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seghe mamma racconti

Quella gran vacca della mia vicina

Fonte: pornoracconti.com/etero/mature…lla-mia-vicina/

Non mi ero nemmeno accorto quando si trasferirono i nostri nuovi vicini di casa, e men che meno mi importava chi fossero. Pian piano feci amicizia con i figli, che erano più piccoli di me di una decina d’anni, ma che ci univa la passione per il pallone, ma ancora non mi interessavo alla madre, che era sì molto bella, ma che non si mostrava mai in atteggiamenti provocantemente eccitanti.

Passarono un paio d’anni da quando si trasferirono, ed io continuavo le mie partitelle in strada con i figli dei vicini, quando cominciai a guardare la loro mamma (Ilaria) con occhi più attenti: capelli castani, una faccia da troia bocchinara, due tette da infarto(una quarta bella soda), due cosce da percorrere con la lingua avanti e indietro per ore e ore, un culo alto e sodo, il tutto racchiuso in 170 cm. di altezza.

Non perdevo occasione per spiarla mentre stendeva o raccoglieva legna nel suo giardino, eccitandomi a guardare come il vento sollevasse, fino a mezza coscia, la gonna leggera che indossava spesso e volentieri. Ormai le seghe, con relative sborrate, con lei come unica protagonista non si contavano più. Un giorno d’inverno successe l’inaspettato.

Stavo aspettando che Ilaria uscisse per spiarla come al solito, quando si aprì il portoncino di casa sua e apparve lei con una stretta tutina di colore verde, chiusa da una cerniera che partiva da sotto al collo per fermarsi in direzione della sua figa, tutina che metteva in risalto tutte le sue forme compreso i capezzoli che spingevano impertinenti contro la leggera stoffa verde.

Il mio cazzo si alzò immediatamente sull’attenti ed io, non capendo più niente per via di quello spettacolo incredibile, mi sporsi troppo facendomi scoprire da lei con il cazzo in mano. Cominciai a preoccuparmi della sua possibile reazione negativa, quando rimasi letteralmente a bocca aperta mentre lei, avvicinatasi a me, si inginocchiò prendendosi in bocca il mio uccello incominciando un lento su e giù che partiva dalla cappella fino ad arrivare alle palle sempre più gonfie di sperma che lei, ogni tanto, mordicchiava provocandomi dei grossi brividi di piacere.

Ero talmente eccitato per quel fantastico pompino, che, senza avvisarla, le scaricai in fondo alla gola un mare di sborra calda, che lei, senza fare una piega, ingoiò tutto senza lasciarsene sfuggire una goccia. Si rialzò lentamente, strofinandosi addosso a me, ed il mio cazzo, al suo strusciarmi le tette sulla cappella, si ridestò immediatamente. Si mise in piedi, mi baciò con passione travolgente, e mi disse che non vedeva l’ora di riassaporare una buona dose di sperma, visto che il marito, da molto tempo, non la soddisfaceva sessualmente.

Io le strinsi le sue chiappe tra le mie mani, e la attirai ancor di più verso di me, facendole sentire tutto il mio cazzo che premeva sulla sua figa. Lei mi sorrise, dicendomi che finalmente aveva trovato un vero stallone al contrario di quella mezza sega del marito cornuto, e mi disse che avremmo proseguito in casa sua, visto che per un paio d’ore sarebbe stata libera.

Facemmo appena in tempo a richiuderci la porta alle spalle che subito mi e si spogliò completamente e, spingendomi spalle alla porta, si inginocchiò nuovamente davanti al mio batacchio, ma questa volta, dopo una veloce leccatina alla mia cappella, mi imprigionò il cazzo tra le sue stupende ed enormi bocce, cominciando una spagnola stupenda, finché non arrivai al limite di una nuova travolgente sborrata, ma lei, accortasi della mia prossima venuta, si staccò dal mio cazzo e, rialzatasi in piedi, si avvinghiò con le sue cosce incrociate dietro la mia schiena, e si impalò sulla mia verga andando su e giù sempre più velocemente.

Dopo dieci minuti di su e giù, venimmo contemporaneamente, e, per via della incredibile sborrata, le gambe mi cedettero, facendoci finire a terra tutti e due, con il mio cazzo ancora dentro la sua figa. Una volta ripresasi dall’orgasmo squassante, ricominciò a stuzzicarmi il cazzo, che rispose quasi subito alla sua lingua che ripuliva i miei e i suoi umori. Volli ricambiare quel suo giocare con la mia verga, girandomi e leccando le sue grandi labbra, passando poi al loro interno, mordicchiando il clitoride che sporgeva per via dell’eccitazione sempre maggiore. Quel sessantanove ci portò nuovamente ad uno stato di pura libidine, al punto che, lei, mi chiese di sfondarle anche il buco del culo.

Io non persi tempo, e, mettendola a novanta gradi, le infilai prima uno, poi due ed infine tre dita nel suo buchino, fino a che non glieli estrassi tra i suoi lamenti di goduria, e le infilai fino alle palle il mio cazzo. Inizialmente provò un dolore atroce ma, in seguito, cominciò a godere, arrivando ad avere anche tre orgasmi, uno di seguito all’altro, mentre io affondavo con colpi sempre più poderosi il mio cazzo nel suo intestino, aggrappandomi contemporaneamente alle sue pere che strizzavo con mio, e suo, gran piacere. Andammo avanti per un quarto d’ora, finché non godemmo ancora una volta insieme. Ci apprestavamo a rivestirci, quando si spalancò la porta ed entrò sua cognata Monica che, vedendoci mezzi nudi, si mise ad inveire contro la cognata svergognata, si rigirò per uscire ed aprì la porta.

Ilaria a quel punto si tuffò contro la porta, e, afferrando la cognata per la camicia, la strattonò talmente forte che la stessa si strappò, rivelando come Monica fosse senza reggiseno. Alla vista di quella lotta, ma, soprattutto, di quelle due tette di una terza abbondante che ballonzolavano libere, mi avvicinai alle due litiganti e, facendo scostare Ilaria, bloccai, con una mia mano, le mani di Monica dietro la sua schiena, cominciando a stuzzicare i suoi capezzoli, che non tardarono a mostrare tutta l’eccitazione che stava montando in lei.

Le sollevai la gonna, le strappai le mutandine e le infilai il mio cazzo nella sua figa ormai sbrodolante. Ilaria si eccitò nuovamente, e si chinò sotto di noi passando, con la sua lingua, a stuzzicare ora le mie palle, ora la figa e il culo di Monica che stava urlando tutta la sua goduria. Tra il disappunto di Monica, le estrassi il cazzo dalla figa per poi infilarglielo, piano ma inesorabilmente, nel suo culo che, nonostante la sua verginità, accolse tutta la mia verga. Continuavo ad alternare il mio cazzo, tra la sua figa ed il suo culo, per venti minuti circa, finché non venimmo contemporaneamente, lei per la quarta volta ed io per la prima con lei.

Da quel giorno io, Ilaria e Monica ci facciamo delle gran scopate appena possiamo, e Monica mi ha promesso che, prima o poi, mi farà assaporare quel gran pezzo di figa della figlia.

Edited by Broke. – 26/9/2017, 20:22

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La prima volta con mia mamma

Fonte: pornoracconti.com/incesti/la-prima-volta-con-mia-mamma/

Qual è il desiderio segreto di molti ragazzi della mia età?? Frequentando molte chat nelle quali si parla di argomenti “piccanti”, un desiderio alquanto diffuso è quello di avere un’esperienza sessuale tra le mura domestiche con la propria sorella, la zia, la cognata o come me con la propria mamma. Mia madre, infatti, è sempre stato il mio desiderio sessuale più segreto. E’ una bellissima donna di 46 anni, alta, formosa, un bellissimo seno (una 5^taglia credo) e un culo ed una figa da spavento. Da diverso tempo mi piaceva spiarla quando entrava in bagno per farsi la doccia, o quando in camera sua e con la porta socchiusa era intenta a vestirsi (o a spogliarsi). Vederla in quegli atteggiamenti, mi provocava istantaneamente un’erezione spaventosa che mi portava ad andare in bagno per calmarmi.

Un giorno però accadde ciò che sognavo da anni: una mattina, appena svegliato, dissi a mia madre che sarei andato a fare una doccia. Lei mi rispose di fare presto in quanto aveva un appuntamento con un’amica per andare a fare spese in centro. La rassicurai dicendo che avrei fatto in un baleno. Appena sotto la doccia sentii squillare il telefono e mia madre parlare. Poi si avvicinò alla porta del bagno e mi chiese se poteva entrare per prepararsi perché quell’appuntamento era stato anticipato. Le dissi di entrare pure tanto ero sotto la doccia e sarei rimasto li per almeno altri 10 minuti. Lei entrò in bagno ed io prontamente iniziai ad osservarla da una fessura della porta del box doccia. Si tolse la vestaglia e rimase solo in reggiseno e slip neri. Aveva un seno stupendo, abbondante e un culo meraviglioso. Poi si tolse sia lo slip sia il reggiseno. Era meravigliosa tutta nuda. Fatto questo fece una cosa che mi eccitò all’istante.

Si sedette sul water e iniziò a fare pipì. Potevo vederla lì seduta con una mano che si massaggiava la figa, forse per agevolare quell’atto così naturale. Poi si sedette sul bidè e cominciò a lavarsi. La mano andava su e giù insaponando velocemente e poi sciacquando quella bella figa pelosa. Nel vederla, iniziai a toccarmi e la mia mano imitava i movimenti della sua nel lavarsi. Dopo essersi asciugata, vidi che stava per uscire e la chiamai:

“Mamma prima che vai via ti dispiace lavarmi la schiena??” (era una cosa che lei faceva spesso)
“Veramente vado un pò di fretta…devo finire di prepararmi”
“Dai mamma, solo un minuto..altrimenti non finisco più di stare qui sotto”
“Ok…basta che facciamo in fretta” mi rispose

’infilò velocemente la vestaglia ed aprì il box doccia. Io ero di spalle ma avevo un’erezione ancora visibile che però non avevo affatto intenzione di nascondere. Di questo lei se ne accorse e mi disse.

“Immagino che ti piaccia molto essere lavato la schiena…”
“Si mamma, mi rilassa molto….”
“Più che rilassarti credo che ti ecciti tanto visto le dimensioni del tuo….”
“No mamma non è per quello”
e lei continuando a lavarmi la schiena mi disse:
“Ho capito allora…mi hai spiato mentre facevo la pipì e mi lavavo allora…e questo ti è piaciuto molto”
“Si mamma, non ho potuto fare diversamente, la tentazione è stata forte. Quello che ho visto è stato molto eccitante”
“Ci credo viste le dimensioni del tuo coso… E cosa ne pensi di me? Credi che alla mia età possa far girare ancora la testa agli uomini???”
Le risposi: “Sicuramente mamma, con le tette, la figa ed il culo che ti ritrovi faresti girare la testa a chiunque”
“Grazie per i complimenti…allora ti meriti proprio un premio”
Mentre mi lavava la schiena fece cadere la spugna e mi disse: “Aspetta mi è caduta la spugna”

Invece di raccoglierla da terra si sfilò la vestaglia. Era nuda dietro di me. “Passami il bagnoschiuma….” Io glielo passai e lei se lo spruzzò sulle tette ed iniziò a massaggiarmi la schiena con le sue tette. Il contatto con il suo seno mi eccitò da morire. “Forse così è più rilassante” mi disse. Sentivo le grosse mammelle strofinarsi sulla schiena. A quel punto ogni ostacolo era caduto. Si sedette sulle ginocchia ed iniziò a massaggiarmi il culo con le tettone. Dopo nemmeno un minuto, io mi girai di scatto ed il mio pene si trovò a pochi centimetri dalla sua bocca. Rimasi lì immobile. Lei invece apri la bocca e se lo spinse dentro. Era una scena stupenda..mia madre seduta sulle ginocchia, con le tette insaponate che mi stava facendo un pompino. Con una mano afferrò la base del cazzo e lo strinse, e cominciò a far scorrere la lingua su tutta la sua lunghezza. Poi con movimenti rapidi della lingua, cominciò a leccare la cappella. Infine se lo respinse tutto in bocca, ciucciandolo come una forsennata.

“Mmmm sei proprio brava mamma….chissà cosa sai fare oltre i pompini”
“Questo devi scoprirlo tu. Del resto questo aspettavi vero???Sai quante volte mi hai spiato quando ero in bagno??”
“Si mamma e non è l’ideale sfogare il proprio eccitamento con una sega”
“Allora fammi vedere cosa sai fare oltre a segarti”

Detto questo con una mano cominciò a toccarsi la figa e con l’altra le grosse tette. La bocca voluttuosa non era decisa a lasciarmi il cazzo e c’era il pericolo che avrei goduto subito. Così la feci alzare ed andammo in camera sua. Nell’aria c’era l’odore del profumo che lei di solito metteva che mi fece eccitare ancora di più. La feci mettere sul letto a pecorina con le gambe ben allargate. La figa era spalancata ed anche il buchetto del culo era li a portata di lingua. Infatti, dapprima la odorai poi le ficcai la lingua nella figa che immediatamente si bagnò. La mia lingua entrava ed usciva come un piccolo cazzo, poi indugiava sul clitoride ormai gonfio dall’eccitazione.

“Mmm dai continua, mi sto eccitando tutta..sei proprio bravo”
Quando mi accorsi che era ormai ben lubrificata, avvicinai la cappella turgida alle grandi labbra
“Dai spingimelo dentro…ho tanta voglia”
Con un movimento secco, glielo ficcai tutto dentro
“Aaaaaahhhhhh sssssssiiiiiiiiiiii……dai scopami tutta”
“Si mamma foglio sfotterti e farti godere come una troia” le risposi

Il mio cazzo entrava ed usciva prima lentamente e poi con un ritmo sempre più veloce. Più i movimenti erano rapidi, più lei gemeva. Quindi mi fece mettere steso a pancia all’insù e lei si mise in piedi sul letto sopra di me. Poi si accovacciò sulle ginocchia, prese il mio cazzo alla base, se lo puntò verso la figa e si abbassò su di esso. “Mmmm è bellissimo….mi piace essere scopata a smorza candela”. In effetti, era davvero brava. Vedevo la sua figa coprire e scoprire il mio cazzo immobile e quando usciva del tutto se lo rificcava dentro. Poi continuò in questa posizione, ma stavolta abbassandosi verso di me. Le nostre lingue iniziarono ad intrecciarsi ed ogni tanto puntavo sulle grosse tette per leccarle un po’. Improvvisamente l’espressione del viso cambiò ed i movimenti divennero più rapidi. Mi accorsi che stava per godere. Così accelerai anch’io.

“Daai….continua…così…..siii…siiiiiii….siiiiiiiiii…godo..godoooooo..”
“godoooooooooooo…….è bellissimooooooooooo”
“Dai mamma ora voglio godere anch’io”

La feci inginocchiare sul letto ed io mi misi in piedi sul letto stesso. Le misi il cazzo in mano e lei prontamente cominciò a farmi una sega. Con l’altra mano continuò a toccarsi la figa nonostante avesse appena goduto.

“Dai mamma, fammi godere ho voglia di fartela assaggiare tutta”
“Si dai, fammi bere tutto, voglio che non vada sprecato nulla”

Così si portò il cazzo a pochi centimetri dalla bocca e continuò a masturbarmi. La bocca ogni tanto si apriva e con la lingua s’inumidiva le labbra nell’attesa che la inondassi con la mia sborra. Infatti, venni quasi subito…

“Si mamma, continua così…..daiiii….daiiiiiii…siiiiii…..vengooooooooooo”
Fiotti di sperma le finirono direttamente in bocca…poi puntò la cappella verso il seno ed altri le finirono direttamente sui capezzoli.
“Mmm è buonissima…ne voglio ancora”
Così se lo rimise in bocca e me lo ripulì completamente mentre io le massaggiavo il seno.
“Sei proprio una troia mamma…da quanto non venivi scopata così???”
“Da tanto….e devo dire la verità sei proprio bravo…quando vuoi la mamma è qui pronta a soddisfarti”

Infatti, da quel giorno basta uno sguardo e ci ritroviamo in camera a scopare.

Edited by Broke. – 26/9/2017, 20:21

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