si avvicina, il rumore dei tacchi che cerchi di attenuare per un finto pudore, la serratura della porta che scatta appena accompagnata per fare piano. Ora sei lì ferma per un istante rivolta verso quell’ingresso che hai appena attraversato, le mani ancora appoggiate una sulla maniglia e l’altra sul pannello della porta. Sembra quasi che sia sfuggita al pericolo, invece tu stessa sai che il vero timore dell’ignoto è ora alle tue spalle; lì c’è quel desiderio di affidarti, di sperimentare e scoprire.
Ti volti e quella busta che penzola proprio davanti ai tuoi occhi fa scattare l’adrenalina fino a seccarti la gola, contiene le istruzioni che eseguirai alla lettera, le regole del gioco, contiene la chiave per uscire quando vuoi, è la tua garanzia, è il tuo desiderio di spingerti oltre: è quello che desideri,ora comincia il tuo viaggio.
Lo so, mentre ti sfili l’abito attillato e lo lasci cadere sulla panca, mentre togli orecchini e bracciali ti chiedi dove sono, in quale angolo di quella stanza che non conosci, quale penombra è la mia complice. In quella veste fatta di un completino nero e di un reggicalze che incornicia tutta la tua femminilità muovi i pochi passi che ti separano da quella parete. Uno, due, tre,quattro. Un percorso infinito prima di metterti fronte al muro, stringendo nella mano un paio di calze nere che ti era stato ordinato di portare, ti appoggi alla parete… un respiro …”Sono pronta”.
Mi avvicino senza sfiorarti, avverti solamente il calore del mio respiro sul tuo collo, senti come se il mio sguardo ti riscaldasse la pelle, capisci che ti sto ammirando, ti scopro. I palmi delle mani sul dorso delle tue, con delicatezza prendo una delle calze che hai portato ed inizio a bendarti. Chini leggermente la testa all’indietro e la luce si spegne. Mi assicuro che ti senta tranquilla e per risposta ti giri di scatto buttandomi le braccia al collo: il tuo cuore trasmette tutto il desiderio con pulsazioni impazzite.
Non hai il tempo di capire e sei già sollevata da terra, attraverso stanze a te ignote, senti odori, calore, freddo, scale, è un susseguirsi di luoghi che non ti appartengono e che la tua testa trasforma in un labirinto, finisce solo quando ti senti appoggiare su un letto. Un istante di quiete e subito i tuoi polsi e sono avvolti da morbide corde, capisci subito le conseguenze: sei legata. La testa si sforza di intravedere un barlume di luce ma è inutile, ora nella tua immaginazione vedi solamente una candela, forse più di una… e poi il buio tuo complice.
Le mani sul tuo corpo interrompono ogni pensiero, calde e decise sollevano di poco la tua nuca, ti bacio avidamente. Mia, come la mia preda nella tana, un mezzo sorriso restituisce tutta la tranquillità dopo quei baci: mi dici “baciami ancora!”
Ma non sei nella condizione di dare ordini, scopro il sapore della tua pelle, il turgore dei seni tra le labbra, il calore del respiro mentre scendo e risalgo; indugiando a lungo sui bordi della biancheria: confine tra il desiderio e la realtà.
Bagnata, fremi perché ti penetri mentre con la lingua esploro la tua intimita’, ti stuzzico, affondo; esplodi in un orgasmo che portavi dentro da troppo tempo.

Vedere la tua schiena inarcata, sentire i gemiti, sapere che quei legacci sui polsi ora sono i tuoi complici per aggrapparti mi eccita.
Intingo nella tua bocca un piccolo butt plug in metallo, lo senti freddo, lo inumidisci e quasi sei restia a lascartelo sfilare perché sai che è destinato al tuo lato b; con delicatezza e fermezza lo senti poco dopo mentre affonda tra le tue natiche, si incontra con due dita che ti penetrano la vagina senza ritegno: ti chido “chi sei?”, dillo… quando rispondi “sono la tua puttana” sto già indugiando col mio cazzo tra le labbra di quella figa umida e vogliosa.
Ti scopo con decisione, è quello che voglio, è quello che vuoi. Vieni di nuovo, vengo anch’io dentro di te.
Qualche secondo in cui i nostri respiri sono all’unisono, ti sciolgo i polsi, tolgo la benda.
Ti bacio, mi baci
Buonasera…
…Buonasera… a te

Tag: inculate gratis, inculate gratis, inculate gratis, ventenni incesto, ventenni incesto
, ventenni incesto, film porno animali, film porno animali, film porno animali, pornostar labrador, pornostar labrador, pornostar labrador
, webcam storie vere, webcam storie vere, webcam storie vere, universitarie scarpe, universitarie scarpe, universitarie scarpe, raccontieroticigratis
, raccontieroticiincesto, raccontieroticianimali, raccontieroticilabrador, raccontieroticistorievere, raccontieroticiscarpe, racconti erotici gratis
, racconti erotici incesto,Teen,Nudist,Photos,Young,Nudist,Teen,Nudist,Sauna,Young,Nudist,Sex,Nudist,Family,Log,Teen,Nudist,Age,Nudist,&,Nudism,Teens
,Young,Girl,Orgasm,Kind,Nudist,Girls,Kind,Nudist,teen,Nudist,Fruit,Tube,Young,Sex,Pure,Nudist,Hairy,Nature,Girls
,Vintage,Teen,Nudism,Uncensored,Nudist,Films,Shy,Cam,Teens,Sweet,Teen,Nudists,Swiss,Beach,Nudism,Young,Nudist,Pictures, ,Teen,Nudist,Archive
,Too,Good,TGP,Young,&,Hairy,Nudism,Nudist,Gallery,News,Nudist,Girls,Videos,Nude,Beach,Teen,Nudist,Teen,Pics,Teen,Nudist,Porn,Nude,Model,Pic,Family,Sex
,Orgy,Teen,Nudist,Images,Real,Voyeur,Sex,Little,Nudist,Worl,Young,Family,Nudism,Young,Lover,Nude,Young,Lip,Cams
,Family,Nudism,Teen,Nudist,Pics,My,Hidden,Cam,Tape,Sexy,Cam,Teens, ,Categorized,Galleries,Young,Hairy,Nudist,Young,Nudist,Friends,Scooby,Tube
,Family,Fucked,Nudist,Show,Pure,Teen,Nudism,Nudist,Sun,Freikorperkultur,Videos,Underground,Videos,Teen,Loca,TGP,Active,Voyeur,Teen,Nudist,Pics,Nudist
,Youth,Colony,Teen,Nudist,Tube,Nudism,Tube
,Nudist,&,Naturist,Girls,Lil,Nudist,Undies,Soshit,Naked,Cams,Young,Nudist,Movies,Teens,For,Free,Youngs,Photos,Young,Adult,Nudism,Young,Fuck,Family
,Teen,Nudist,Gallery,Naked,Girl,Videos,Young,Nudist,Girlies
,Teen,Nudist,Porn,Nude,Beaches,Too,Sexy,TGP,Teen,Home,Cam,Tube,Teenag,,Nudists,Lo,Teen,TGP,Young,Tribal,Nudes,Family,Nudist,Movies,Young,Nudist
,Club,Nude,Beach,Album,Lala,Naked,Teen,Ethnic,Tribal,Girls,Post,Your,Girlfriends, ,Young,Nudist,Fun,Naked,Teens,Teen,Naturism,&,Nudism
,Mom,Son,Bed,Family,Nudist,Movies,Bare,Family
,Nudist,Photo,Collection,Public,Flashing,Vids,Naked,Webcam,Videos,Teen,Nudist,Movies,Nudist,Collections,High,Quality,Nudism,The,Young,Nudist
,Nu,Photographer
,Naked,Teen,Videos,Young,Nudist,Play,Will,It,Hurt,African,Girl,Scans,Teen,Nudist,Girls,Group,Sex,Orgies,Low,Girl,Cams,Very,Good,Cams,Naked
,Ethnic,Girls,The,Young,Naturist,Nudist,Beach,Pure,Young,Nudism,Nudisteens,Naturism,Wife,Sex,Orgy,Hot,Fresh,Teens,Good,Nudist,Galleries
,Nudist,Teens,Big,Mature,Breasts,Nude,Beach,Photos,Vintage,Nudist,Videos,Naked,Wife,Videos,Moms,Nudist,Explosion,Thumbed,Nudism,Best,
Mature,Videos,Nude,Beauty,Girls,Public,PussyRacconti di incesto , animal sex , xxx porn , racconti , Storie di sesso incesto, racconti sessuali in famiglia, a scuola, in chiesa , sesso , pompini

Ultime ricerche

Con la sua migliore amica

Ritorniamo dalle ferie, eravamo stati in Toscana, io e Marika avevamo passato una bella settimana di relax, il tutto condita da lunghe scopate, senza pianificare niente, erano scopate ad istinto, la settimana però era volata via e ci toccava ritornare.
Marika prese lo smartphone dalla borsa per inviare un messaggio alla sua migliore amica:

“Stiamo tornando, ho tante cose da raccontarti”.

Aveva mandato un messaggio vocale, avevo potuto sentire, la risposta non tardò ad arrivare: “Ti aspetto domani a casa, anche io ho delle cose da raccontarti”.

Arrivati a casa ci sbrigammo a scaricare la macchina ed a rimettere a posto le cose, una doccia e fu ora di cena, consumammo un pasto veloce, il divano ci aspettava, avevamo voglia di un bel film, la serata passò tranquilla, finito il film andammo a letto.

Il giorno successivo Marika mi disse che andava da Manuela a prendere il caffè, io rimasi a casa, restai al PC ad inviare qualche mail di lavoro.

Due ore dopo Marika fece ritorno a casa, la vedevo silenziosa, mi salutò in maniera un po’ sfuggente, gli chiesi cosa avesse e mi rispose che non aveva niente, lasciai cadere la cosa deciso a tornare all’attacco di lì a poco, preparò il pranzo, lo servì e ci mettemmo a tavola, mentre mangiavamo iole presi la mano e gli chiesi cosa avesse, era strana e mi stavo preoccupando, mi rispose che lei non aveva problemi ma che Manuela le aveva racconato di un sogno che l’aveva sconvolta…

“Posso sapere di cosa si tratta?” Le chiesi, mi rispose che me lo avrebbe raccontato ma appena finito di mangiare.

Le preparai il caffè, ci sedemmo sul divano e cominciò a dirmi che Manuela, la sua migliore amica aveva sognato di fare l’amore con me!

Io scoppiai a ridere e le dissi: “Per questo sei sconvolta?” e lei, “No, figurati, è un sogno, quello che mi sconvolge è il fatto che mentre mi raccontava la tua performance, è scesa in particolari che conosco solo io, cioè, cose che facciamo io e te, eppure non gli ho mai detto cosa facciamo, non è che te la scopi?

A queste parole sbarrai gli occhi ed esclamai: “Ma sei matta? Io Manuela nemmeno la conosco si può dire, l’ho vista 3 o 4 volte e qui, insieme a te!”

Lei annui, “sì, sono matta pensarlo ma, mettiti nei miei panni, sembrava un vero racconto, reale, pieno di particolari, solo che al posto mio c’era lei”, “ti capisco le risposi, però, ripeto, anche se adesso mi sta venendo il cazzo duro a sentire questa cosa, io Manuela non la conosco!”

“Lo so, il problema è che mentre mi raccontava della vostra scopata io mi sono ritrovata fradicia, avevo la fica gonfia ed ogni parola che diceva era per me un senso di rabbia misto a piacere!” Ci guardammo negli occhi e cominciammo ad avvicinare le nostre labbra, il mio cazzo era duro e si vedeva, finimmo in un bacio violento e vorticoso, avevamo le mani dappertutto, ci spogliammo in un attimo e fu una di quelle scopate indimenticabili!

La chiavai in tutte le posizioni, la rigirai sul fianco, poi da dietro, poi… Infilai un dito nel culo e fatta la strada la penetrai col cazzo, lei dopo due o tre minuti venne urlando come una cagna ed io al sentire quelle urla svuotai le mie palle dentro lei!

Sfiniti ci abbandonammo sul letto e ci addormentammo!

Il giorno seguente, tornai a lavoro, Marika avrebbe ripreso un paio di giorni dopo e rimase a casa, nel tardo pomeriggio tornai e con mia sorpresa trovai Manuela a casa, non la ricordavo così, aveva proprio un bel fisico, 1,70 circa di altezza, una quarta di seno, magra ma formosa, capelli lisci e neri che si poggiavano sulle spalle, occhi verdi, insomma, un gran bel pezzo di fica!

La guardai attentamente, non le toglievo gli occhi di dosso e lei fece lo stesso con me, la salutai allungando la mia mano e lei alzatasi in piedi si lanciò baciandomi le guance, io ricambiai i baci mettendole anche le mani ai fianchi quasi come ad accarezzarla, lasciai la “presa” e baciai Marika, “amore faccio una doccia” le dissi, “ok, fa presto che Manuela si ferma qui per cena”, cosa? A solo pensiero mi si gonfiò il cazzo nelle mutande, mi sbrigai ad andare in bagno, presi il telefono e mandai un messaggio a Marika: “Sono in bagno, ho il cazzo duro, perdonami ma Manuela mi piace!”

Tempo dieci secondi e beep “Piace anche a me, me la farei!”

Santo cielo! Marika mi scriveva questo? Avevamo fantasticato qualche volta sull’avere un rapporto a 3 m era rimasto sempre nelle nostre fantasie!

Non risposi, feci una doccia gelata, avevo il cazzo troppo duro, dovevo in qualche modo farlo calmare, finita la doccia mi rivestii, presi dei pantaloncini, sotto non misi le mutande, una t-shirt e mi avviai in cucina.

Era quasi pronto, la pasta era stata già saltata in padella e Marika servi i piatti pieni di bucatini all’amatriciana. Un buon vino, formaggi, un po’ di salumi affettati e ci dirigemmo verso il divano per gustare un buon caffè.

“insomma” esordì Marika, “vuoi sapere cosa ha sognato questa svergognata?”

Io come se stessi cascando dalle nuvole risposi: “Cosa può aver sognato di così scandaloso la tua amica?”

Marika: “Ha sognato di scoparti!”

“Come scoparmi?” Esclamai. Manuela, guardandomi: “Sì, sono imbarazzata, non so come sia potuto succedere, ci conosciamo appena ma è così, l’ho detto alla mia amica perché non potevo vivere con questo peso, volevo essere sincera”.

Marika la guardò, la ringraziò e disse: “Ma te lo scoperesti davvero?”

Manuela: “Beh, se non fosse tuo marito sì, è un bell’uomo, ha un fisico possente, occhi verdi, sì, se non stesse con te me lo farei proprio!”

“Ahahahahahah” io in una risata tra il nervoso ed il compiaciuto risposi: “Beh, a dire la verità, anche io ti scoperei se non stessi con Marika”.

“Quindi la colpa sarebbe mia?” Rispose Marika, detto questo fece scivolare il vestitino e la sua carne fu tutta in vista, non aveva mutandine e reggiseno, era completamente scoperta ai nostri occhi, si avvicinò a me e mi accarezzò in mezzo alle gambe, “Mmmmm, sei già quasi pronto maiale!”

Manuela ebbe uno sbalzo dal divano ed arrossendo disse:”Ma cosa fai Marika?”

“Vi scopo entrambi” esclamò!

Si avvicino a Manuela e gli infilò la lingua in bocca, sorpresa Manuela però ricambiò il bacio, io non sapevo come muovermi e quindi mi avvicinai a Marika
che era di spalle e baciandola sul collo presi i seni tra le mani, i capezzoli erano turgidi, il mio cazzo si appoggiò al suo culo, sentendo la mia erezione prese le mani di Manuela e le portò in mezzo alle mie gambe, “Guarda come ti vuole il bastardo”.

Manuela sentendo la durezza del mio cazzo chiese: “Posso?” Al cenno di Marika si inginocchio e mi abbassò i pantaloncini, il cazzo svettò e lei lo accolse subito in bocca, una bocca calda, avvolgente, una lingua morbida, una vera delizia, Marika guardava Manuela che mi spompinava e me che ero come in estasi, accarezzò le mie palle e si inginocchiò anche lei, cominciarono a passarsi il cazzo da bocca in bocca, poi entrambe si alzarono come se si fossero messe d’accordo e risalendo mi leccarono il corpo fino al collo, mi fecero sdraiare e ricominciarono a spompinarmi, poi, Manuela si staccò e si mise a cavalcioni sulla mia faccia, era tutta aperta, la sua fica era lì, pronta per essere leccata, la allargai con le dita e ci infilai la lingua, ebbe un sussulto, la penetrai di più e lei accompagnava come se la stessi chiavando con la lingua.

Marika si sedette sul mio cazzo, avevo lei sul cazzo e Manuela sulla lingua, poi d’intesa si scambiarono i posti, io sentivo il loro piacere scorrere attraverso le gambe, infilai un dito nel culo di Manuela che forse per le contrazioni dello sfintere si lasciò andare e venne copiosa nella mia bocca, i suoi mori mi inondarono tanto che ebbi il presentimento che mi avesse pisciato in bocca!

Alle grida di Marika si aggiunsero quelle di Manuela che vedendo l’amica squirtare si arrapò di più e stringendo il cazzo ancor di più tra le gambe venne con un urlo liberatorio!

“Ora tocca a te bastardo!” esclamò Marika e scesa sul cazzo cominciò a strofinare le sue tette, “vienimi addosso figlio di puttana”, cominciai una spagnola, Marika ha un bellissimo ed abbondante seno, sputò in mezzo e il cazzo scivolò come se fosse in fica, “Anche io voglio la sua sborra” disse Manuela e sdraiatasi accanto a Marika mi implorò con gli occhi, uscii dai seni di Marika e mi alzai in piedi, entrambe si stesero e con le mani cominciarono a segarmi e ad accarezzarmi le palle, devo dire la verità, 5 o 6 colpi ben assestati e non capii più niente, svuotai tutto il contenuto delle mie palle con abbondanti flotti di sborra calda e densa su loro, 6 o 7 spruzzi pieni e due o tre meno abbondanti, sembrava non finisse mai, un orgasmo lungo ed intenso, le inondai, Marika guardà l’amica soddisfatta e leccò la sborra che era su di lei, ripulita l’amica passò al mio cazzo ancora gocciolante mentre Manuela si dedicò all’amica leccandole la sborra dai seni e dalla pancia…

Due ore di sesso a tre, con l’amica del cuore di mia moglie! Da oggi anche la mia amica, ma del cazzo!

Ultime ricerche

L'amico di mio figlio ed il suo totem di carne

Fonte: pornoracconti.com/etero/mature…uo-totem-carne/

Mi chiamo Alessia. Classica donna del nord Italia, una bella chioma di capelli scuri, un bel fisico sportivo ma con le giuste curve, di statura media, moglie di seconde nozze di Giovanni qualche anno più vecchio di me, sette per la precisione, io ne ho 35, lui 42. Giovanni è rimasto vedovo più di dieci anni fa con un figlio di cinque anni. Dopo un paio d’anni ho avuto la fortuna di incontrarlo e dopo pochi mesi siamo diventati marito e moglie, sono diventata per Mattia una nuova mamma, nel giro di qualche anno la famiglia si è allargato con l’arrivo di Sara e di Elena poi.

Ora i miei figli hanno 18 anni, 10 e 7. Essendo una mamma a tempo pieno il lavoro è passato in secondo piano, tra pulire, lavare, stirare, portare i miei figli alle varie attività extrascolastiche e preparare da mangiare la mia giornata è già piena così. Per fortuna mio marito è il direttore commerciale di una grossa azienda ed il suo stipendio basta e avanza per mantenere tutta la famiglia senza problemi. Tra i vari doveri di una brava mamma c’è quello di preparare pranzi e cene per gli amici dei miei figli, anche se il più delle volte basta ordinare delle pizze.

Come quella volta che Mattia ha invitato a casa nostra i suoi compagni di scuola. Pizza per tutti, ottimo! Ma ho preferito comunque preparare io il dolce, da brava mamma. Mio marito era via un paio di giorni per lavoro e quindi toccava a me fare gli onori di casa. Sul tardi, dopo aver messo a letto le mie figlie, era venuta l’ora di riordinare casa. Inizio a tirare su piatti e bicchieri, mentre lascio mio figlio e i suoi amici a giocare alla playstation.

“Le serve una mano?” Mi chiede Marco. Un amico di mio figlio, un anno più vecchio di lui, va già all’università mentre mio figlio è ancora al quinto anno delle superiori.
“Volentieri.” Gli rispondo. “Mi da una mano a raccogliere i piatti e a portarli di la in cucina.”
Inizio a caricare la lavastoviglie mentre lui continua a portarmi di qua le stoviglie sporche.
“Allora Marco, come va con la tua fidanzata?” Sapevo che da poco più di un mese frequentava una nuova ragazza.
“Non stiamo più insieme.”
“Oh, mi dispiace.” Non sapendo cos’altro dire.
“Anche lei, come quelle prima, al momento di concludere si sono tirate indietro. Chiedo a lei che è una donna matura, contano veramente le dimensioni in una relazione?” Aggiunge Marco, vedendo in me una valvola di sfogo.

Lo guardo imbarazzata… parlare di certe cose con un amico di mio figlio…
Cerco di consolarlo, “Anche se ce l’hai sotto la media non ti devi preoccupare. Prima o poi una ragazza che ti apprezzi per quello che sei dentro la troverai, sei ancora giovane.”
“Il mio problema è esattamente il contrario, sono molto al di sopra della media e le ragazza scappano quando lo vedono, dicono che per loro è troppo grande.”
Lo guardo sbalordita. Non so cosa rispondere. Faccio finta di niente e riprendo a mettere i piatti sporchi nella lavastoviglie.
“Secondo lei, che ha più esperienza, le sembra troppo grande?” Mi chiede.
Mi giro verso di lui e vedo il suo cazzo duro uscire dalla cerniera dei pantaloni…

Non avevo mai visto una cosa del genere. Come attratta misteriosamente da quel membro, mi avvicino di più a Marco, 25 centimetri di carne. Non riesco a resistere e lo afferro con una mano, non riesco a stringerlo completamente, oltre che lungo ha anche una circonferenza notevole. E’ caldo, lo sento pulsare nella mia mano. Dopo qualche secondo tolgo la mano e mi allontano.

“Scusa, non volevo.” Gli dico.
“Scusi lei, non volevo metterla in imbarazzo.” Mi dice lui.
“Qui è quasi tutto a posto, ora finisco da sola, puoi ritornare di la con i tuoi amici.”
Marco lascia la cucina e ritorna in salotto.
Finisco di rassettare, saluto i ragazzi e poi mi ritiro in camera mia.

Quel cazzo continuava a ritornarmi in mente. Era affascinante, calamitante, non riuscivo più a toglierlo dai miei pensieri. Pensando a quel membro una mano scivola tra le mie gambe e mi do piacere da sola. Cerco di non pensarci immergendomi nella lettura di un romanzo. Più tardi sento i ragazzi andare via e Mattia andare a letto anche lui. Dopo circa una mezzora mi vibra il telefono, sarà mio marito che mi augura la buona notte. Prendo il cellulare, messaggio da numero sconosciuto.

“Spero di non averla sconvolta prima, non volevo essere così brusco e sfacciato.” Immagino che il numero sia di Marco, avrà preso il mio dal telefono di Mattia.
“Non ti preoccupare Marco, ti perdono”, faccio una pazzia e aggiungo questo al messaggio “solo se mi mandi una foto del tuo cazzo.”
Aspetto un paio di minuti e il telefono vibra nuovamente. Apro whatsapp e mi trovo davanti un bellissimo primo piano di quello stupendo cazzo.
“Perdonato, buonanotte.”
Guardo e riguardo quella foto ed inizio a toccarmi nuovamente fino a venire ancora.
Mi addormento sperando di sognare quel membro fuori misura.

Il mattino seguente mi arriva un nuovo messaggio da Marco.
“Buongiorno signora Alessia, dormito bene?”
“Benissimo, grazie.” Rispondo cortesemente
“Ieri sera ho lasciato li il mio giubbettino. Posso passarlo a prenderlo fra un paio d’ore? E’ a casa?”
Dentro di me so già che quello suona solo come un pretesto per rivedermi, stavolta da sola, ma acconsento lo stesso e gli dico di passare senza problemi. Vediamo dove vuole andare a parare il ragazzo, so gestire uno che potrebbe tranquillamente essere mio figlio.

Verso le 10.30 sento suonare il campanello. E’ lui.
Gli apro, lo faccio entrare.
“Ti posso offrire qualcosa?”
“Un caffè può bastare.”
Lo accompagno in cucina, prendo la moka, gli do le spalle, all’improvviso lo sento contro di me, sento il suo pacco contro il mio culo, la semplice stoffa del mio vestitino non basta ad attenuare la mia percezione della sua erezione contro il mio corpo.

Reagisco senza pensare. Mi giro, gli afferro il pacco, gli apro la lampo e tiro fuori quell’obelisco di carne. Lo guardo ancora meravigliata, come la sera prima. Mi inginocchio davanti a quel totem. Lo bacio, una, due, tre volte, lo ricopro di baci. Sento la sua cappella sussultare ad ogni mio bacio. Inizio a leccare quell’asta interminabile, dalla punta alla base, dalla base alla punta, ripetutamente lascio correre la mia lingua per tutta la sua lunghezza. Porto la mia bocca sulla cappella e dolcemente la lascio entrare, solo la cappella mi riempie completamente la bocca, con difficoltà inizio a succhiarlo, ben presto la mia bocca si adegua alle dimensioni di quel membro e inizia a scivolare meglio.

“Lo immaginavo che eri una succhiacazzi nata.” Mi dice Marco. “Guardami.”
Alzo gli occhi e click. Mi scatta una foto mentre ho il suo cazzo in bocca. Click altra foto.
Non me ne importa e continuo a succhiare il suo cazzo cercando di farne entrare il più possibile in bocca.
“Alzati troia”, dice afferrandomi per i capelli, mi tira su, mi gira, mi piega a 90° sul tavolo, mi tira su il vestitino, mi sfila gli slip e mi entra nella figa. Il suo cazzo è grosso ma entra facilmente sia perché bagnato con la mia saliva, sia perché la mia figa è già ben lubrificata dalla mia eccitazione.

Inizia a scoparmi così da dietro, selvaggiamente, sento il suo membro aprirmi sempre di più, all’inizio con fatica, poi con il succedersi dei colpi sempre più agevolmente, lo sento entrarmi sempre più in fondo, lo sento riempirmi completamente. Marco va avanti a scoparmi così per diversi minuti mentre un paio di orgasmi mi percorrono il corpo. All’ultimo secondo si toglie, prendendomi per i capelli mi rimette accovacciata, “Apri per bene” mi ordina, io spalanco la bocca. I primi due schizzi, i più potenti mancano il centro e finiscono sui miei occhi e sui capelli, i successivi centrano il bersaglio e mi finiscono in bocca. Faccio per deglutire ma mi dice di aspettare a mandar giù, preso il telefono in mano registra un video dove si vede bene in evidenza il suo seme dentro la mia bocca e gli schizzi sulla mia faccia e poi io che deglutisco e la mia bocca che si ripresenta vuota all’obbiettivo.

“Sai che questa è solo la prima di una lunga serie di scopate che faremo assieme, vero?”
Non posso far altro che annuire.
“Sei la classica M.I.L.F., una puttana nata! Ho il tuo numero, devi essere sempre pronta.”
Quelle parole invece di infastidirmi mi fanno correre i brividi lungo la schiena.

Marco rimette al suo posto il suo membro, prende la sua giacca e se ne va senza neanche salutarmi.

Edited by Broke. – 26/9/2017, 20:22

Ultime ricerche