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La mia amica mi ha fatto una sega

L’altro giorno ero a casa con una mia amica. Lei ha 18 anni appena compiuti ed è molto attraente, io ne ho 22.

sega-racconto-eroticoL’ho sempre guardata con ammirazione anche se, nonostante il suo seno pronunciato e la figura abbastanza provocante, il fatto che fosse ancora vergine non mi entusiasmava da un punto di vista sessuale.

D’altro canto proprio perché formosa, è spesso al centro dell’attenzione maschile e quindi si comporta di conseguenza, cercando di evitare atteggiamenti “equivoci” e ammiccanti, come invece fanno molte nostre amiche.

Ma vi voglio raccontare cosa è successo l’altra sera, mi ha lasciato senza parole e da allora non faccio che pensare a lei mentre è sola, mi chiedo se ci ripensa e se si bagna.. io penso di sì, visto che dopo avermi fatto venire ha anche assaporato.. ma andiamo con ordine! Sabato scorso ero da solo a casa, io vivo con i miei ma quel giorno non c’erano perché era l’anniversario di matrimonio di mio zio..e quindi tutta la famiglia è andata a fare baldoria.

Mi scrive in chat questa mia amica Roberta, io e lei abbiamo un rapporto abbastanza confidenziale, anche se ora mi rendo conto che è molto diversa da quel che pensavo.. in pratica era tutta ansiosa perchè il tizio che aveva conosciuto al Matiz quache giorno prima, le aveva chiesto di vedersi e lei era impazzita per la gioia. Il problema è che questo ragazzo ha 26 anni, fisico atletico, tutto tirato e si vede a distanza di km che è un porco.

Ma lei, pur di uscirci e baciarlo avrebbe fatto di tutto. Tant’è che mi ha anche girato una chat dove lui le parlava esplicitamente della forma del suo..cappellino.. e di come sarebbe calzato alla perfezione nella sua bocca.

Quando ho letto la risposta di lei, non potevo credere ai miei occhi. Ma ormai, c’era poco da credere, ero nettamente ingrifato e ho preso la palla al balzo.

Lo so, sono uno … però immaginarmi lei che per me era così innocente, prenderlo in bocca e succhiarlo senza proteste me l’ha fatto venire durissimo e non potevo resistere. Le ho detto di passare da me per un caffè e che le avrei dato consigli utili su come comportarsi per farlo impazzire. Ovviamente, lei ha accettato. Beh, per farla breve.. 18.30 di pomeriggio inoltrato, arriva da me e io mi faccio trovare con i pantaloni della tuta e a torso nudo. Devo dire che a confronto del tipo che le piace non sto messo bene, non sono palestrato anche se mi tengo abbastanza in forma, però a giudicare dalla foto che mi ha fatto vedere, il mio pacco se la può giocare benone.

E infatti, già quando si è seduta sul divano accanto a me, al solo pensiero di quello che stavo per proporle, già solo per il fatto che quelle parole stessero uscendo così sfacciatamente dalla mia bocca me l’ha fatto alzare, ma lei non si è accorta di nulla.

Ha preso subito a parlare, agitando mani e telefono e starnazzando, non l’ho mai vista così eccitata per qualcosa. Lei mi aveva sempre detto che certe cose le facevano schifo e che prima di farsi anche mettere le mani addosso da un ragazzo, ci sarebbero dovuti essere prima mesi e mesi di frequentazione.

Quindi le dico:
– Ma tu hai idea delle donne che si fa il tizio? A 26 anni, con quel fisico, ne avrà di tutti i tipi e di tutte le età.
Silenzio. Lei sapeva benissimo che dicevo il vero.

Continuo:
– Se ti ha già scritto queste cose, non credere che vi vediate per prendere un caffè e basta. Di sicuro vorrà altro. E con le risposte che gli dài tu, di certo se lo aspetta.
– Sì però io gli ho detto anche che sono seria e che certe cose le faccio solo col mio eventuale ragazzo, cioè, ci dobbiamo conoscere, eccetera eccetera..!
E io, che nel frattempo mi stavo strusciando il telecomando sull’affare:
– E credi che questo si fidanza così, ad occhi chiusi con una che non sa nemmeno come si prende in mano?
– Vedi che l’ho già fatto un paio di volte, anche se non mi piaceva. Con Maurizio prima di lasciarci ma è roba vecchia e mi dà fastidio pure parlarne.

Poi mi ha schifata perchè io già volevo lasciarlo e non mi piaceva più fisicamente.. lui addirittura voleva fare di più ma a me già l’odore mi dava il voltastomaco, la seconda volta me lo ha messo vicino alla bocca e io stavo per vomitare, poi è venuto e mi sono schifata ancora di più.
E questo, signori, per me è stato il picco. Ho abbassato lentamente il telecomando che ormai si stava consumando a furia di fare su e giù tra scroto e cima. Lei non sembra neanche troppo sorpresa, mentre avrei scommesso sul contrario.

Lo guardiamo ed il fatto che ora il mio gingillo è al centro dell’attenzione senza camuffamenti me lo fa esplodere.
– Dobbiamo capire se con Maurizio ti ha fatto schifo perché non ti piaceva lui o se è perché non ti piace e basta. Perché nella seconda ipotesi il tizio se ne accorge, lo vede se fai qualcosa controvoglia. Fidati, un uomo queste cose le riconosce e può anche succedere che si senta ferito nell’orgoglio ..o peggio ancora deluso.. e allora addio!

Quella decina di secondi di silenzio, mentre lei aveva distolto lo sguardo e sembrava quasi incassare il colpo, con rassegnazione, mi hanno permesso di sfoderare la spada senza alcun pudore.

L’ho preso in mano, poggiando completamente la schiena sul divano, mentre lo guardavo tutto dritto e fiero, ansioso di lei.

Muovo la mano alla base, lentamente, lei guarda imbarazzata ora.

Lo lascio libero, mentre con la mia mano destra cerco la sua, molto delicatamente.

Le accarezzo il dorso della mano e mi accorgo di piacevoli zampilli che mi colano lungo tutta l’asta, mentre il respiro diventa più caldo e intenso.

Le porto pian piano la mano alla base, lei tiene la presa e le passo il comando. Sono pronto a godere. Ma lei resta ferma.

Un fremito e ancora altro accenno di succo, ormai sto per esplodere e bramo la sua partecipazione. Non riesco ad aspettare oltre, rimetto la mia mano sulla sua:
– Fai così
sussurro, mentre stiamo andando su e giù, su e giù e ancora e ancora..

sento tutto il corpo godere mentre guardiamo l’unica parte scoperta di me, che riceve tutte le attenzioni.

Finalmente la sento partecipe, muove la mano da sola sul mio flauto bagnato e ne approfitto per usare la mia nel tentativo di avvicinarle il viso al nostro amico bollente.
– Tranquilla, voglio solo farti sentire l’odore
Mi lascia fare e quando è abbastanza vicina sparo l’ultima cartuccia:
– Dopo lo dovrai leccare
godo e godo ancora, sto per venire e quello che le sto dicendo mi fa ansimare sempre più sfacciatamente
– Lo devi leccare per vedere se ti piace
Ecco che arriva, sento che sto per raggiungere il culmine e voglio sentire la sua lingua calda pulire tutto senza obiezioni, ecco.. f

inalmente la cascata del niagarache lei si appresta ad asciugare.

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Paola ha tradito il suo uomo nel bagno dell’hotel

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Le primissime luci dell’alba, a cavallo della notte rivelano la facciata più realistica di quel luogo dove l’apparenza e lo sfarzo regnano sovrani per la maggior parte del tempo.

Ma a quell’ora, quell’agglomerato di finte promesse lasciava il posto ad un panorama ben diverso, scarno, silenzioso, nudo.

E’ l’ora in cui l’anima mendace e disonesta del posto, esausta ed appagata va a farsi benedire, dopo la nottata di alcool, sorrisi e pubbliche relazioni, proprio come il trucco di quella ballerina sudata del Sunrise.

Cavoli, Maverick aveva ragione.

Una serata sprecata tra insulse cagnette affamate di mance.

Un senso di profonda insoddisfazione sembra aver preso il controllo di ogni parte del mio corpo, mentre finisco il mio Negroni sbagliato, come tutto il resto, nella hall di questo hotel che pare non avere più nulla da offrirmi, prima di cedere il passo a “domani”.

Cazzo. No.

Mi volto, incuriosito dall’eco delle parole decisamente fuori luogo e dall’inequivocabile rumore che solo una donna riesce a fare quando capitola dritta sul pavimento.

Lo spettacolo che mi si prospetta davanti è dei migliori che potessi desiderare, lei è ancora per terra, di schiena, protesa in avanti e con le ginocchia divaricate contro il pavimento freddo, offrendomi proprio il lato più gradito, mentre cerca di fare leva sulla mano dell’amica visibilmente infastidita.

racconto-erotico-tradimentoNon c’è nessuno a parte noi ed il fatto che la megera che la accompagna possa accorgersi che le sto, palesemente, guardando il culo non mi preoccupa, anzi.

La osservo e penso che tacco 12, caschetto castano e la difficoltà di mantenersi in equilibrio erano tre fattori più che sufficienti per attizzarmi, per il contesto scarno della serata

. Il mio corpo è in perfetta sintonia con quel che sto pensando e la reazione non tarda a premere contro i pantaloni.

Grazie all’espressione chiaramente contrariata dell’amica, che punta lo sguardo nella mia direzione ecco che appena tornata in piedi, si volta anche lei.

Sorride.

Bene.

Ottimo.

Levati dai piedi.. – penso.

Si sistema i capelli e la gonna, ha già abbandonato il mio sguardo eppure sembra continuare a giocarci maliziosa, pur non incontrandolo.
Paola..

– Tranquilla. Ho solo bisogno di sedermi un po’, non posso rientrare in stanza così.

La voce è alta, probabilmente voleva che io ascoltassi. Probabilmente vorrebbe anche altro.

Molto probabilmente, lo avrà.

Si spostano sulle poltrone dietro l’ascensore, non passano neanche tre minuti che la profezia si avvera, quel manico di scopa si allontana sparendo sulla larga scala che porta alle camere.

E’ sola. E’ fatta.

Il ragazzo del bar sta rientrando, il mio bicchiere è vuoto ed il resto bello pieno; lei se ne accorge: del bicchiere e del resto.

Inverte la posizione delle gambe accavallate, mentre penso alla persona che l’attende in camera.

racconto-tradimentoL’idea di scivolare fra le calde gambe della donna di un altro, godendo di ogni sua fessura mentre il suo uomo l’aspetta, mi sta letteralmente facendo colare per il desiderio.

Con la scusa di un altro drink, le passo davanti raggiungendo l’angolo bar. La mia giacca nasconde l’inevitabile.

Sento i suoi occhi da gatta scrutarmi e la sorprendo in un movimento ondulatorio lento e furtivo sulla poltrona, deve essere eccitata. Probabilmente, anche in lei l’idea di farsi possedere all’improvviso da qualcuno che non ne avrebbe alcun diritto, sta avendo la meglio.

Si alza e viene verso di me. Ci guardiamo.

Mi supera con passo incalzante e sento il suo profumo mentre capisco che i nostri occhi hanno già fatto le presentazioni e si sono già detti tutto ciò che c’era da dire.

Abbandono il bar, il barista che sembra essersi imbarazzato al posto mio ed ogni pensiero negativo riguardo alla nottata, per raggiungerla in bagno.

Nella zona condivisa della toilette non c’è nessuno. E questo sembra essere il giusto epilogo a conclusione di una nottata di…

E poi esce lei. Di fronte al lavandino con un grande specchio non c’è spazio per entrambi, mi ritraggo per farle spazio ma sono eccitato come un toro e lei è splendida vista da vicino.

Accenna un sorriso cortese mentre si sistema davanti al lavandino per sciacquarsi le mani e non sembra sorpresa del fatto che sia rimasto dietro di lei. Il nostro sguardo si incrocia ancora, nello specchio questa volta, io la sto guardando senza il minimo pudore, non c’è ombra di esitazione, voglio entrare dentro di lei e voglio che lei lo sappia, ora.

Non posso aver equivocato, quella donna sapeva perfettamente come lanciare messaggi ed io sono molto bravo a coglierli.

Ed infatti, eccolo li. L’invito. Il segnale chiarissimo ed il punto di non ritorno al tempo stesso.

Chiude il rubinetto e si asciuga le mani guardandomi ancora, attraverso lo specchio, questa volta è seria e sensuale. Poggia le mani sui bordi del lavandino e divarica leggermente le gambe.

A quel punto mi avvicino e la sto già spingendo verso di me, con le mie mani sul suo ventre, mentre i nostri occhi non si sono mai lasciati

. Posso finalmente sentire il suo profumo che si mescola con il calore della sua pelle ed affondo nel suo collo, mentre la mia mano destra penetra con forza prima sotto la gonna e poi prepotentemente dentro di lei, che geme con gli occhi socchiusi ed inarca la schiena premendo contro il mio sasso che ormai reclama ogni sua parte, tutte insieme.

La presa della mia mano sinistra sul suo seno non mi soddisfa più, ora voglio altro, ora voglio piegarla completamente al mio piacere, voglio entrare fino in fondo a quel mondo che non è mio e rubare tutto.

Preso dalla foga di un animale affamato, le allargo le gambe e tiro fuori l’affare d’oro, lei sembra avere un attimo di apparente esitazione.

Tempistiche standard penso, mentre ormai sto affondando nella sua carne morbida e la tengo per le braccia.

Ogni esitazione e accenno di preoccupazione sono scivolate via in una frazione di secondo, così come ora scivolo dentro di lei, che si piega sempre di più, offrendomi quell’isola inondata di piacere e desiderio.

Scivolo dentro e fuori, sempre più velocemente, sempre più violentemente.

Sento ogni nervo del mio corpo tendersi, tutti all’unisono verso un’unica meta.

Porto la mano destra sulla sua spalla e stringo la presa, mentre con la mano sinistra le spingo il capo costringendola a piegarsi ancora di più. Sono vicino all’esplosione mentre continuo a sbattere il mio corpo contro il suo, come a raggiungere l’unico scopo della mia vita.

Sudo e la sento mugolare, in quella posizione scomodissima ma non mi importa, sto per riempire quel corpo che non mi appartiene, sento il calore che si spande e voglio arrivare dentro di lei con tutta la forza che possiedo.

Mi spingo più dentro, le lascio la spalla e metto entrambe le mani sui suoi fianchi, lo sento, sono vicino, lo sento arrivare.

La tengo ferma, ansimante contro il mio bacino ed esplodo. Finalmente godo, con tutto me stesso, mentre lei è costretta dalla mia presa a ricevere tutto il mio succo.

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Festa di compleanno


Ecco un altro racconto erotico con protagonista mia moglie.
Ovviamente se volete commentare, siete liberi di dire qualsiasi cosa, in pubblico od in privato come preferite 🙂
Per il compleanno di mia moglie organizzo una festa un pochino particolare. Portiamo i bimbi a dormire dai nonni e prenoto in un bel ristorante e anche in un motel per il dopocena. La cena va benissimo, si mangia bene e lei è vestita sexy, con calze velate nere, scarpe con tacco e un abitino aderente. Finita la cena, le dico che ho una sorpresa per lei e mi dirigo al motel, lei è stupita visto che abbiamo la casa libera ma le dico che così staremo più tranquilli e che ho altre sorprese per lei. In camera ho fatto portare una bottiglia di champagne che stappo subito, brindiamo e lei è già un pochino brilla anche per la cena. L’atmosfera si scalda e finiamo a letto, la spoglio e inizio a slinguarla per bene, si sta eccitando parecchio, scendo a leccarle la figa, gliela apro e lecco le labbra, le succhio il clito mentre la penetro con un dito e poi con due. È bella bagnata e geme di piacere, salgo allora a farmelo succhiare, cosa che fa subito e con foga. 

E qui entra in gioco la prima sorpresa, ad un mio cenno entra nella stanza Rebecca che era nascosta in bagno. È una ragazza che ho conosciuto, bionda e con un corpo da urlo. Entra nella stanza senza far rumore, mia moglie non si accorge di nulla presa com’è dal succhiarmi il cazzo, Rebecca si mette tra la sue gambe ed inizia a leccarla. Mia moglie Paola. lancia un urlo di sorpresa e spaventata dice:

Paola – chi è questa? Cosa fa qui? VAI VIA!

Io la calmo, dicendole che è qui per lei, per farle piacere per la sua festa e che se non vuole la mandiamo via subito. Inizialmente mi dice di mandarla via, ma complice il vino che fa effetto, io che la coccolo e le massaggio la figa, piano piano si lascia andare. Me lo riprende in bocca e io intanto le massaggio la figa, poi Rebecca si sostituisce a me. Paola ha ancora un sussulto, è la prima volta che una donna la tocca e soprattutto è la prima volta che qualcuno partecipa alle nostre scopate, però la lascia fare. Rebecca inizia a toccarle la figa, poi la lecca piano piano e sento da come me lo succhia che le piace il servizio che le sta facendo. Rebecca ci sa proprio fare, Paola è eccitata e bagnata come non l’ho mai vista e me lo succhia da ingorda, lo prende tutto in bocca fino alle palle e intanto me le massaggia mentre geme per i colpi di lingua e di dita di Rebecca finchè ha un orgasmo potente che la scuote tutta. Poi mi chiede di scoparla, allora mi posiziono tra le sue gambe e la penetro con estrema facilità, è bella bagnata dei suoi umori e della saliva di Rebecca. che intanto si è messa di fianco a lei e inizia a palparle le tette che ballonzolano, poi scende a masturbarle il clitoride mentre io continuo a scoparla. Un cenno di intesa tra me e Rebecca e lei fa entrare il suo ragazzo Dani, nascosto anche lui in bagno prima del nostro arrivo.

Paola lo vede e protesta debolmente, Rebecca le dice di stare tranquilla che è il suo ragazzo e che si mette sul divano e che guarderà solo, se lei vorrà. Paola accetta, complice il fatto che la sto scopando di brutto e Rebecca non ha smesso un attimo di masturbarla…

Dani si siede sulla poltroncina della camera, è nudo e col cazzo bene in tiro, e si masturba mentre ci guarda, Rebecca inizia a dire a Paola:

Rebecca: – guarda che bel cazzo che ha, è proprio eccitato a vederti, lo fai arrapare di brutto! Gli piaci proprio… lo vuoi toccare? –

Paola: – no…. Non so…. Amore… –

Io: – amore, se vuoi lo puoi toccare, è qui per te… solo se vuoi…-

E continuo a scoparle la figa, ormai letteralmente un lago.

Rebecca: – dai prova a toccarlo, solo per sentire com’è bello duro… –

E invita Dani ad avvicinarsi, lui si alza e si posiziona in ginocchio vicino a mia moglie col cazzo bello dritto, Rebecca glielo prende in mano e lo masturba un pochino, poi prende la mano di Paola e gliela appoggia sul cazzo…

Rebecca: – senti com’è duro? È duro per te, lo hai fatto eccitare tantissimo, guardalo… –

E inizia a segarlo accompagnando la mano di mia moglie, che inizialmente è guidata da lei ma poi inizia a fare da sola… lo mena lentamente e lo massaggia lungo tutta l’asta, su e giù mentre Rebecca si dedica a leccarle le tette. E’ una scena arrapantissima per me, che infatti le scopo la figa ancora più forte!

Rebecca : – dai assaggialo, prova a leccarlo, è buono sai? –

Mia moglie è ancora un pochino restia, ma Rebecca le porta il cazzo di Dani vicino alla bocca e io stesso le dico…

Io: – dai amore, leccaglielo, vedi com’è duro tutto per te? Dai, succhiaglielo –

Paola lo porta alle labbra e inizia a leccargli la punta, lentamente la lecca tutta e intanto Rebecca, visto che è riuscita nel suo intento, scende a leccarle la figa mentre io continuo a scoparla.

Paola continua il pompino e lo prende bene in bocca, ormai è partita a succhiarlo e lo fa veramente bene, scossa da fremiti ad ogni mio colpo e anche Dani prende il ritmo ed inizia a scoparle la bocca.

Dani: – ahhhh come succhi bene, sei proprio brava a succhiare il cazzo, dai prendilo tutto… –

Paola lo ingoia tutto fino alle palle e lo lavora bene con la lingua, Dani è veramente eccitato

Dani:- cazzo che pompinara che sei, ti piace proprio il cazzo, eh… –

Rebecca intanto lecca la sua figa e il mio cazzo quando esce, anzi me lo tira fuori dalla figa per leccarmelo e poi rimetterglielo dentro. E’ una cosa fantastica e ormai sono al limite, non resisto più e glielo dico.

Io: – Amore vengo vengoooooooooooooooooo ahhhhhhhhhhhhhhhh –

E le riempio la figa di sborra bella calda, viene anche lei e gode col cazzo di Dani in bocca, mentre Rebecca la continua a leccare e le pulisce la figa bella piena.

Dani vuole la sua parte e me lo dice…

Dani: – posso scoparla? Voglio assaggiare la sua figa pelosa… –

Io : – se lei vuole… –

Mia moglie ormai è eccitatissima e ha perso ogni inibizione, dopo essere stata scopata da me, leccata da un’altra donna e aver fatto un pompino ad un altro uomo…

Paola: – sì, lo voglio, lo voglio dentro! Dai scopami! –

Dani: – eccotelo tutto, bella porcona! –

Dani si posiziona tra le sue gambe e glielo infila dentro in un colpo solo, la sua figa è un lago di umori, di saliva e di sborra…

Dani: – cazzo che bella figa, bella bagnata ma ancora stretta al punto giusto… lo senti il mio cazzo, eh, lo senti? –

Paola: – sììììì è belloooooo –

Io: – ti piace il suo cazzo, amore? Ti piace come ti scopa, vero? –

Paola: – è bello, è diverso dal tuo ma è belloooooooo aaaaaahhhhhhhhhhhhhh –

Dani inizia a pomparla con foga, io mi metto di fianco a lei e le metto il cazzo vicino alla bocca, lei presa dall’eccitazione inizia a leccarmelo e succhiarmelo come mai aveva fatto, Rebecca è dall’altra parte che le lecca i capezzoli che sono duri come il marmo e le masturba il clito.

Io: – cazzo amore come succhi bene mentre ti scopaaaaaaa dai Dani falla godere, scopala più forte! –

Dani: – eccotelo tutto, bella porca, prendilo tutto il mio cazzo! Ti piace come ti scopo, eh ti piace? –

Paola col mio cazzo in bocca non riesce a parlare ma i suoi gemiti spiegano tutto. Intanto il mio uccello è tornato durissimo, sia per il lavoro di bocca che per la scena di mia moglie scopata da un altro, che la sta facendo proprio godere, le scopa forte la figa e le tiene le gambe belle aperte così si vede bene il suo cazzo entrare ed uscire dalla figa.

Io: – adesso cambiamo posizione, mettiti a pecorina, vedrai che bello così –

Paola completamente infoiata si gira carponi col culo in fuori davanti al cazzo di Dani che non perde tempo e la infilza subito con la sua verga.

Paola: – aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh che bello cosììììì, lo sentoooooooo –

Dani: – come ce l’hai stretta così, è bellissimo scoparti cosìììììì –

E inizia a stantuffarle la figa, entrando in lei fino a sbattere con le palle sulle sue chiappe.

Intanto ho messo Rebecca sdraiata a gambe larghe davanti a Paola…

Io: – dai amore, leccale la figa, dai! Guarda che belle senza peli, leccagliela, deve essere buona…–

Mia moglie non l’aveva mai fatto prima, ma ormai siamo tutti eccitatissimi…

E inizia a leccare, prima piano piano sulle labbra, ma con Dani che la scopa da dietro sempre più forte (si sta eccitando anche lui alla vista), passa subito a leccargliela tutta con foga.

Rebecca: – sìììììì che belloooooooo, cazzo che brava, sììììììì leccamiiiiiii porcaaaaaaaa –

Io mi metto di fianco a Rebecca che subito mi prende l’uccello e se lo infila in bocca, eccitata anche lei dal lavoro di bocca di mia moglie.

Io: – aaahhhhh brava, anche tu succhi bene, siete proprio due vacche pompinare! Ti piace come ti lecca, eh? –

Rebecca:- mmmmhhhh è brava, non sembra essere la prima volta ahhhhhhhhh –

La scena è fantastica, Dani che scopa mia moglie a pecorina, la quale lecca la figa di Rebecca che mi spompina! Roba da urlo!

Rebecca: – voglio anch’io il cazzo dentro, dai scopami, scopami subito! –

Mi posiziono tra le sue gambe, glielo metto dentro e inizio a scoparla con mia moglie che ci guarda arrapata.

Rebecca: – cazzo sìììììì che bellooooo dai dai scopami –

Poi rivolta a mia moglie

Rebecca: – guarda il tuo uomo come mi scopa bene, ha proprio un gran bel cazzo! –

E inizia a baciarla, Paola non oppone grande resistenza e anzi ricambia, le due vacche stanno slinguando mentre le scopiamo!

Faccio mettere anche Rebecca a pecorina e do il cambio a Dani nella figa di mia moglie, glielo infilo dentro e inizio a scoparla mentre Dani si accomoda nella figa di Rebecca e la inizia a stantuffare con forza. Le due vacche godono del trattamento, spingono tutte e due il culo indietro per prenderlo più a fondo, e noi arriviamo sempre a sbattere sui loro culetti. Rebecca non perde l’occasione per slinguare ancora mia moglie, che accetta di buon grado il trattamento. Non è mai stata così porca e io sono eccitato all’inverosimile, ho il cazzo durissimo e la scopo con forza…

Io: – sei proprio una porca, amore, cazzo come mi piace! –

Io e Dani ci scambiamo ancora di posizione mentre le due vacche non smettono di slinguare, riprendiamo subito a scoparle e io assaggio la figa rasata di Rebecca a pecorina. E’ bellissimo scoparla da dietro, col suo culetto in primo piano e lo stesso fa Dani con mia moglie.

Dani non resiste più, lui non è ancora venuto ed è davvero al limite.

Dani: – sto per venireeeeeee –

Io: – vienile sulla pancia, sulla pancia dai –

Esce da mia moglie, che si gira e Dani le viene con potenti getti sulla sua pancia e sulle tette. Esco da Rebecca che si mette subito a leccare la sborra da mia moglie e la pulisce bene, io intanto decido di scoparla ancora, mi metto tra le sue gambe e glielo infilo, è più larga per tutti colpi che ha preso ma me la godo bene ancora.

Io: – ti è piaciuto eh, amore? Hai goduto vero? –

Paola: – sììììì è bellissimo, mi state facendo impazzireeeeeee ahhhhhhhhh –

Continuo a scoparla con colpi profondi, è bella larga e bagnatissima. Rebecca intanto sta succhiando il cazzo di Dani per farlo tornare duro, e mentre lo fa si mette in ginocchio con la figa sulla bocca di mia moglie, che inizia a leccargliela ancora…. Ormai non ha più freni, io mi godo la scena di mia moglie che lecca la figa e il panorama del culo di Rebecca che si muove al ritmo delle slinguate di Paola.

Con una scena simile, Dani torna in forma in fretta…

Dani: – vieni Rebecca che adesso ti faccio il culetto! –

Rebecca: – eccomi, non chiedo altro, scopami il culo che ho proprio voglia! –

Dani si sdraia e Rebecca si mette di schiena a lui e si impala sul suo cazzo, inizia a muoversi e a godere subito, è eccitatissima e non le fa male. Io continuo a scopare Paola e le dico.

Io: – guarda che bello, come lo prende bene nel culo, guarda come gode! –

Rebecca: – è bellissimooooooo ahhhhhh aahhhhhh ahhhhhhh sto godendoooooo lo voglio anche davantiiiii scopamiiiiiii –

Mia moglie è eccitatissima dalla scena….

Paola: – dai , vai e scopala quella vacca, scopala! –

Non me lo faccio ripetere, esco da lei e mi metto davanti alla figa di Rebecca.

Rebecca: – sìììììì cazzooooo daiiiiii –

Glielo metto dentro con un pochino di difficoltà, ha la figa stretta per il cazzo di Dani nel culo, ma riesco a metterglielo tutto dentro e inizio a scoparla

Io: – ahhhh come sei stretta! Ti piace avere due cazzi dentro eh, vacca? Godi godi dai! –

Rebecca: – sìììììììì due cazzi veri non li avevo mai provatiiiiiiiii aahhhhhhhhhhhhh –

Paola intanto si è messa vicino a Rebecca, le prende i capelli e le dice.

Paola: – dai godi, godi! –

E le infila la lingua in bocca.

Io a questa vista infilo subito un dito nella figa di mia moglie, che mugola il suo gradimento, allora aggiungo un altro dito e poi due, la masturbo con 3 dita nella figa mentre sligua con Rebecca.

Dani: – cazzo che vacche che siete tutte e dueeeeeee, Rebecca sei strettaaaaaaa aahhhhhhh –

Rebecca: –  aahhhhhhhhhh  sfondatemi daiiiiiiiii –

Continuiamo a scoparla insieme e dopo che lei è venuta due volte dice…

Rebecca: – scopate lei, fatela godere ancora, è la sua festa….. –

Mi sdraio e dico a mia moglie di salirmi sopra, voglio riposarmi dopo la scopata a Rebecca e mi faccio cavalcare, lei subito se lo infila dentro e inizia a muoversi mentre le tocco le tette e il clito, Rebecca si mette dietro di lei e le lecca il culo, la figa e le mie palle mentre Dani coglie l’occasione per farselo succhiare ancora da mia moglie, cosa che lei fa subito e con maestria, è scossa da continui tremori per i colpi che le do alla figa, le slinguate di Rebecca e le leccate al cazzo di Dani.

Io e lui siamo al limite e lo diciamo, Rebecca ci dice di resistere, fa alzare Paola dal mio cazzo e la fa inginocchiare vicino a lei, io mi alzo e mi metto vicino a Dani davanti alle due vacche che aspettano un’altra razione di sborra.

Succhiano i nostri cazzi, mia moglie è davanti a Dani e Rebecca davanti a me, ce li succhiano anche insieme, due lingue sullo stesso cazzo sono fantastiche, quando sono di due brave pompinare poi è anche meglio!

Non resisto più e vengo con getti di sborra sulle facce delle due porcelle, le riempio di sborra e poi tocca a Dani venire, lo fa anche lui sulle loro facce che sono tutte sporche della nostra sborra. Rebecca si mette a leccare la faccia di mia moglie per pulirla, senza farsi mancare una slinguata… e in questo modo le passa in bocca un po’ della nostra sborra. Poi si mettono tutte e due a pulirci gli uccelli, Rebecca il mio e Paola quello di Dani… che belle porche che sono! E che bella festa di compleanno…

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Uno sviluppo inaspettato

Continua il racconto erotico con protagonista Stefania…

Il giorno dopo ovviamente non la richiamo, la lascio cuocere per bene.

Dopo qualche giorno, la chiamo al telefono e lei è tutta contenta, molto mielosa e gentile. Le chiedo se le è piaciuto quello che abbiamo fatto e risponde di sì.

Le dico che voglio scoparla e lei mi dice che va bene e dove ci vediamo. Le dico che voglio farlo a casa sua e che deve trovare il modo di avere la casa libera, mi risponde che mi farà sapere al più presto. Il giorno dopo mi chiama e mi dice che sabato pomeriggio avrà la casa libera, i suoi andranno fuori e ha convinto la sorella (altra bella fighetta…) ad uscire anche lei.

Passo da lei nel pomeriggio e mi accoglie con un sorriso, la bacio sulla guancia e le palpo il culo, tanto per gradire. Chiacchieriamo un pochino e poi le dico “allora, cosa hai detto ai tuoi per farli uscire?” e lei “a mia mamma ho detto che forse saresti venuto per parlare e a mia sorella la verità, che avremmo scopato…”, le dico allora “bene, sei stata sincera, perché credo proprio che verrò… adesso saliamo, voglio scoparti sul tuo letto”. Saliamo nella sua camera che divide con la sorella, appena entrati la prendo e la faccio inginocchiare e le dico di succhiarmelo che ho voglia. Lei ubbidisce, si inginocchia ed inizia a spompinarmelo per bene, non tralasciando le palle. Dopo un po’, anche per non venire subito, la stacco e le dico di spogliarsi, quando è nuda la abbraccio da dietro e le struscio il cazzo tra le chiappe…. Lei inizia a gemere, allora la faccio sdraiare sul suo letto, punto il cazzo sulla sua fighetta e inizio a spingere, è già bagnata e le entro dentro senza difficoltà, inizio a pompare e lei a gemere, sempre più forte “sì, sì, scopami, dai più forte, sono tua sono tuaaaa!”.

La faccio girare e mettere di sopra, lei si impala sul mio cazzone e inizia a muoversi, è proprio brava e le sue tette mi ballonzolano vicino alla faccia. Gliele lecco e con un dito le massaggio il buco del culo, lei gradisce e inizia a gemere. Le metto dentro il dito e lei lancia un urlo di godimento e le dico “ti piace il dito nel culo, vero? Stai godendo, eh? Vedrai che cosa ti faccio dopo…” e lei “sì mi piace da impazzire, è bellissimo, scopami il culo dai…” a queste parole la faccio alzare “dai, mettiti a pecora che te lo sfondo, questo culetto” lei si mette a quattro zampe e inarca il culetto… “prima però ti scopo ancora un pochino la figa…” e glielo metto dentro pompandola per bene, intanto col dito ben insalivato le bagno il buchino e glielo allargo mentre la scopo. Ad un certo punto voglio passare oltre, lo tiro fuori e le dico “adesso te lo metto tutto nel culo, piccola” e le punto la cappella al buco del culo, spingo un pochino mentre lei con le mani si allarga le chiappe, geme di dolore ma non mi fermo, continuo finchè entra la cappella e lei “ahhhhhh che male!” e io “dai che adesso ti abitui e poi ti piace, vedrai che ti piace” e dicendole così continuo a spingerle il cazzo nel culo, finchè con un colpo deciso glielo infilo tutto fino alle palle. Lei urla di dolore e mi dice di smettere ma io invece inizio a scoparle il culo, prima piano ma poi sempre più forte e a fondo, dopo un po’ i suoi gemiti non sono più di dolore ma di piacere e le dico “ti piace adesso, eh? Ti piace che ti scopo il culo, vero troia?” e lei “sì, mmmmhhhh sì cazzo se è bello, dai spaccamelooooo”. A queste parole la scopo ancora più forte finchè le dico che sto per venire e che voglio venirle in faccia. Le esco dal culo e la faccio girare, me lo succhia e mi masturbo finchè le vengo sulla faccia, lo sperma la colpisce sugli occhi, in bocca e sui capelli. Lei pulisce tutto il cazzo per bene e mi guarda soddisfatta. Le dico “ti è piaciuto allora, eh?” “certo, tesoro” “e non è mica finita la giornata, sai?” le rispondo…

Siamo distesi sul letto a riprenderci dalla scopata quando sentiamo un rumore provenire dal piano di sotto, lei si alza e chiede chi è, non ottenendo risposta esce dalla camera e si affaccia sulle scale chiedendo di nuovo se c’era qualcuno. Spunta sua sorella da sotto, lei scende nuda e parlano, poi risale e mi dice che la sorella è rientrata in casa prima del previsto, pensando che avessimo finito ma poi ci ha sentiti, è salita e ci ha spiati per un pochino dalla porta socchiusa. Adesso comunque ha detto che esce di nuovo a farsi un giretto.

Le chiedo se la sorella (la chiamerà Sara) si è divertita a guardarci ma non glielo ha chiesto.

Le dico di chiederglielo ma lei è già uscita; allora le dico di chiamarla al telefono e di chiederglielo. Lei la chiama tenendo il cell vicino al mio orecchio così posso sentire anch’io

– senti Sara, lui vuole sapere se ti è piaciuto guardarci… –

– devo dire di sì, non so come mai ma mi sono eccitata, eravate fantastici –

Allora io le dico in un orecchio di convincerla a tornare a casa per divertirci tutti insieme, lei dice di no, che non vuole farlo con sua sorella, ma io le ricordo quello che mi ha detto… e lei cede…

– senti Sara, vuoi tornare a casa? Possiamo passare un po’ di tempo insieme se ti va…-

– ma Stefy, cosa stai dicendo? Ma sei matta? –

– no, sono serissima, vogliamo che torni da noi… vedrai che ci divertiamo… meglio che andare in giro da sola, no? –

Io intanto le sto toccando la figa mentre parla al telefono, si sta bagnando e le dico in un orecchio di dirle cosa le sto facendo…

– adesso mi sta toccando, è bellissimo… – e mugola di piacere

– ma Stefy…. Davvero ti sta toccando mentre parliamo? –

– sì, sì, adesso è sceso e mi sta leccando, ohhhhhh Sara che bellooooooo –

– mmmmhhhhhh sto tornando ragazzi…. –

Sara rientra in casa e sale di sopra, e trova sua sorella nuda, in piedi con me che le lecco la figa….

– bhè ragazzi, non perdete proprio tempo, eh? –

Mi alzo e dico a Stefy di spogliare Sara che io mi godo lo spettacolo sdraiato sul letto.

Inizia così a spogliarla, lentamente, prima la camicetta lasciandola in reggiseno, da cui spuntano due belle tette non troppo grosse ma belle sode, coi capezzoli dritti per l’eccitazione. Scende poi con le mani a slacciarle i jeans, si inginocchia e glieli cala, baciandola sulla pancia. Sara socchiude gli occhi, per il piacere e poi mi guarda fissa con uno sguardo da troia in calore, io intanto mi stavo gustando la scena masturbandomi lentamente il cazzo dritto e duro alla vista delle due sorelline.

Sara si slaccia il reggiseno e lo lascia cadere, mentre Stefy le abbassa le mutandine di pizzo nero, lasciandogliele attorno alle caviglie, e inizia a baciarle la pancia, accarezzarle le gambe sempre pi+ su fino ad arrivare alla sua fighetta, coperta da un pochino di pelo ben curato. Sara intanto mi guarda sempre fisso e si tocca le tette, scalcia via le mutandine e allarga un pochino le gambe.

Stefy inizia a baciarle la figa e a leccarla, al che lei inizia a mugolare.

– dai ragazze, mettetevi sul letto che siete più comode… –

E così fanno, Sara sdraiata e Stefy sempre intenta a leccarle la figa, io mi metto in piedi e mi godo lo spettacolo delle due che lesbicano, poi vedo lo sguardo di Sara quasi implorante, mi avvicino a lei e le metto il cazzo vicino alla faccia. Lei subito lo prende in mano e poi inizia a succhiarlo…. Che meraviglia un pompino mentre mi gusto lo spettacolo della leccata di figa….le tocco anche le tette mentre me lo succhia da vera assatanata. Stefy ovviamente ha visto che la sorella mi sta spompinando e forse per questo lecca e masturba Sara con ancora più foga….

– dai Stefy, vieni anche tu a gustarti il mio uccello, anche se oggi l’hai preso abbastanza dai una mano a tua sorella –

Lei lascia la figa della sorella per dedicarsi insieme a lei al mio uccello. Adesso con due ragazze che me lo succhiano non posso chiedere di meglio, sento che sto per venire e le fermo, voglio godermela fino in fondo e dopo quello che ho fatto con Stefy non so quanta resistenza ho ancora.

– dai fatemi vedere come vi leccate bene, fate un bel 69 –

Si mettono sul letto di Sara, lei sotto e Stefy sopra e iniziano a leccarsi la figa, sono proprio assatanate e godono di brutto. Io ne approfitto per riprendere fiato un attimo mentre mi godo lo show.

Poi però voglio partecipare anch’io e mi metto tra le gambe di Stefy e inizio a strusciarle l’uccello sulla figa, mentre la sorella lecca sia me che lei. Poi la penetro e lei

– ah sììììì cazzo che belloooooooo, dai scopami ti prego, scopami più forte, dai daiiiiii –

Non me lo faccio ripetere e inizio a stantuffarla con foza, sempre più forte mentre la sorella lecca figa e uccello, si vede che Sara non ce la fa più, ogni tanto riesce a leccare la figa di Stefy e le infila due dita nella figa e la masturba. Le due fighette vengono tra gemiti e urla di piacere, io lo tiro fuori e mi metto dietro a Stefy

– adesso tocca a te, non ti preoccupare che c’è n’è ancora –

E così dicendo la penetro a pecorina, anche lei geme di piacere e mi incita

– dai dai, scopami la figa che mi piace daiiiiiii, fammi godere ancora ti pregooooo –

La sorella per ricambiarla le lecca la figa mentre la scopo, una scena proprio da film.

Non posso resistere oltre…

– sto per venire, dai giratevi che voglio venirvi in faccia! –

Lo tiro fuori dalla figa di Stefy e le due troiette si mettono in ginocchio davanti a me con la bocca aperta, Sara si tocca le tette e mugola, io metto l’uccello prima vicino alla bocca di una e poi dell’altra e loro me lo leccano, in pochissimo sento la sborrata arrivare e lo punto verso di loro.

– ecco vengoooooo, prendetela tutta, troieeeeeee –

E scarico sulle loro facce un altro carico di sborra, 4-5 bei getti che le imbrattano ben bene sul viso. Quando ho finito, me lo faccio pulire a turno e poi loro si leccano tutta la sborra che hanno addosso a vicenda.

Mi sa che ci divertiremo ancora insieme…

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