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Ieri sono stata con due ragazzi (Raconto di una MILF)

Sono Marika, ho 50 anni, divorziata e madre di uno splendido 20enne che studia fuori sede quindi ho praticamente la casa tutta per me quando voglio.

Pur avendo 50 anni, non sono per niente da buttare, anzi!

milf-con-2-raqgazziQuinta di reggiseno, due tette che stanno ancora su nonostante un naturale appesantimento, fianch larghi e un bel culo, gambe tornite e pelle bruna, quello che si definirebbe un tipico corpo mediterraneo e, di quando in quando, mi diverto ad adescare ragazzi che potrebbero benissimo essere miei figli.
Ieri per esempio sono andata in discoteca con un paio di amiche e, avvicinatami al bancone del bar per prendere dei drink, ho notato questi due ragazzi, bellocci ma niente di più, che mi fissavano con insistenza il sedere.

Intrigata dalla situazione, e curiosa di vedere se entrambi sarebbero stati disposti a fare qualcosa di trasgressivo, nell’attesa del drink mi girai e mi appoggiai di schiena al bancone, mettendo volutamente il petto esageratamente all’infuori e quindi lasciano libere le mie tette di svettare attraverso lo scollatissimo abitino bianco che indossavo.
Inutile dire che ai due ragazzi per poco non uscivano gli occhi fuori dalle orbite e il secondo, un biondino palliduccio e all’apparenza piuttosto anonimo, sputacchiò un po’ della birra che stava bevendo.

In compenso ciò mi permise di dare un’occhiata alla sua patta, notando che il rigonfiamento che la riempiva si era fatto molto voluminoso.

Anche l’altro, un brunetto leggermente più affascinante, ebbe una reazione considervole, ma la sua dotazione non sembrava reggere il confronto con l’amico.
Feci a entrambi un sorrisetto malizioso, presi i drink che avevo ordinato e poi mi diressi al centro della pista da ballo a dimenarmi un po’, lasciando le mie curve giunoniche libere di muoversi e sballonzolare.
Non fu una gran sorpresa sentirmi subito toccata da qualcuno alle mie spalle, e non lo fu nemmeno vedere che ad avermi avvicinata era il brunetto, sicuramente il più spegiudicato dei due.

Il biondino ben dotato era invece affianco a me, decisamente più distante, ma la sua patta era ancora bella gonfia.

Sorrisi ancora una volta, stavolta solo al biondino, mentre dimenavo il culo sulla patta del brunetto alle mie spalle, poi allungai la mano verso il più dotato dei due e me lo posi proprio di fronte, attaccato al mio seno. Lo bacia abbassionatamente ficcandogli la lingua in bocca di forza e contemporaneamente gli strinsi il pacco, constatando come nelle mutande quel ragazzino avesse una vera e propria bestia. Il brunetto, geloso, mi prese i fianchi e sembrò come se mi avesse voluto inculare attraverso i vestiti che ci separavano.
A quel punto dissi: “Ragazzi, non vi dispiace dividervi le cose, vero?”
“N..no” rispose il biondino.
“Dipende però da cosa ci offri” ribattè il brunetto, più spigliato.
“Vi propongo di andare via e andare a ballare a casa mia, solo noi tre, tu davanti – dissi rivolta al superdotato – e tu dietro, e poi magari facciamo anche cambio! E ovviamente senza vestiti opprimenti!
Il biondino a quel punto sembrò trovare molto più coraggio e, baciandomi con passione, mi infilò nemmeno troppo discretamente la mano sotto il vestito, soprendendosoi di trovare la mia figa scoperta e senza mutandine, ma infilandomi convinto le dita al suo interno.
A quel punto salutai le mie amiche, che però avevano già visto tutto, e, prendendo i due ragazzi per mano, li condussi alla macchina e poi, tempo 5 minuti, eravamo a casa mia, tutti nudi, io in ginocchio di fronte alla nerchia bella grossa del brunetto e al bastone di carne lungo 25 centimetri del biondino, imboccandoli a turno.

Vennerò in fretta sotto i colpi della mia lingua e mi imbrattarono viso e tette, ma questo ovviamente non ci avrebbe fermati.

Prendendo il comando, e sconfiggendo anche un’iniziale invidia, i due mi misero a pecorina sul letto, sopra il biondino ed io, sapendo già cosa fare, mi impalai su quell’enorme pezzo di carne che, affondando fino in fondo, arrivò a toccarmi la cervice. Quando cominciò a pompare, vidi letteralmente le stelle e provai un godimento incredibile, ma nel frattempo il brunetto mi aveva leccato per bene il culetto e, senza chiedere il permesso, mi inculò con un solo colpo.

Fortuna che ero abituata perchè nemmeno lui scherzava in quanto a dimensioni!
Venni così tante volte che nemmeno seppi più distinguere quanto avevamo scopato e quando si erano scambiati cambiato posto, sfondandomi figa e culo a turno, ma alla fine ci ritrovammo all’alba stesi sul letto, loro accoccolati viino a me come due bambini che succhiano il latte dalle tette della loro mamma, io coperta invece del loro “latte” dalla testa ai piedi, e soddisfatta come poche volte in vita mia.

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Mia moglie

Eccovi il primo racconto erotico che ho scritto su mia moglie, si tratta di una fantasia (purtroppo) a cui ne sono seguite parecchie altre.
Buon divertimento.
Mia moglie è mora ed ha qualche chiletto in più dovuto alle 2 gravidanza ravvicinate, ma è molto sexy ed ha un culetto che mi fa impazzire. Il mio sogno è di scoparglielo ma non è d’accordo. Questa è una mia fantasia.
Allora, riusciamo a piazzare i bimbi dai nonni ed organizziamo una serata da soli in occasione del mio compleanno. Cena a base di pesce e vino bianco frizzante, noto che lei ne beve più del solito. Dopo cena ci mettiamo sul divano a chiacchierare e noto un certo sguardo nei suoi occhi, mi avvicino e inizio a coccolarla, accarezzandole le gambe. La bacio e ci infiliamo la lingua in bocca, inizio a palparla e lei risponde. Mi dice che vuole farsi una doccia e le rispondo che la voglio fare anche io, magari la facciamo insieme…
Mi dice di sì, ci spogliamo ed entriamo in doccia, inizio a lavarla (per modo di dire…) le tette, scendo fino alla pancia e poi la passera, le dico di girarsi che le voglio lavare la schiena, scendo così fino al suo culetto che lavo ben bene allargardole le chiappe per lavarlo bene. Inizia ad ansimare, si gira a mi bacia. Ho già il cazzo duro e lei inizia a menarmelo lentamente. 
Ci stacchiamo per uscire dalla doccia, ci asciughiamo e poi senza accappatoio saliamo in camera, lei davanti e io dietro. Vederla nuda, col suo culo davanti agli occhi me lo fa diventare ancora più duro. Le palpo le chiappe mentre sale le scale, arrivati sul pianerottolo lei si ferma e io le finisco addosso, col cazzo che appoggia sul suo culo. Le dico che l’ho tamponata e lei risponde che dobbiamo fare la constatazione amichevole. L’abbraccio da dietro e la bacio sul collo, le palpo le tette e poi con le mani sposto le sue chiappe, in modo che il mio cazzo sia in mezzo, appoggiato proprio al buchino. Lei inizia a muoversi indietro e ci baciamo ancora mentre le palpo le tette e la figa. Ad un certo punto, si stacca si gira e si inginocchia, inizia così un pompino da favola, me lo succhia tutto e lo ingoia fino alle palle; mi fa andare via di testa e poi ad un certo punto si ferma:
– non voglio che vieni subito, devi durare tanto stasera –
La faccio sdraiare sul letto ed inizio a leccarle la figa, passo al clitoride e scendo fino al buco del culo, sembra apprezzare il lavoro di lingua che sto facendole e mi eccito ancora di più. Poi mi dice – facciamolo, dai – 
la penetro e inizio a scoparla, è tanta l’eccitazione che dopo un po’ le dico che non ce la faccio più, mi dice 
– dai vienimi addosso, sulla pancia – 
Di solito non vuole e quindi eccitato come una bestia tiro fuori il cazzo e le vengo sulla pancia, lo schizzo è talmente forte che un po’ di sborra le finisce sulle tette. Lei è contenta e mi dice: 
– ne avevi di voglia, eh? E non abbiamo mica finito…- 
Va in bagno a pulirsi e poi mi dice di mettermi comodo che sarebbe tornata subito. La sento scendere in cucina e poi risalire con un vassoio e la bottiglia di spumante che non abbiamo finito. Appoggia tutto e mi dice 
– torno tra poco, voglio vedere se riesco a fare una cosa…-
e va in bagno. Dopo poco la porta si apre e spunta lei, viene in camera e vedo che ha addosso un completino intimo da paura, reggiseno perizoma e calze autoreggenti… di solito non porta biancheria del genere e quindi potete capire il mio stupore. Il mio cazzo dà segni di risveglio e lei 
-vedo che sto riuscendo in quello che volevo, fartelo tornare duro senza toccarti…- 
– eh certo, con una visione così per forza! –
si gira e mi fa una sfilata, il suo culo strizzato nel perizoma è spettacolare e non rimango indifferente, si avvicina e si siede sul letto di fianco a me, prende 2 bicchieri di vino e brindiamo. Poi mi fa
– adesso proviamo una cosa –
mi fa alzare, prende il mio cazzo e lo mette nel bicchiere di vino, poi se lo mette in bocca 
-mmmmhhh buono questo vino, mi piace – 
e continua così, cazzo nel vino e poi in bocca, leccando e succhiando. Ovviamente mi ritorna subito duro, lei si toglie il reggiseno e si passa il cazzo duro sulle tette. Si alza e mi fa sdraiare sul letto e mi dice 
– adesso tocca a me stare sopra –
si sdraia su di me strusciandosi con le tette sul cazzo, poi sale finchè è sopra di me. Inizia a muovere il bacino come a scoparmi, io intanto le palpo il culo e poi con un dito inizio a percorrere il solco delle chiappe, lei non dice niente e continuo, scendo fino al buco del culo e lei non protesta, anzi sembra gradire. Mi inumidisco il dito con la saliva e continuo a massaggiarle il buco del culo, lei ad un certo puntomi fa ansimando 
– continua che mi sto eccitando – 
A queste parole il cazzo diventa di marmo, continuo a massaggiarle il buco, spingo un pochino ed il dito entra! Sono nel suo culo, anche se solo il dito ma non me lo aveva mai fatto fare! Continuo e lei ansima, mi bacia e io continuo a penetrarla col dito. Dopo un po’ mi fa 
– adesso sei mio –
si stacca e si impala col mio cazzo nella figa, si muove e sembra proprio godere. Si abbassa verso di me e mi dice 
– toccami ancora dietro… dai –
non mi sembra vero, mi inumidisco ancora il dito e mentre la scopo le palpo il buco del culo, spingo il dito ed entra, è proprio eccitata. Scopiamo così per un po’ e poi mi fa 
– vuoi che mi metto a pecorina?-
– certo!- 
le rispondo io, è la mia posizione preferita dove posso godere della vista del suo culo in primo piano…
Si stacca e si mette a 4 zampe, mi metto dietro di lei e le appoggio il cazzo tra le chiappe, sopra il culo, scendo e mi fermo in corrispondenza del buchino, spingo un pochino e non mi dice niente, al che le chiedo 
– amore, vuoi provare a farlo dietro? Ti va? – 
aspettandomi un NO come risposta. Invece mi dice 
– sì, ma prima scopami la figa per un pochino…-
Non credo alle mie orecchie e per tutta risposta glielo metto dentro la figa, che è bagnata e larga come non mai, le entro dentro tutto e inizio a stantuffarla. Complice la sborrata di prima, non c’è pericolo che venga in fretta quindi mi godo la scopata. Le palpo le chiappe e le massaggio il buchino, giusto per non perdere l’occasione.
Dopo un pochino le faccio 
– amore, proviamo? –
– va bene ma prima beviamo un pochino… –
capisco che lo fa per rilassarsi e per vincere le sue inibizioni, quindi esco da lei e ci beviamo 2 bicchieri di spumante. La coccolo e le dico 
– sei pronta? Te la senti davvero? –
– sì, proviamo ma se mi fa male ti fermi –
– certo, amore mio…-
Si gira a pancia sotto e le metto 2 cuscini sotto la pancia, così ha il culo sollevato ma non è a pecorina, altrimenti il culo si contrae e diventa difficile. Prendo un gel lubrificante e inizio a spalmarglielo sul buco del culo, poi le entro dentro col dito unto e inizio a lubrificarla dentro. Continuo per qualche minuto e sento che si rilassa, ansima ed inizia a piacerle. Le entro allora col pollice e non ho difficoltà, sembra gradire e allora uso 2 dita unte di gel, anche qui poche difficoltà. Le chiedo se è pronta e mi risponde 
– SI –
Mi ungo il cazzo che è diventato di marmo e glielo appoggio al buco. Inizialmente sento che si irrigidisce (forse perché è più grosso di 2 dita) ma poi piano piano si rilassa, spingo un pochino e il buco inizia a cedere, spingo ancora e la cappella entra! Le urla, mi fermo, ma lei mi dice 
– tutto ok, brucia un pochino ma non uscire, solo fai piano –
Mi ungo ancora il cazzo e spingo lentamente, il cazzo entra millimetro per millimetro nel suo culo, esco un pochino e poi spingo ancora, è una goduria incredibile e anche lei non sembra soffrire troppo. Quando le sono ben dentro, inizio a scoparla lentissimamente così si abitua alle dimensioni, dopo un pochino vedo che non ha più un’aria di sofferenza e le chiedo se le fa male, mi risponde 
– adesso non più, continua che mi piace –
inizio così a scoparle il culo più forte, e con la mano destra scendo a toccarle la figa, così si eccita ancora di più. 
Complice la situazione, sento che sto per sborrare e glielo dico, lei mi dice di non venire dentro ma di farlo fuori. La scopo ancora più forte e quando sto per venire lo tiro fuori e le sborro sul culo e sulla schiena! Anche qui schizzi lunghi che le sporcano tutta la schiena. Le ho scopato il culo finalmente! Ho goduto come un animale e mi sento stanco, mi sdraio sul letto e la guardo, lei mi fa
-piaciuto, eh?! Lo sapevo che lo volevi ma finora non avevo mai avuto il coraggio di provare, ma è stato bellissimo! –
mi bacia e va a pulirsi. Quando torna mi fa 
– vorrei però farti un ultimo regalo… vediamo se ci riesco –
si accovaccia tra la mie gambe e inizia a succhiarmelo… ancora… diventa duro (incredibile) e lei continua a pomparlo, succhia e lecca, mi accarezza le palle, se lo passa sulle tette guardandomi da porca poi se lo rimette in bocca, lo ingoia fino alle palle e quando le dico che sto per venire mi fa 
-vuoi venirmi in faccia, amore? – 
– sì sì sììììì –
Non me lo ha mai permesso ma oggi tutto è diverso…
Lei continua a pompare e quando le dico che sto per venire, lo tira fuori e se lo mette davanti alla faccia, menandomelo e leccandolo. Sento che sto per venire e glielo dico, lei continua, tiene la bocca aperta e quando vengo, le sborro in bocca e sulla faccia…una goduria immensa, non ho mai goduto tanto in vita mia, è bellissima con la faccia sporca di sborra…
Dopo che ho finito di sborrare se lo rimette in bocca e lo pulisce, e mi fa 
– piaciuti i regali di compleanno, amore? –
– certo, tesoro, ma non aspettiamo un anno a rifarlo così…-

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Te lo devi guadagnare

Tempo fa stavo con una ragazza, Stefania, molto più giovane di me ma molto porca, mi ha mollato per tornare col suo ex e non gliel’ho perdonata, nel senso che sua mamma (!!!) mi ha chiamato mesi dopo dicendo che lei continuava a pensarmi, che voleva chiamarmi, ecc. 

Le ho detto che stavo bene come stavo, ma questa è una fantasia su questa storia.
Allora, combino tramite una sua amica un incontro con Stefy. Ci vediamo in un locale e chiacchieriamo, poi chiaramente lei mi dice che vuole tornare con me, le dico che per il momento non ci penso neanche perché mi ha ferito troppo quando mi ha mollato. Lei mi fa “farei qualsiasi cosa per tornare con te…” e io “qualsiasi? Attenta che potrei prenderti in parola…” e lei “sì, qualsiasi…”. Allora decido di godermela un po’, magari non ci torno insieme ma me la spasso alla grande di sicuro.
Le dico che andiamo via e andiamo verso la mia auto, a questo punto le faccio “vediamo se sei di parola, fammi un pompino qui” lei mi dice “ma ci possono vedere…”, e io “e allora? Avevi detto qualsiasi cosa e ti tiri indietro subito alla prima richiesta?”. Lei subisce e mi fa “va bene…”. Mi appoggio alla macchina e la faccio inginocchiare di fronte a me, mi slaccio i pantaloni e le dico “dai, succhialo tutto per bene…”, lei inizia a prenderlo in mano, me lo mena un pochino e poi inizia a leccarmelo, lo insaliva ben bene e poi se lo mette tutto in bocca, inizia a succhiarmelo sempre più avidamente e a fondo, lo ingoia tutto fino alle palle che intanto massaggia con una mano. Io sto arrivando al limite e le dico “sto per venire, ti voglio venire in faccia, dai…”, se lo toglie dalla bocca e inizia a menarmelo tenendoselo davanti alla faccia.
Dopo poco vengo con un rantolo e le sborro su tutta la faccia e i capelli, poi le dico di ripulirmelo per bene, cosa che lei fa di gusto. Con ancora la mia sborra sulla faccia, mi fa “piaciuto, tesoro? Se torniamo insieme questo succederà tutte le volte che vuoi, devi solo chiedere…” e io “sì, mi è piaciuto ma non pensare di cavartela con così poco se vuoi tornare con me!”. Dopo essermi rivestito, l’accompagno verso la sua macchina e lei mi fa “ci vediamo domani?” e io “non so, non credo, ti chiamo io” e la saluto lasciandola andare.
Come inizio non c’è male, ma questa stronzetta me la deve pagare per bene, altro che un pompino con sborrata in faccia…

COMPAGNO DI GIOCHI

Era un periodo in cui avevo sempre desiderio di godere e di donare piacere al mio ” amico di giochi”.Non ci vedevamo da un pò. Lui era un uomo sulla quarantina.Affascinante, intelligente, colto, raffinato.Poi aveva anche delle ottime qualità nascoste.Che solo al pensiero… Un pomeriggio ci incontrammo.Stessa stanza, stessa ora. Mi aveva proposto un gioco. Dovevo farmi trovare bendata.Acconsentii. Ero seduta sul letto.Fasciata in un tubino nero.Louboutin tacco 15 ai piedi.Benda sugli occhi.Come profumo quel giorno avevo scelto: Chanel n°5, due gocce. Ad un certo punto la porta si apre.La stanza viene invasa da un profumo: il suo. Mi irrigidisco.Lui mi ha sempre fatto questo effetto. Personalmente l’ ho trovato sempre eccitante. Mi deposita un bacio casto sulle labbra. Poi sento la sua mano prendere la mia.Mi deposita un bacio sulle nocche.La sua bocca è calda..umida. Sento il piacere che cola tra le mie gambe. “Adesso libero la tua bellezza da questo tubino.” Io nn fiato. Mi gira in modo tale che la mia schiena sia alla sua portata.Afferra la lampo e lentamente la apre.Sento i suoi occhi roventi sul mio corpo. “Brava bambina, non hai messo l’ intimo proprio come piace a me.” Apro la bocca per rispondere e lui porta il suo indice sulle mie labbra.. ” Shh…Adesso distesa sul letto, gambe e braccia aperte, svelta”. È impaziente. Sono legata sia per i polsi che per le caviglie.Il mio seno e il mio sesso esposti davanti a lui.Alla sua mercé. Sento i capezzoli indurirsi sempre più.Fanno quasi male.Un dolore eccitante.La mia fica si schiude davanti ai suoi occhi, come a volerlo invitare. Silenzio dentro la stanza. Freddo. È lui.Lui che tra le labbra tiene un cubetto di ghiaccio e lo passa sulle aureolee rosee e piccole dei mie capezzoli. ” Oh che magnifica sensazione” penso. La mia lingua scivola sulle mie labbra…So che impazzisce per questo gesto.Mi bacia senza pietà. Silenzio. Di nuovo freddo.Sulla mia fica bollente. Gemo, gemo forte. ” Ti piace porcellina.” ” Sì” sussurro. ” Adesso ti libero.Inginocchiati e succhia il mio cazzo e le mie palle”. Afferro la sua asta con i polsi indolenziti e comincio a succhiarlo come una troia.Tutto in gola.Strizzo le palle.Lui preme sulla mia testa,mi libera solo quando vede che non respiro quasi più. Mi stacco, le unghia nella sua carne, riprendo fiato. ” Oh come mi piace”. ” Lo so puttanella.Adesso togli la benda.Ho un regalo per te.” Tolgo la benda.Strizzo gli occhi per prendere confidenza con la luce. Eccolo li il mio stallone. Ha in mano un fallo di grosse dimensioni.Un fallo dalla cappella enorme e con tante vene.Uno di quelli che sembrano veri insomma. ” Adesso tu scopi la tua fica con questo e io fotto il tuo culo”. A quelle parole vado in estasi. Io non vado matta per l’ anale.Ma se un uomo mi fa sentire porca perdo la ragione ed ho solo un obiettivo: godere! Sono pronta. Sul letto a 90°, quell’ enorme fallo viene divorato dalla mia fica senza che io quasi me ne accorga.Ho letteralmente la fica aperta in due.E adesso lui sfonderà il mio culo. Ciaffff…La sua mano.Uno schiaffone sulla chiappa…E ancora.Ciaff, ciaff…Ciaff. ” Ohhhhhh siiii…scopami dai” imploro io. ” Zitta cagna”. Prendo a stantuffare la mia fica con quel grosso cazzo…i miei umori colano sulle lenzuola.Lui all’ improvviso, in un solo colpo è dentro al mio culo sodo. Urlo.Ancora schiaffi sulle chiappe. Sono eccitata più che mai. Mi afferra per i capelli.La mia schiena tesa…Le mie chiappe ben aperte, ogni suo affondo goduria pura.Sono piena davanti e dietro. Mi irrigidisco. Lui ha capito. Gemo…Tremo. In un secondo tre pontenti orgasmi ci invadono. Il mio culo, il suo cazzo e la mia fica stanno grondando come non mai. Prima di crollare sulle lenzuola umide dei nostri umori, ci concendiamo ancora un lussurioso 69!