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Paola ha tradito il suo uomo nel bagno dell’hotel

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Le primissime luci dell’alba, a cavallo della notte rivelano la facciata più realistica di quel luogo dove l’apparenza e lo sfarzo regnano sovrani per la maggior parte del tempo.

Ma a quell’ora, quell’agglomerato di finte promesse lasciava il posto ad un panorama ben diverso, scarno, silenzioso, nudo.

E’ l’ora in cui l’anima mendace e disonesta del posto, esausta ed appagata va a farsi benedire, dopo la nottata di alcool, sorrisi e pubbliche relazioni, proprio come il trucco di quella ballerina sudata del Sunrise.

Cavoli, Maverick aveva ragione.

Una serata sprecata tra insulse cagnette affamate di mance.

Un senso di profonda insoddisfazione sembra aver preso il controllo di ogni parte del mio corpo, mentre finisco il mio Negroni sbagliato, come tutto il resto, nella hall di questo hotel che pare non avere più nulla da offrirmi, prima di cedere il passo a “domani”.

Cazzo. No.

Mi volto, incuriosito dall’eco delle parole decisamente fuori luogo e dall’inequivocabile rumore che solo una donna riesce a fare quando capitola dritta sul pavimento.

Lo spettacolo che mi si prospetta davanti è dei migliori che potessi desiderare, lei è ancora per terra, di schiena, protesa in avanti e con le ginocchia divaricate contro il pavimento freddo, offrendomi proprio il lato più gradito, mentre cerca di fare leva sulla mano dell’amica visibilmente infastidita.

racconto-erotico-tradimentoNon c’è nessuno a parte noi ed il fatto che la megera che la accompagna possa accorgersi che le sto, palesemente, guardando il culo non mi preoccupa, anzi.

La osservo e penso che tacco 12, caschetto castano e la difficoltà di mantenersi in equilibrio erano tre fattori più che sufficienti per attizzarmi, per il contesto scarno della serata

. Il mio corpo è in perfetta sintonia con quel che sto pensando e la reazione non tarda a premere contro i pantaloni.

Grazie all’espressione chiaramente contrariata dell’amica, che punta lo sguardo nella mia direzione ecco che appena tornata in piedi, si volta anche lei.

Sorride.

Bene.

Ottimo.

Levati dai piedi.. – penso.

Si sistema i capelli e la gonna, ha già abbandonato il mio sguardo eppure sembra continuare a giocarci maliziosa, pur non incontrandolo.
Paola..

– Tranquilla. Ho solo bisogno di sedermi un po’, non posso rientrare in stanza così.

La voce è alta, probabilmente voleva che io ascoltassi. Probabilmente vorrebbe anche altro.

Molto probabilmente, lo avrà.

Si spostano sulle poltrone dietro l’ascensore, non passano neanche tre minuti che la profezia si avvera, quel manico di scopa si allontana sparendo sulla larga scala che porta alle camere.

E’ sola. E’ fatta.

Il ragazzo del bar sta rientrando, il mio bicchiere è vuoto ed il resto bello pieno; lei se ne accorge: del bicchiere e del resto.

Inverte la posizione delle gambe accavallate, mentre penso alla persona che l’attende in camera.

racconto-tradimentoL’idea di scivolare fra le calde gambe della donna di un altro, godendo di ogni sua fessura mentre il suo uomo l’aspetta, mi sta letteralmente facendo colare per il desiderio.

Con la scusa di un altro drink, le passo davanti raggiungendo l’angolo bar. La mia giacca nasconde l’inevitabile.

Sento i suoi occhi da gatta scrutarmi e la sorprendo in un movimento ondulatorio lento e furtivo sulla poltrona, deve essere eccitata. Probabilmente, anche in lei l’idea di farsi possedere all’improvviso da qualcuno che non ne avrebbe alcun diritto, sta avendo la meglio.

Si alza e viene verso di me. Ci guardiamo.

Mi supera con passo incalzante e sento il suo profumo mentre capisco che i nostri occhi hanno già fatto le presentazioni e si sono già detti tutto ciò che c’era da dire.

Abbandono il bar, il barista che sembra essersi imbarazzato al posto mio ed ogni pensiero negativo riguardo alla nottata, per raggiungerla in bagno.

Nella zona condivisa della toilette non c’è nessuno. E questo sembra essere il giusto epilogo a conclusione di una nottata di…

E poi esce lei. Di fronte al lavandino con un grande specchio non c’è spazio per entrambi, mi ritraggo per farle spazio ma sono eccitato come un toro e lei è splendida vista da vicino.

Accenna un sorriso cortese mentre si sistema davanti al lavandino per sciacquarsi le mani e non sembra sorpresa del fatto che sia rimasto dietro di lei. Il nostro sguardo si incrocia ancora, nello specchio questa volta, io la sto guardando senza il minimo pudore, non c’è ombra di esitazione, voglio entrare dentro di lei e voglio che lei lo sappia, ora.

Non posso aver equivocato, quella donna sapeva perfettamente come lanciare messaggi ed io sono molto bravo a coglierli.

Ed infatti, eccolo li. L’invito. Il segnale chiarissimo ed il punto di non ritorno al tempo stesso.

Chiude il rubinetto e si asciuga le mani guardandomi ancora, attraverso lo specchio, questa volta è seria e sensuale. Poggia le mani sui bordi del lavandino e divarica leggermente le gambe.

A quel punto mi avvicino e la sto già spingendo verso di me, con le mie mani sul suo ventre, mentre i nostri occhi non si sono mai lasciati

. Posso finalmente sentire il suo profumo che si mescola con il calore della sua pelle ed affondo nel suo collo, mentre la mia mano destra penetra con forza prima sotto la gonna e poi prepotentemente dentro di lei, che geme con gli occhi socchiusi ed inarca la schiena premendo contro il mio sasso che ormai reclama ogni sua parte, tutte insieme.

La presa della mia mano sinistra sul suo seno non mi soddisfa più, ora voglio altro, ora voglio piegarla completamente al mio piacere, voglio entrare fino in fondo a quel mondo che non è mio e rubare tutto.

Preso dalla foga di un animale affamato, le allargo le gambe e tiro fuori l’affare d’oro, lei sembra avere un attimo di apparente esitazione.

Tempistiche standard penso, mentre ormai sto affondando nella sua carne morbida e la tengo per le braccia.

Ogni esitazione e accenno di preoccupazione sono scivolate via in una frazione di secondo, così come ora scivolo dentro di lei, che si piega sempre di più, offrendomi quell’isola inondata di piacere e desiderio.

Scivolo dentro e fuori, sempre più velocemente, sempre più violentemente.

Sento ogni nervo del mio corpo tendersi, tutti all’unisono verso un’unica meta.

Porto la mano destra sulla sua spalla e stringo la presa, mentre con la mano sinistra le spingo il capo costringendola a piegarsi ancora di più. Sono vicino all’esplosione mentre continuo a sbattere il mio corpo contro il suo, come a raggiungere l’unico scopo della mia vita.

Sudo e la sento mugolare, in quella posizione scomodissima ma non mi importa, sto per riempire quel corpo che non mi appartiene, sento il calore che si spande e voglio arrivare dentro di lei con tutta la forza che possiedo.

Mi spingo più dentro, le lascio la spalla e metto entrambe le mani sui suoi fianchi, lo sento, sono vicino, lo sento arrivare.

La tengo ferma, ansimante contro il mio bacino ed esplodo. Finalmente godo, con tutto me stesso, mentre lei è costretta dalla mia presa a ricevere tutto il mio succo.

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Mia moglie

Eccovi il primo racconto erotico che ho scritto su mia moglie, si tratta di una fantasia (purtroppo) a cui ne sono seguite parecchie altre.
Buon divertimento.
Mia moglie è mora ed ha qualche chiletto in più dovuto alle 2 gravidanza ravvicinate, ma è molto sexy ed ha un culetto che mi fa impazzire. Il mio sogno è di scoparglielo ma non è d’accordo. Questa è una mia fantasia.
Allora, riusciamo a piazzare i bimbi dai nonni ed organizziamo una serata da soli in occasione del mio compleanno. Cena a base di pesce e vino bianco frizzante, noto che lei ne beve più del solito. Dopo cena ci mettiamo sul divano a chiacchierare e noto un certo sguardo nei suoi occhi, mi avvicino e inizio a coccolarla, accarezzandole le gambe. La bacio e ci infiliamo la lingua in bocca, inizio a palparla e lei risponde. Mi dice che vuole farsi una doccia e le rispondo che la voglio fare anche io, magari la facciamo insieme…
Mi dice di sì, ci spogliamo ed entriamo in doccia, inizio a lavarla (per modo di dire…) le tette, scendo fino alla pancia e poi la passera, le dico di girarsi che le voglio lavare la schiena, scendo così fino al suo culetto che lavo ben bene allargardole le chiappe per lavarlo bene. Inizia ad ansimare, si gira a mi bacia. Ho già il cazzo duro e lei inizia a menarmelo lentamente. 
Ci stacchiamo per uscire dalla doccia, ci asciughiamo e poi senza accappatoio saliamo in camera, lei davanti e io dietro. Vederla nuda, col suo culo davanti agli occhi me lo fa diventare ancora più duro. Le palpo le chiappe mentre sale le scale, arrivati sul pianerottolo lei si ferma e io le finisco addosso, col cazzo che appoggia sul suo culo. Le dico che l’ho tamponata e lei risponde che dobbiamo fare la constatazione amichevole. L’abbraccio da dietro e la bacio sul collo, le palpo le tette e poi con le mani sposto le sue chiappe, in modo che il mio cazzo sia in mezzo, appoggiato proprio al buchino. Lei inizia a muoversi indietro e ci baciamo ancora mentre le palpo le tette e la figa. Ad un certo punto, si stacca si gira e si inginocchia, inizia così un pompino da favola, me lo succhia tutto e lo ingoia fino alle palle; mi fa andare via di testa e poi ad un certo punto si ferma:
– non voglio che vieni subito, devi durare tanto stasera –
La faccio sdraiare sul letto ed inizio a leccarle la figa, passo al clitoride e scendo fino al buco del culo, sembra apprezzare il lavoro di lingua che sto facendole e mi eccito ancora di più. Poi mi dice – facciamolo, dai – 
la penetro e inizio a scoparla, è tanta l’eccitazione che dopo un po’ le dico che non ce la faccio più, mi dice 
– dai vienimi addosso, sulla pancia – 
Di solito non vuole e quindi eccitato come una bestia tiro fuori il cazzo e le vengo sulla pancia, lo schizzo è talmente forte che un po’ di sborra le finisce sulle tette. Lei è contenta e mi dice: 
– ne avevi di voglia, eh? E non abbiamo mica finito…- 
Va in bagno a pulirsi e poi mi dice di mettermi comodo che sarebbe tornata subito. La sento scendere in cucina e poi risalire con un vassoio e la bottiglia di spumante che non abbiamo finito. Appoggia tutto e mi dice 
– torno tra poco, voglio vedere se riesco a fare una cosa…-
e va in bagno. Dopo poco la porta si apre e spunta lei, viene in camera e vedo che ha addosso un completino intimo da paura, reggiseno perizoma e calze autoreggenti… di solito non porta biancheria del genere e quindi potete capire il mio stupore. Il mio cazzo dà segni di risveglio e lei 
-vedo che sto riuscendo in quello che volevo, fartelo tornare duro senza toccarti…- 
– eh certo, con una visione così per forza! –
si gira e mi fa una sfilata, il suo culo strizzato nel perizoma è spettacolare e non rimango indifferente, si avvicina e si siede sul letto di fianco a me, prende 2 bicchieri di vino e brindiamo. Poi mi fa
– adesso proviamo una cosa –
mi fa alzare, prende il mio cazzo e lo mette nel bicchiere di vino, poi se lo mette in bocca 
-mmmmhhh buono questo vino, mi piace – 
e continua così, cazzo nel vino e poi in bocca, leccando e succhiando. Ovviamente mi ritorna subito duro, lei si toglie il reggiseno e si passa il cazzo duro sulle tette. Si alza e mi fa sdraiare sul letto e mi dice 
– adesso tocca a me stare sopra –
si sdraia su di me strusciandosi con le tette sul cazzo, poi sale finchè è sopra di me. Inizia a muovere il bacino come a scoparmi, io intanto le palpo il culo e poi con un dito inizio a percorrere il solco delle chiappe, lei non dice niente e continuo, scendo fino al buco del culo e lei non protesta, anzi sembra gradire. Mi inumidisco il dito con la saliva e continuo a massaggiarle il buco del culo, lei ad un certo puntomi fa ansimando 
– continua che mi sto eccitando – 
A queste parole il cazzo diventa di marmo, continuo a massaggiarle il buco, spingo un pochino ed il dito entra! Sono nel suo culo, anche se solo il dito ma non me lo aveva mai fatto fare! Continuo e lei ansima, mi bacia e io continuo a penetrarla col dito. Dopo un po’ mi fa 
– adesso sei mio –
si stacca e si impala col mio cazzo nella figa, si muove e sembra proprio godere. Si abbassa verso di me e mi dice 
– toccami ancora dietro… dai –
non mi sembra vero, mi inumidisco ancora il dito e mentre la scopo le palpo il buco del culo, spingo il dito ed entra, è proprio eccitata. Scopiamo così per un po’ e poi mi fa 
– vuoi che mi metto a pecorina?-
– certo!- 
le rispondo io, è la mia posizione preferita dove posso godere della vista del suo culo in primo piano…
Si stacca e si mette a 4 zampe, mi metto dietro di lei e le appoggio il cazzo tra le chiappe, sopra il culo, scendo e mi fermo in corrispondenza del buchino, spingo un pochino e non mi dice niente, al che le chiedo 
– amore, vuoi provare a farlo dietro? Ti va? – 
aspettandomi un NO come risposta. Invece mi dice 
– sì, ma prima scopami la figa per un pochino…-
Non credo alle mie orecchie e per tutta risposta glielo metto dentro la figa, che è bagnata e larga come non mai, le entro dentro tutto e inizio a stantuffarla. Complice la sborrata di prima, non c’è pericolo che venga in fretta quindi mi godo la scopata. Le palpo le chiappe e le massaggio il buchino, giusto per non perdere l’occasione.
Dopo un pochino le faccio 
– amore, proviamo? –
– va bene ma prima beviamo un pochino… –
capisco che lo fa per rilassarsi e per vincere le sue inibizioni, quindi esco da lei e ci beviamo 2 bicchieri di spumante. La coccolo e le dico 
– sei pronta? Te la senti davvero? –
– sì, proviamo ma se mi fa male ti fermi –
– certo, amore mio…-
Si gira a pancia sotto e le metto 2 cuscini sotto la pancia, così ha il culo sollevato ma non è a pecorina, altrimenti il culo si contrae e diventa difficile. Prendo un gel lubrificante e inizio a spalmarglielo sul buco del culo, poi le entro dentro col dito unto e inizio a lubrificarla dentro. Continuo per qualche minuto e sento che si rilassa, ansima ed inizia a piacerle. Le entro allora col pollice e non ho difficoltà, sembra gradire e allora uso 2 dita unte di gel, anche qui poche difficoltà. Le chiedo se è pronta e mi risponde 
– SI –
Mi ungo il cazzo che è diventato di marmo e glielo appoggio al buco. Inizialmente sento che si irrigidisce (forse perché è più grosso di 2 dita) ma poi piano piano si rilassa, spingo un pochino e il buco inizia a cedere, spingo ancora e la cappella entra! Le urla, mi fermo, ma lei mi dice 
– tutto ok, brucia un pochino ma non uscire, solo fai piano –
Mi ungo ancora il cazzo e spingo lentamente, il cazzo entra millimetro per millimetro nel suo culo, esco un pochino e poi spingo ancora, è una goduria incredibile e anche lei non sembra soffrire troppo. Quando le sono ben dentro, inizio a scoparla lentissimamente così si abitua alle dimensioni, dopo un pochino vedo che non ha più un’aria di sofferenza e le chiedo se le fa male, mi risponde 
– adesso non più, continua che mi piace –
inizio così a scoparle il culo più forte, e con la mano destra scendo a toccarle la figa, così si eccita ancora di più. 
Complice la situazione, sento che sto per sborrare e glielo dico, lei mi dice di non venire dentro ma di farlo fuori. La scopo ancora più forte e quando sto per venire lo tiro fuori e le sborro sul culo e sulla schiena! Anche qui schizzi lunghi che le sporcano tutta la schiena. Le ho scopato il culo finalmente! Ho goduto come un animale e mi sento stanco, mi sdraio sul letto e la guardo, lei mi fa
-piaciuto, eh?! Lo sapevo che lo volevi ma finora non avevo mai avuto il coraggio di provare, ma è stato bellissimo! –
mi bacia e va a pulirsi. Quando torna mi fa 
– vorrei però farti un ultimo regalo… vediamo se ci riesco –
si accovaccia tra la mie gambe e inizia a succhiarmelo… ancora… diventa duro (incredibile) e lei continua a pomparlo, succhia e lecca, mi accarezza le palle, se lo passa sulle tette guardandomi da porca poi se lo rimette in bocca, lo ingoia fino alle palle e quando le dico che sto per venire mi fa 
-vuoi venirmi in faccia, amore? – 
– sì sì sììììì –
Non me lo ha mai permesso ma oggi tutto è diverso…
Lei continua a pompare e quando le dico che sto per venire, lo tira fuori e se lo mette davanti alla faccia, menandomelo e leccandolo. Sento che sto per venire e glielo dico, lei continua, tiene la bocca aperta e quando vengo, le sborro in bocca e sulla faccia…una goduria immensa, non ho mai goduto tanto in vita mia, è bellissima con la faccia sporca di sborra…
Dopo che ho finito di sborrare se lo rimette in bocca e lo pulisce, e mi fa 
– piaciuti i regali di compleanno, amore? –
– certo, tesoro, ma non aspettiamo un anno a rifarlo così…-

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La MILF ha fatto tutto quello che volevo

Sono da poco separata dal mio ex marito, e non ho avuto molto tempo per realizzate quanto la vita da ‘donna libera’ potesse essere da subito così diversa ed eccitante.

Pensavo che oramai avessi un’età tale, che non avrei più attirato l’attenzione degli uomini, se non per lo meno dei disperati.

Ma i fatti mi hanno dimostrato il contrario in questi ultimi giorni, e Matteo mi ha fatto capire quanto sia ancora una donna sexy e attraente.

Matteo è un amico di mio figlio, che oramai frequenta abitualmente casa nostra. Vive da solo all’appartamento di sotto, ma alla fine è sempre qui a casa nostra dove passa la maggior pate delle sue serate, con mio figlio.

Ma non è stato così la settimana scorsa. Mio figlio stava da suo padre, quando mi sento bussare alla porta e vedo Matteo.

Era in tenuta ginnica, tutto sudato appena tornato da correre. Mi aveva spiegato che c’era un problema idraulico in casa sua e che era stato costretto a chiudere l’acqua, ma che non poteva andare a dormire sudato e ‘puzzolente’.

Quindi mi chiese il favore di potersi docciare a casa nostra. Come dirgli di no? Lo invitai ad entrare, e non lo trattenni molto negli inconvenievoli, visto che era di casa per me.

Io intanto preparavo la cena quando mi squilla il cellulare in camera, e nel dirigermi a prenderlo incappai nella visone per me più erotica. Matteo si stava docciando con la porta aperta, e non aveva chiuso nemmeno la tendina.

Vedevo quelle sue natiche così dure e marmoree, così ben formate…. non vedevo un culo così bello da una vita. E l’acqua, l’acqua che gli scendeva per quella schiena definita fino al sedere, quasi sembrava stesse leccando la sua pelle.

Mi incantai davanti alla porta, e come un’adolescente mi ‘bagnai’ tutta. Si accorse della mia presenza, e si girò, scusandosi di non aver chiuso la porta, e dicendo che a casa sua vivendo solo era abituato a farsi la doccia così, e che non ci aveva fatto caso.

Per sdrammatizzare gli dissi che non era un problema, e osai..osai a chiedergli se gli serviva una mano, se potevo aiutarlo a insaponargli la schiena.

Mi disse che me ne sarebbe stato molto grato, e mi avvicinai.

Massaggiandogli la schiena mi accorsi di avergli provocato un erezione. Aveva un pene così bello, turgido e grosso,. La circoncisone e quel piercing gli facevano esaltare la rotondità della sua grande cappella.

Abbassai la mano, e inizia a masturbarlo, sussurrandogli all’orecchio che non avevo mai visto un pene così bello. Lui si fece masturbare per un pò, ma di tutto punto si girò e mi tirò dentro la doccia iniziandomi a spogliare. Iniziò con la maglietta e il reggiseno, leccandomi i capezzoli e toccandomi i seni avidamente, con l ‘energia e il vigore che solo un giovane ha!

Poi scese abbassandomi i pantaloni e sfilandomi le mutandine, iniziandomi a leccare giù, dal clitoride, fino all’ano, avidamente, ‘affamato’ di una donna.

Stavo per venire grazie alla sua lingua, quando si bloccò, e guardandomi negli occhi mi chiese cosa desiderassi. Gli risposi che volevo solo sentire come mi dominava un uomo che veramente avesse ancora del desiderio per me.

E qui, con queste parole che Matteo da giovane ‘affamato’ di donna, diventò un vero animale del sesso! Mi girò, e iniziò a penetrarmi, entrando delicatamente e poi sbattendolo sempre più violentemente.

Godevo come una matta, ma avevo una voglia insaziabile, quello di prendere in bocca quel bellissimo pene! Mi discostai da lui, mi girai e mi misi in ginocchio, e iniziai a leccarglielo avidamente, dai testicoli, fino alla cappella.

Lo presi poi tutto in bocca, e lui iniziò a fare su e giù, riprendendo il comando e il dominio di me! Iniziò a muoverlo nella mia bocca sempre più forte, e io lo succhiavo sempre più avidamente, finché non vidi una strana espressione nella sua faccia, un gemito e… un liquido caldo e dolcissimo iniziò a riempirmi tutta la bocca. Era venuto, e io mi stavo gustando il suo nettare, ma il suo pene era ancora duro e voglioso.

Vedendolo così ancora eccitato chiusi l’acqua della doccia, lo presi per una mano, e ancora bagnati, lo accompagnai verso il letto. Lo spinsi sul letto, con la faccia rivolta verso l’alto e mi misi a cavalcioni verso di lui.

Gli chiesi: “Vuoi essere il mio Bambolotto gonfiabile?” e lui super eccitato a sentire questa richiesta mi rispose :” fai di me ciò che vuoi!”. Presi così tra le mie mani il suo enorme membro, e me lo rimisi dentro, iniziando a fare su e giù, utilizzandolo come un vero e proprio giocattolino erotico in carne ed ossa!

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Animali – Ho fatto sesso con la mia amica e il suo cane Attila

Ciao sono sempre io tina 47 anni e da 20 anni faccio sesso con i cani, un giorno era novembre mi chiama la mia amica laura e mi dici di andare da lei per divertirci, gli chiedo fra quanto tempo devo stare da lei e mi dici al massimo 1 ora e 20 min. va bene metto giù il telefono e mi vado a lavare mi asciugo e vado in camera per vestirmi reggiseno blu elettrico perizoma blu calze a fantasia gonna cortissima maglia tacchi 15 cm mi pettino mi trucco mi improfumo mi metto il giaccone prendo le chiavi e esco di casa, arrivo sotto casa di laura citofono mi apre e salgo lei abita al 5 piano di una palazzina la sua casa e 165 mq, laura e di 3 anni più piccola di me e alta 1,78 peso robusta gambe da troia seno porta 7/8 misura grande con grandissimi capezzoli.

arrivato al pianerottolo del suo appartamento suono mi viene ad aprire vestita tutto trasparente e provocante, mi dici guarda che ti ho chiamato perchè e un paio di giorni che alano attila ha tanta voglia e non so il motivo,ti ho chiamato perchè tu essendo esperta se puoi aiutare a risolvere il problema, prima gli dico ma tu come stai ci hai provato con attila e laura mi dici ma sei pazza a me piacciono sia donne che uomini non animali, va bene facciamo noi l’amore e cosi vediamo che dici attila però dobbiamo spogliarci e dobbiamo fargli sentire la voglia l’odore delle nostre fiche, va bene dice laura, incominciamo a fare sesso 69 per 20 min. poi ci lecchiamo i culi poi ci facciamo solletico e dopo 1 ora che facevamo vedo che attila ci incomincia prima a vedere da lontano e dopo a girarci intorno nervoso vorebbe annusare leccare e cosa altro vuole fare.

mi metto distesa e dico con laura leccami la fica e alza al massimo il culo le si avvicina attila la incominca a leccare fica culo per 20 min. e laura incomincia a suriscaldarsi e avere le voglie venute incomincia a mugolare, di colpo attila si ferma le salta adosso e incomincia a provare a scopare sbaglia la prima la seconda alla terza trova il buco e incomincia a stantuffare piano piano poi più veloce veloce e laura prima dice dolore poi parla strano e dice con attila di andare più veloce e di non fermarsi più a me tina dice e bellissimo ed io che dicevo che gli uomini sono instancabili ma mi sbaglio sono meglio i cani hanno più resistenza, attila va avanti per 50 min. a scopare senza sosta laura viene 50 o 100 volte e contentissima quando attila le viene dentro si ferma e lei stremata gode gode gode da matti, le chiedo se le piaciuto e mi dice di si, e straordinario attila e unico lo farò tutte le volte che voglio, ora fallo riposare che anche lui e stanco.

ora continuamo noi a fare sesso che siamo ancora arrapate e vogliose continiamo per 1 ora poi ci andiamo a fare doccia insieme ci asciughiamo ci vestiamo ci salutiamo ci prendiamo caffè e ci raccomandiamo di farlo spesso questa orgia con lei e il cane alano attila, viva i cani insaziabili bravi e ubbidienti e brave aniche che piace fare sesso con con donne e cane, dimenticavo attila ha cazzo 22 cm e grossa circonferenza fino al nodo, w w w i cani vigliosi vogliosi, ora la mia amica laura tutte le sere fa sesso con alano attila e sabato e domenica a 3 con me tina laura lei e il cane alano attile, per favore pubblicate questa storia datemi un voto da 1 a 6 e fate commenti e consigliate grazie da tina desiderio cani e-mail ciao al prossimo racconto, i cani sono meglio degli uomini non si stancano mai e no dicono niente eseguono molto bene. w w w i cani che sanno far divertire, bacioni a tutte le donne e uomini dove e come volete ciao alla prossima.

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