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Racconto erotico: Dentro il bagno del ristorante

Un ristorante, un bel caldo e una donna provocante: non vi sembrerà vero, ma ho avuto una grande esperienza di tipo sessuale grazie al ristorante di un mio amico, nel quale ultimamente mi reco molto più spesso per poter riuscire ad avere un rapporto come l’ultima volta.

sesso-in-bagnoEra sera, nel mese di luglio: le donne, come si sa, sono molto provocanti d’estate, visto che indossano un tipo d’abbigliamento che ti fa venire la pelle d’oca solo a vedere la donna che lo indossa.
Io non sono un bellissimo ragazzo ma posso dire che, il mio modo di fare e soprattutto come mi presento, riesco ad attirare tantissime donne.
Mi ricordo che, il mio amico, mi fece sedere nel tavolo all’aperto, dove le donne solitamente si radunano: l’occhio mi cadde subito su una donna molto attraente, che mi fece battere fortissimo il cuore.
Era vestita in nero, con tacchi a spillo e scarpe aperte, con un vestito nero con tanto di minigonna che lasciava intravedere il suo sesso, il quale era sprovvisto di biancheria intima.
Posso subito dire che mi sentivo duro come non mai: la donna aveva anche il seno molto grande che sembrava stesse per uscire fuori dal vestito.

Rimasi per un quarto d’ora ad osservare quella donna, che mi sorrise diverse volte: io ovviamente ricambia il suddetto modo di fare, alla faccia del marito, il quale era davanti a me, con le spalle rivolte verso il mio viso.
La cosa mi faceva ridere molto: lei guardava il marito e ogni tanto spostava gli occhi verso di me.

I nostri sguardi si incrociarono diverse volte quella notte, ed il mio cuore batteva all’impazzata.

La salutai anche con la mano, per avere la conferma del fatto che lei ci stesse provando con me: la bella bionda, non appena il marito si alzò dal tavolo, mi fece un eloquente gesto di avvicinarmi.
Mi chiese il mio numero, in maniera che potesse mandarmi i messaggi in tempo reale, ovvero in maniera che potesse comunicarmi quello che pensava.
Veloce glielo diedi e mi accomodai nel mio tavolo, attendendo il suo messaggio: la prima cosa che mi disse era che si stava rompendo del marito e delle sue continue telefonate di lavoro.
Mentre lei parlava col marito, ogni tanto mi mandava dei messaggi e soprattutto mi guardava e sorrideva: le inviavo delle immagini simpatiche, giusto per farla ridere e soprattutto prendevo in giro il marito.

Improvvisamente, la bella ragazza mangiò una pasta: il mio amico è solito portare delle paste alla panna prima del pranzo o cena, per inaugurare il pasto.
Ebbene, quando con la panna fece un gioco con la lingua, l’unica cosa che riuscii a scrivere fu Wow: non mi sembrava vero che la ragazza giocasse in questo modo con la sua bocca, usando la lingua e le labbra come se non avesse mai mangiato una pasta.
La ragazza non fece altro che rispondere con una semplice domanda: Ti piacerebbe se lo facessi a te, se ti mangiassi in questo modo?
Ero troppo eccitato: da quel momento, le allusioni sessuali si susseguirono, ed ogni pietanza diveniva l’oggetto della provocazione.

Banane, spaghetti, cocco, kiwi e tantissimi altri cibi vennero utilizzati per poter avere delle battute divertenti che fanno eccitare allo stesso tempo.
La ragazza decise di venirmi ad incontrare nel bagno: con una scusa, lei andò in bagno e dopo cinque minuti, decisi di raggiungerla.

Dissi al mio amico di non fare entrare nessuno nel bagno: con la moglie di quel tizio li, troppo impegnato a parlare di lavoro al telefono, passai la mezz’ora più intensa della mia vita.
La feci sedere sul piano dei lavandini, e lei si alzò il vestito: la ragazza era completamente nuda e mi chiese di assaggiarla.

Era un piacere immenso: sentivo il suo sapore e lei che gemeva dal piacere.

Cambiammo posizione diverse volte e lei mi fece godere con la bocca, applicando lo stesso gioco che fece con la pasta e la banana.
Nuovamente lei sopra i lavandini, con le gambe aperte ed il vestito alzato: facemmo sesso per quindici minuti, in maniera violenta.
Le mie mani la toccarono dappertutto e i suoi gemiti di piacere mi eccitavano veramente tantissimo anche se avevo una paura matta di essere scoperto.
Ero felice e stanco allo stesso tempo: questa bella ragazza era in grado di farmi provare il paradiso con la sua voce eccitata e col suo modo di fare.
Ci ricomponemmo e decidemmo di uscire a turno dal bagno: suo marito non si accorse di nulla.
Di tanto in tanto, io mi sento telefonicamente con la bella bionda vogliosa, cosa che mi permette di divertirmi tantissimo grazie a lei, specialmente a casa sua, quando il marito non è presente per motivi di lavoro che dice che sono importanti.

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Violentata da mio figlio

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Da tempo volevo sfogarmi x un fatto increscioso,del quale anche mio marito è al corrente, e proprio lui,mi ha convinta a raccontarlo.Sono daniela(Lina)e ho un figlio che da poco ha compiuto 18 anni, e devo dire che fin da piccolo,ha sempre avuto un interesse morboso nei miei confronti.Mi diceva che ero bella,e che era innamorato di me,e non gli importava se ero sua madre.Usciva dalla doccia nudo,con l’uccello in erezione, e mi passava vicino x farmelo notare.Non potevo fare a meno di vedere che il suo cazzo, era fuori della norma,a 16 anni l’aveva più lungo e grosso di quello di mio marito,(19 cm).Una mattina, mentre dormivo nuda perché la sera prima avevo scopato con mio marito,mi svegliai nel sentire una mano che mi accarezzava nelle parti intime.Pensai che Roby(mio marito) volesse darmi una ripassata(lo faceva spesso)e mi posizionai su di un fianco x accoglierlo.Subito mi resi conto che la cappella che stava x penetrarmi era notevolmente più grossa,mi divincolai ed evitai la penetrazione x un soffio.In ritardo mi ricordai che Roby era partito presto, e Enzo,(mio figlio)era entrato nel mio letto.Lo rimproverai aspramente e per due settimane,non gli rivolsi la parola.Poi si sa, il tempo cancella ogni cosa.Sembrava che enzo avesse messo la testa a posto,ma non era così.Pochi mesi fa,ha compiuto i 18 anni, è un vero colosso,più di suo padre.Dopo 2 settimane dal compleanno, una sera io e Roby scopammo alla grande,tanto che al mattino ero distrutta,assonnata e non mi rendevo conto di niente.Dormivo a pancia sotto,nuda e ancora vogliosa di cazzo,tanto che quando credetti di sentire il corpo di Roby che si stava sdraiando su di me,allargai le gambe x riceverlo meglio.Appena sentii la cappella che stava x entrare,aprii gli occhi, e vidi il viso di Enzo accanto al mio,e un attimo dopo,con un forte colpo di reni,Enzo fu dentro di me.Non potevo divincolarmi,il corpo di mio figlio mi teneva schiacciata al materasso,e con diverse spinte, fu dentro di me fino all’utero. Mi scopava rabbiosamente,e mi disse che era quello il regalo di compleanno che gradiva da me.Mi dovetti arrendere e subire le sue voglie.Il suo cazzo era davvero lungo e grosso e cominciava a darmi piacere,riversò nel mio ventre una sborrata oceanica,poi appoggiò il cazzo ancora duro contro lo sfintere che si dilatò alla sua forte pressione,facendomi urlare di dolore.La grossa cappella si faceva largo tra le viscere,lo infilava tutto fino alle palle,lo pregavo di tirarlo fuori,mi faceva male,ma lui aumentava i colpi sempre più.Dopo un tempo interminabile,finalmente iniziò a sborrare riempiendo nuovamente il mio corpo di sperma caldo.Mi fece voltare, si mise nuovamente su di me,viso con viso,mi diede un bacio da togliere il respiro e mi disse che adesso ero sua,anima e corpo.Da quel giorno,sono stata sua diverse volte, anche in luoghi diversi,e perfino in presenza di mio marito che da anni aveva previsto quello che sarebbe successo,e quindi, ha accettato la condivisione.un bacio a tutti. Daniela (Lina)

Edited by Broke. – 5/5/2017, 14:10

 

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