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racconti mio marito e un porco

LA SCAMPAGNATA

Belli i tempi di quando si andava a pesca tutti insieme…… Si partiva alla mattina di buon ora verso le sei e arrivavamo al fiume,in mezzo alla campagna,lontano dall’afa cittadina,l’aria era fresca e pulita Ti faceva sentir bene. Salitamente eravamo una decina di persone,i mariti si preparavano e andavano a pescare noi mogli ce ne andavamo a spasso per la campagna O nella cascina vicino a trovare la famiglia di contadini che ormai conoscevamo bene,molto bene! Era una famiglia numerosa,i genitori,4 figli maschi e due femmine e a volte erano in campagna a lavorare anche la domenica presto,sotto il sole che picchiava gia’ alle otto e mezza a raccogliere verdura o altro. Ammiravamo il loro fisisco asciutto e abbronzato,eran sempre senza magliietta,e tra noi donne commentavamo su i loro arnesi nascosti,a volte siamo andati anche a casa loro e devo dire che eran molto ospitali….. Una domenica appena ci han viste ci ha chiamato invitandoci ad assaggiare il vinello nuovo,siamo entrate in salotto,ampio,con un grande camimo in bella vista,un grande tavolo e mobili rustici. Eravam tutte e cinque vestite leggere,chi con sotto il costume o biancheria estiva,io ero senza reggiseno e avevo una bella scollatura da mostrare,cosa che non e’ passata inosservata…avevano preparato gia’ del salame nostrano affettato coperto da una tovaglietta,e subito ci han fatto bere un bel bicchiere di vinello,le donne non c’erano,erano a messa,credo.. La testa ha iniziato a girare un po’ nonostante abbiam mangiato anche qualche fetta di salame con del pane,ma al secondo bicchiere eravamo belle allegre..si rideva e le mani hanno iniziato a palpare,quello dietro di me,il padre credo aveva infilato una mano nel mio vestito e mi palpava le tette pizzicandomi i turgidi capezzoli,simona si era alzata e con le mani appoggiate al tavolo si faceva palpare da dietro,aveva gia‘ giu gli slip e con due dita infilate nella passerina se la stava godendo,ale si era girata e stava sbottonando la patta al piu’ giovane,insomma stava diventando un’orgia.. Girandomi mi son trovata un bel manganello davanti,mi puntava duro,ho guardato il padre negli occhi e sorridendo ho iniziato a menare il grosso arnese,poi me lo sono imboccato iniziando a pompare,con l’altra mano infilata negli slip intenta a stuzzicarmi il grilletto,intanto cinzia era gia’ in monta sopra uno di loro seduto in poltrona,gridava e gemeva come una pazza andando su e giu’ con ritmo forsennato,a quella vista ho smesso il pompino e mi sono sraiata sul tavolone e tolti gli slip mi sono aperta la fichetta con due dita invitando l’uomo,ha avvicinato il suo cazzo,strusciandolo su e giu’ tra le labbra fradice,poi l’ha puntato giusto e mi ha penetrata fino in fondo… Si e’ gustato il momento con delizia,poi tenendosi per le mie gambe ha iniziato a stantuffarmi con foga. Dall’altra parte del salotto si sentiva adele gemere e godere come una pazza..aveva gli occhi lucidi tanto godeva,subito ho capito che aveva il grosso cazzo del maggiore in culo e se lo godeva eccome!!! Dopo qualche minuto in “capo” si e’ sfilato,mi ha abbassato le gambe sul tavolo e me l’ha rimesso dentro pompando forte,ogni tanto mi schiaffeggiava la chiappa esposta,all’inizio mi ha dato fastidio ma poi…il godimento e’ raddoppiato fino a quando con un sibillo da serpe e’ uscito sborrandomi sulle gambe.Ero sazia. Non potevamo certo tornare dai pescatori cosi’ mal messe…chi aveva il culo rotto e in fiamme..(adele) le altre erano impiastricciate di sborra..gambe..sedere..viso.. Saggia fu loa decisione di andare verso il fiume,dove l’acqua era bassa e tolti i pochi vestiti indossati,( praticamente eravamo tutte senza slip.. Ci siamo rinfrescate e poi asciugate al sole. Purtroppo la scorsa domenica ero rimasta sola,le amiche erano gia’ partite per il mare,cosi io e mio marito,per toglierci da una citta bollente e semideserta siamo ventuti al solito posto,lui a pesca,io a prendere il sole in topless,tanto non girava nessuno. Verso le undici,io ero gia bellecotta dal sole ma non volevo mollare,mio marito in mezzo al fiume pescava tranquillo,d’improvviso mi par di sentire un rumore di un’auto,mi ero appena stesa dopo una rinfrescata nell’acqua e messa a pancia in giu’ quando sento un uomo avvicinarsi fischiettando… -allora?? Abboccano??- Alzo il viso per vedere chi e’,al momento non lo riconosco,,ma siiii e’ nicola..-MA ciaooo,mi alzo dal lettino per salutarlo, dimenticandomi di avere le tette al vento,noto subito i suoi occhi brillare e abbassare lo sguardo sulle grosse tette sballottate. -Bheee!! Che ci fai qui??- -Speravo che c’era qui qualcuno,in citta’si muore..solo che non ho sentito la sveglia! -Adesso vai a pescare? Pippo e’ laggiu’- -Quasi quasi vado a fargli compagnia…anche se…- -Scemo! Pensi sempre a quella cosa li…- -Con quello che ho davanti…- -Vai vai che e’ meglio…io sto prenendo il sole.. -Me ne vado..ma ti pentirai… -si come no!! Rimasta sola son tornata ad arrostirmi! Ritornati gli uomini dalla pesca,finito il pranzo a base di pasta fredda,verdure e frutta,ci aspetta un bel riposino sotto il fresco degli alberi. Ognuno sul suo lettino con la pancia piena,il venticello che rinfrescava… Ho atteso che i due pescatori si addormentassero per bene,poi ho preso il mio ascigamano e via a prendere ancora il sole,ma stavolta sulla prismata nascosta dai cespugli,ho steso il materassino mi son tolta il due pezzi e nuda nuda mi son spalmata la crema canticchiando serena e beata. Il sole picchiava eccome,la radiolina trasmetteva canzoni,mentre rigoli di sudore scorrevano tra le chiappe,dal collo dalla schiena. Son rimasta tranquilla per una buona oretta quando poi e’ arrivato lui! Ancora Nicola,non ci ho pensato minimamente di coprirmi,ma la bozza che aveva sotto le braghette mi eccitava,e non poco,allora l’ho invitato a spalmarmi la crema sulla schiena bollente,sperando che si lanciasse in qualcosa di piu’. Infatti partendo dalle spalle e’ sceso giu piano piano,sulla schiena,sui fianchi,fino alle chiappe,insinuandosi senza il minimo pudore TRA le chiappe,strofinando le labbra,infilando due dita nella fica fradicia e facendomi eccitare ancora di piu’. Eta al mio fianco,con il bastone che puntava in alto,la mia mano e’ partita nella sua direzione inpugnando l’asta turgida,dura come l’acciaio e bella grossa,tanto che non riuscivo a toccare le dita. Ho abbassato i pantaloncini,me la son portata davanti alla bocca e con la lingua ho iniziato a picchettare sul glande,a leccarlo a mo di gelato intanto che lo menavo,lui intanto mi sditalinava infilando a fondo due,tre dita,godevo e mugolavo,lo volevo subito,ma fermandosi mi ha portato il succo piu’ su sulla rondella e prima con un dito e poi con due me l’ha sfondata.UUUHHHHHH che goduria! Grande orgasmo! Mi son ripresa in fretta e messami alla pecorina mi son fatta montare da questo improvvisato stallone,me l’ha puntato tra le labbra,due tre copli leggeri,poi l’affondo fino alle palle,Come l’ho sentito! Ha iniziato a montarmi con vigore e io per fargli sentire come mi piaceva gli andavo incontro ad ogni affondo,godooooo una due volte,spinge ancora,so che non posso urlare di piacere ma godere in silenzio si!! Si ferma,mi spinge la faccia sul materassino, sputa sulla rondella,infila un dito,grosso come un cazzetto,tra il sudore gli umori e le sputate lo sento scivolare bene,raddoppia,ora due dita,scivolano bene,sputa ancora,apetto la mazza,la punta,spinge,sento la rondella aprirsi,fa piano,non c’e’ fretta,si ferma,mi fa un po’ male,spinge ancora,lo incoraggio arretrando anch’io,soffro ma entra,lo sento,fa male sssiiiiiiii Fa male,lui spinge io da sotto infilo due dita nella fica in fiamme,parto con una goduria immensa,capisce che e’ fatta,arretra un po’ e affonda tutto,belloo!!che goduria,parto ancora. Lui mi incula da dietro,io da sotto mi strapazzo la fica con le dita e godoooooooooo,mi stantuffa da dio,alterna momenti di potenza con momenti piu’ leggeri,regge bene,ora non sento piu’ dolore,non mi masturbo con le dita,godo a essere inculata,non pensavo di godere cosi tanto di culo,ma e’ cosi!! Decisa spingo indietro il bacino,mi piace sentire l’affondo,le palle gonfie che mi sbattono sulle natiche,sono in un lago di sudore,sotto il sole cocente e mi sto facendo inculare come una troia!!!

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RACCONTI EROTICI: Sesso a tre

Salve, mi presento, sono Roberta, 45 anni separata. Sono una bella donna mediterranea, mora, alta 1,70 dalle belle forme; ho deciso di raccontare alcune delle mie esperienze vissute quando ero ancora sposata e vorrei cominciare dalla prima di una certa importanza. Avevo, allora, 34 anni, 2 figli e tutto andava per il verso giusto. Con Gianni, mio marito, il sesso era ok, ma ogni tanto provavamo entrambi il desiderio di fare qualcosa di più trasgressivo. Un paio di volte ci eravamo mostrati in cam a una coppia di amici conosciuti in chat, una volta anche a lui da solo, e mi era piaciuto; mi era piaciuto vedere come Gianni si eccitava se facevo la sexy per qualcun’altro in sua presenza, era bello esibirmi, ma non avevamo mai avuto il coraggio di andare oltre. Fino a quella fatidica sera. Era estate, e a Viareggio c’era la festa latino americana. Noi a Cuba avevamo fatto il viaggio di nozze e così decidemmo di andare, per ballare un po’ di salsa e bere qualche mojito fatto bene. L’atmosfera era piena di gioia, i ragazzi e le ragazze cubane ballavano in modo incredibile , e per noi impossibile; ogni tanto facevo un giro con qualche bel moretto…sapendo di essere guardata con eccitazione e gelosia da mio marito. Ma anche il mio sposino era apprezzato dalle ballerine, non tanto per i pochi passi di danza che conosceva, quanto perchè sapeva muovere con eleganza quel suo corpo sportivo. Indossavo un miniabito bianco semi trasparente, e sotto solo un bel perizoma e un reggiseno di pizzo bianchi. Mi stavo proprio divertendo, era caldo ma la brezza che veniva dal mare rendeva l’aria respirabile: Fra un ballo e un altro giravamo per gli stand e fu qui che per caso incontrammo Andrea, un mio ex compagno di studi che aveva sempre avuto un debole per me. Ci abbracciammo , felici di esserci incontrati, anche Gianni sembrava contento. Forse era un po’ preoccupato per come mi corteggiavano i ragazzi , e fu lui che propose di andare a fare una passeggiata sul mare. Sinceramente io avrei preferito rimanere alla festa , ma accettai comunque di buon grado. Ci portammo dietro gli asciugamani da mare che avevamo in macchina e andammo sulla spiaggia che sembrava deserta; a me venne una voglia incredibile di fare il bagno; quando lo proposi Gianni e Andrea rimasero un po’ perplessi, ma io mi sfilai il miniabito e cominciai a correre sulla sabbia in direzione del mare, urlandogli di spogliarsi e di seguirmi…e così fecero. Vidi arrivare Gianni tutto nudo e Andrea che invece si era tenuto gli slip, si vergognava il ragazzo ! Cominciammo a giocare in acqua, mi divertivo come una bambina alle giostre, spruzzi negli occhi, tuffi sott’acqua, ma poi cominciammo ad avere un po’ freddo e così uscimmo da quel mare tutto nero. Mi resi conto che il mi intimo bagnato era diventato completamente trasparente, e mi prese uno desiderio sempre più ardente; mentre camminavo ancheggiavo con malizia. Gianni, che era sempre nudo, prese un telo per coprirmi , sembrava un po’ geloso, indeciso però mi disse di togliere il reggiseno che era bagnato e mi faceva freddo e cominciò ad asciugarmi… io ormai ero partita: Tolsi l’asciugamano dalle sue mani e rimasi con solo le mutandine. Con la coda dell’occhio vidi Andrea che guardava stupito il mio seno e tutto il resto: passai con dolcezza il telo sulla pelle bagnata e abbronzata di mio marito; quando scesi all’altezza dell’inguine mi accorsi che aveva un’erezione impressionante, come non gli vedevo da anni… e fu la fine…ho perso ogni inibizione. Ho lasciato cadere l’asciugamano e ho preso in bocca quel bel cazzo moro, sapendo che dietro di me Andrea ci stava osservando: Speravo che allungasse le mani o dicesse qualcosa, invece era lì impalato imbarazzato senza parole: Mi girai verso di lui con l’aria più a troia che potevo, mi avvicinai lentamente. Lui sembrava terrorizzato. Sorridendo gli sfilai le mutande bagnate che coprivano un arnese di tutto rispetto, bello teso che sembrava scoppiare, mi piegai, lo presi in bocca e cominciai a leccare, ciucciare godere. Sentii le mani di Gianni, prima sul mio sedere, poi che si infilavano sotto il perizoma; ero bagnatissima, fu facile per lui infilarmi l’uccello nella patatina scostando appena il filo interdentale: Che meraviglia, per la prima volta avevo due cazzi tutti per me, uno in bocca e uno dentro che mi pompava mantre ero a pecorina, una situazione che fino a poche ore prima non avevo nemmeno il coraggio di immaginare. Sculettavo come un’indemoniata,e Gianni approfittando del fatto che stavo producendo una quantità incredibile di liquido lubrificante infilò un dito nel mio buchetto: Non glielo avevo mai lasciato fare prima, ma quella sera era tutto lecito, godevo come una cagna in calore, talmente tanto che in breve raggiusi un orgasmo stratosferico, un’esplosione che mi lasciò letteralmente senza fiato. Il paradiso non può essere meglio. Per qualche attimo provai delle emozioni e delle sensazioni che mi fecero girare la testa . Presi un attimo di fiato, feci uscire Gianni dal mio corpo, e presi in mano quei due cazzi giovani e duri, li masturbai con dolcezza fino a che vennero praticamente in contemporanea urlando di piacere, al punto che dalla strada sentimmo arrivare dei commenti salaci. Vedere quei due membri che schizzavano mi provocò un’altra ondata di piacere, stavo diventando una vera porca !! Poi si creò una situazione piena di imbarazzo. Andrea tornò verso il mare per risciacquarsi un po’, in tutta quella situazione non aveva detto neanche una parola, mentre Gianni mi abbracciò da dietro con dolcezza , come se volesse esprimere e una sorta di riconoscenza per il piacere trasgressivo che gli avevo regalato. Poi con calma ci rivestimmo, si fa per dire visto che sotto il vestitino ero completamente nuda, e ci avviammo ognuno verso la propria macchina: Io da quella volta Andrea non l’ho più rivisto, lui non ci ha cercato e nemmeno noi l’abbiamo fatto. Imboccammo l’autostrada verso casa e mi addormentai in macchina: Qualche giorno dopo Gianni mi confessò che al casello mentre pagava il pedaggio mi alzò il vestito in modo che il casellante vedesse la mia passerina !! Che porco…