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Il mio migliore amico me lo ha messo in bocca

Quello che sto per raccontarvi mi crea non poco disagio, ma ho bisogno di parlarne perché sento che qualcosa in me è cambiato, io stessa mi sento diversa.

Il mio migliore amico me lo ha messo in bocca e mi è piaciuto un sacco.

Mi sento confusa ma al tempo stesso emozionata, perché finalmente è accaduto quello che desideravo da anni..

Cioè non che desiderassi prenderlo in bocca, o meglio, desideravo anche questo ma quello che rincorrevo più di tutto, da tempo, era riuscire a catturare la sua attenzione e sentirmi desiderata da lui, anche sessualmente.

Essere riuscita a farlo godere, mentre mi guardava ricevere la sua essenza calda
in bocca, mi ha fatto provare una soddisfazione immensa, fisica e mentale.

Finalmente ero io l’artefice del suo piacere, che sgorgava sovrano sopra e dentro me. La sensazione che ho provato quando, senza il minimo accenno alle sue intenzioni, mi ha baciata all’improvviso è stata unica ed indimenticabile, ma l’apice dell’eccitazione l’ho provato subito dopo, sentendo tutta la sua potenza di uomo premere contro il mio corpo, mentre stretta fra le sue braccia sentivo il suo respiro farsi sempre più intenso..e più sfacciato.

E allo stesso modo anche io sentivo il fuoco prendere il sopravvento, ho provato un profondo imbarazzo quando lui ha fatto scivolare la sua mano nelle mie mutandine, accorgendosi di quanto fosse vivo il mio desiderio. Non avrei potuto più nascondergli nulla, di lì in avanti, il mio corpo mi ha tradita.

Credo sia stato allora e per questa ragione che lui ha avuto il coraggio di mettermelo in bocca, senza alcuna esitazione!

L’ho accolto fingendomi stupita, ma avevo talmente tanta saliva in bocca – acquolina direi.. – che anche in quel caso, la finzione non avrebbe retto e allora mi sono completamente abbandonata al suo sapore.

Lo tenevo con la mano destra e di tanto in tanto mi allontanavo con il viso per ammirarlo in tutta la sua bellezza.

Lui, i suoi occhi socchiusi in un’espressione di intenso piacere e poi guardavo ancora in basso, il suo orgoglio maschile, tutto ciò mi appagava e volevo gustarne fino in fondo, tutto quel che avrebbe potuto darmi, tutto e ancora di più.

in-bocca

 

L’ho sentito fremere quando ho deciso di distogliere l’attenzione da quel paradiso per scendere più in basso, baciando terre inesplorate fino a giungere nella parte più buia di lui, fin dentro, lentamente, intorno e ancora dentro con la lingua.

Non avrei mai pensato di farmi prendere a tal punto, d’altronde questa era una cosa che non ho mai fatto e a cui non avevo neanche mai pensato.

Ma l’odore intenso di uomo che sentivo, era per me come benzina sul fuoco e quando mi ha accarezzata ho preso consapevolezza di quanto quelle dita potessero affondare dentro me, senza curarsi di chiedere il permesso.

Gemevamo insieme come non mi era mai successo prima di allora, totalmente immersi nel piacere, fino a quando, anche lui, ha sentito il desiderio impaziente di immergersi dentro me, l’ho avvertito dalla prepotenza con cui mi ha afferrato il braccio sinistro, mentre si stendeva sul divano e mi portava ad unirmi in un coinvolgente sessantanove con lui.

E così abbiamo esplorato ogni parte di noi, ho lasciato che la sua bocca mi parlasse come mai aveva fatto prima d’allora, la sua saliva sui miei umori e il mio desiderio incessante ed incalzante di avere sempre di più, fino a quando ho realizzato che volevo gustarmi in pieno quel che di più prezioso aveva da offrirmi e volevo farlo nel modo più completo ed appagante.

Mi sono liberata dalla presa delle sue mani sulle mie cosce girandomi, faccia a faccia come a voler catturare quel momento sul suo viso, tra tensione, delusione e speranza. L’ho fissato dritto negli occhi e faticavo a restare ferma con il bacino, mi spingevo lentamente sempre più giù, sul suo corpo supino, fino ad arrivare ancora una volta a prenderlo in bocca, ancora più affamata, sempre più assetata del suo piacere e del mio.

Le sue mani sono scese rapide sulla mia testa, come a voler forzare ciò che già avveniva e me l’ha dato completamente, fino in fondo, sempre più ansimante, sempre più teso, sempre più uomo. Con la mano destra mi ha sollevato il viso Stenditi
Si è messo su di me, a cavallo sul mio petto ed ho capito, voleva avere il pieno controllo e io glielo avrei concesso, libera da ogni carico e ansiosa di potermi concentrare su ciò che di lì a poco mi avrebbe inondata.

E così è stato, ero totalmente dominata dal suo movimento animale, senza più alcun imbarazzo, senza esitazioni, solo puro bisogno primario di entrambi, sempre più veloce, fino a dissetare ogni mia sete.

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Mia moglie al lavoro


Eccomi ancora con un racconto erotico su mia moglie, spero vi piaccia e che commentiate o anche mi contattiate in privato.
Buona lettura.

Mia moglie lavora nell’ufficio di un ipermercato, quindi a volte capita che lavori fino a tardi la sera.
Un giorno di questi, ho visto che usciva con la gonna della divisa, lunga fino al ginocchio ma non la mette quasi mai. Forse per questo, decido di andare a trovarla in ufficio sul tardi.
Entro e salgo negli uffici, praticamente deserti vista l’ora e mi dirigo verso il suo ufficio, c’è la porta socchiusa e sento la sua voce provenire dall’interno, insieme ad un’altra voce maschile. Mi fermo davanti alla porta ad ascoltare e mi sembra che parlino di lavoro. Sbircio dall’apertura della porta e vedo mia moglie seduta alla sua scrivania e di fronte a lei c’è un suo collega; però la gonna di mia moglie si è alzata, lascia scoperte le cosce e si vede il bordo delle calze autoreggenti… non so perchè inizio ad eccitarmi, e decido di aspettare e vedere cosa succede. Lei chiama il collega, dicendogli che gli deve far vedere una cosa sul pc. Lui si alza e va verso di lei, nota subito la gonna e il lembo di pelle che esce da sotto e sento che dice:
– cosa stai facendo?? – 
– non ti preoccupare, voglio solo divertirmi…-

– ma sei sposata…. E ci possono sentire… non possiamo…-
E lei, tastandogli con una mano il pacco…
– lui non la pensa così! –
Lo tira a sé, gli slaccia cintura e pantaloni e glielo tira fuori dalle mutande.
– mmmhhhh hai proprio un bel cazzo, fammelo assaggiare –
e inizia a leccargli la punta…a questo punto il suo collega perde ogni remora e la incita…
– aaahhh sììììì, come lo lecchi bene cazzo, dai continua –
E con la mano accompagna il movimento della testa. Lei succhia e lo prende tutto in bocca fino alle palle, con la bocca ci sa proprio fare e lui apprezza il lavoro, tastandole le tette attraverso la camicetta quasi completamente aperta.
Io assisto allo spettacolo con un misto di rabbia ed eccitazione, ho l’uccello duro e me lo tiro fuori.
Lei si stacca dall’uccello del collega, che ormai è diventato di marmo e si siede sulla scrivania, allarga le gambe e gli dice:
– dai, adesso leccami la figa che ho voglia… – 
Lui non se lo fa ripetere, le sfila la gonna che ormai era salita fino in vita e le mutandine nere, le allarga ben bene le gambe e si tuffa a leccarle la figa pelosa, non vedo bene cosa fa ma sento mia moglie gemere e incitarlo…
– sììììì daiiiii, continuaaaaa, aahhh che bellooooooo, non ti fermareeeeeee ahhhhhhhhh –
Ha le gambe apertissime e si tocca le tette mentre lui la lecca avidamente, vedo che usa anche le mani per farla godere di più. Intanto io continuo a segarmi, la scena di mia moglie leccata me lo ha fatto diventare di marmo!
Ad un certo punto lei dice:
– adesso scopami! Scopami, voglio sentirlo dentro, dai!-
– sì troia, adesso ti scopo e vedrai come godi! – 
– sì dai, scopami come una troia, fammi godere come una vacca!-
E glielo infila dentro la figa in un colpo solo, tanto deve essere bagnata…
– ahhhhhh sììììì cazzo che bellooooo, dai scopamiiiiiii – 
– sìììììì troia, prendi il cazzo, ti piace eh… – 
– sììììì mi piace, daiiiiii daiiiiiiiii – 
La scopa forte, le dà colpi che le fanno ballonzolare le tette e le tiene le gambe apertissime.
Preso dalla foga della scena, urto la porta che si apre con un cigolio. Mi sentono e si voltano…
– cazzo, tuo marito! – 
Ed esce dalla sua figa, balbettando qualche scusa. Lei fa lo stesso, si cerca di scusare in qualche modo…
– caro, no, è che, scusami non volevo… – 
Io mi avvicino con ancora l’uccello in mano
– ah sì, non volevi? Neanche quando glielo hai succhiato? Neanche quando ti sei fatta leccare e scopare come una troia? Se è questo che vuoi, lo avrai….-
– no, non volevo, scusami….-
– non mi interessa, volevi scoparlo e adesso lo scopi. Tu, continua a scoparla!-
E lui 
– ma io….. non so –
– ti ho detto di scoparla! Lo stavi già facendo no? Continua a scoparla, questa troia! – 
Lui è un po’ titubante, non si aspettava questa mia reazione ma alla fine ricomincia a scoparle la figa.
– ti piace, eh, troia, farti scopare da lui, eh? – 
– no, non voglio….-
– non me ne frega un cazzo, adesso ti fai scopare come una troia mentre me lo succhi! Dai, succhiamelo! – 
E le metto l’uccello vicino alle labbra
– dai, succhialo ho detto! Prendilo e succhiamelo! – 
Lei, ormai succube, me lo prende in bocca e inizia a succhiarmelo.
– ahhh brava, succhialo per bene mentre ti scopa. E tu, scopala più forte, vedi come le piace? Dai! –
Inizio a scoparle la bocca mentre lui le scopa la figa, glielo infilo fino in gola e lei succhia, incavando le guance da brava pompinara.
– cazzo lo succhi meglio mentre ti scopa, bravaaaaaa ahhhhh – 
Dopo un po’ di questo lavoro, decido di farle cambiare posizione.
– adesso esci, che la mettiamo a pecora, vedrai che bello…. Dai, girati a 90! – 
La faccio scendere dalla scrivania, ha lo sguardo sconvolto dagli orgasmi, si mette in piedi a 90 gradi con le mani appoggiate alla scrivania e sporge il culo in fuori, verso il cazzo del collega.
– dai, cosa aspetti, mettiglielo dentro, non vedi come lo vuole la troia? Guarda che bello spettacolo, dai scopala! –
Lui glielo infila nella figa e inizia a pomparla, io mi rimetto davanti a lei e le offro il cazzo da succhiare.
– dai continua a succhiarmelo mentre ti scopa, che ti piace… –
– aaahhh sììì, che bello, scopamiiii mmmmmmhhhhhhh-
E riprende a succhiarmi il cazzo avidamente, io le scopo la bocca e il collega le scopa la figa tra gemiti e sospiri.
Ma voglio anch’io la mia parte di figa…
– adesso esci che la voglio scopare io, tu fattelo succhiare, vedrai com’è meglio mentre la scopo –
Lui esce e ci scambiamo le posizioni.
– cazzo come ce l’hai larga a bagnata, ti è piaciuto farti scopare eh? Adesso ti scopo per bene anch’io, ti scopo come una vacca… –
– sììì scopami, scopami forte, sono la tua vacca, daiiiiiii –
E inizia a succhiargli il cazzo mentre la scopo a pecora con foga, le faccio sbattere le palle sul culo da tanto affondo, lei è squassata dai colpi e rischia di perdere il controllo del cazzo che ha in bocca, ma da brava pompinara non se lo fa scappare.
– ahhhhh hai ragioneeee, mentre scopa lo succhia meglio, cazzo che pompaaaaaa –
Continuiamo così, lei scopata in bocca e in figa e noi ormai vicini all’orgasmo.
– cazzo sto per venireeeeee –
– anch’ioooooo –
Esco da lei e la faccio inginocchiare davanti a noi.
– adesso ti riempiamo di sborraaaaa, daiii succhiaaaaa che vengooooooo –
– ahhhhh vengo anch’ioooooo sìììììì – 
Lei è inginocchiata e mentre succhia un cazzo smanetta l’altro, si alterna tra uno e l’altro e in poco tempo veniamo tutti e due, inondandole la bocca e la faccia di sborra calda.
– cazzo che sborrata! Sei proprio una vacca…. E la prossima volta che vuoi farti scopare, non farlo senza di me, altrimenti…. –

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Festa di compleanno


Ecco un altro racconto erotico con protagonista mia moglie.
Ovviamente se volete commentare, siete liberi di dire qualsiasi cosa, in pubblico od in privato come preferite ๐Ÿ™‚
Per il compleanno di mia moglie organizzo una festa un pochino particolare. Portiamo i bimbi a dormire dai nonni e prenoto in un bel ristorante e anche in un motel per il dopocena. La cena va benissimo, si mangia bene e lei è vestita sexy, con calze velate nere, scarpe con tacco e un abitino aderente. Finita la cena, le dico che ho una sorpresa per lei e mi dirigo al motel, lei è stupita visto che abbiamo la casa libera ma le dico che così staremo più tranquilli e che ho altre sorprese per lei. In camera ho fatto portare una bottiglia di champagne che stappo subito, brindiamo e lei è già un pochino brilla anche per la cena. L’atmosfera si scalda e finiamo a letto, la spoglio e inizio a slinguarla per bene, si sta eccitando parecchio, scendo a leccarle la figa, gliela apro e lecco le labbra, le succhio il clito mentre la penetro con un dito e poi con due. È bella bagnata e geme di piacere, salgo allora a farmelo succhiare, cosa che fa subito e con foga. 

E qui entra in gioco la prima sorpresa, ad un mio cenno entra nella stanza Rebecca che era nascosta in bagno. È una ragazza che ho conosciuto, bionda e con un corpo da urlo. Entra nella stanza senza far rumore, mia moglie non si accorge di nulla presa com’è dal succhiarmi il cazzo, Rebecca si mette tra la sue gambe ed inizia a leccarla. Mia moglie Paola. lancia un urlo di sorpresa e spaventata dice:

Paola – chi è questa? Cosa fa qui? VAI VIA!

Io la calmo, dicendole che è qui per lei, per farle piacere per la sua festa e che se non vuole la mandiamo via subito. Inizialmente mi dice di mandarla via, ma complice il vino che fa effetto, io che la coccolo e le massaggio la figa, piano piano si lascia andare. Me lo riprende in bocca e io intanto le massaggio la figa, poi Rebecca si sostituisce a me. Paola ha ancora un sussulto, è la prima volta che una donna la tocca e soprattutto è la prima volta che qualcuno partecipa alle nostre scopate, però la lascia fare. Rebecca inizia a toccarle la figa, poi la lecca piano piano e sento da come me lo succhia che le piace il servizio che le sta facendo. Rebecca ci sa proprio fare, Paola è eccitata e bagnata come non l’ho mai vista e me lo succhia da ingorda, lo prende tutto in bocca fino alle palle e intanto me le massaggia mentre geme per i colpi di lingua e di dita di Rebecca finchè ha un orgasmo potente che la scuote tutta. Poi mi chiede di scoparla, allora mi posiziono tra le sue gambe e la penetro con estrema facilità, è bella bagnata dei suoi umori e della saliva di Rebecca. che intanto si è messa di fianco a lei e inizia a palparle le tette che ballonzolano, poi scende a masturbarle il clitoride mentre io continuo a scoparla. Un cenno di intesa tra me e Rebecca e lei fa entrare il suo ragazzo Dani, nascosto anche lui in bagno prima del nostro arrivo.

Paola lo vede e protesta debolmente, Rebecca le dice di stare tranquilla che è il suo ragazzo e che si mette sul divano e che guarderà solo, se lei vorrà. Paola accetta, complice il fatto che la sto scopando di brutto e Rebecca non ha smesso un attimo di masturbarla…

Dani si siede sulla poltroncina della camera, è nudo e col cazzo bene in tiro, e si masturba mentre ci guarda, Rebecca inizia a dire a Paola:

Rebecca: – guarda che bel cazzo che ha, è proprio eccitato a vederti, lo fai arrapare di brutto! Gli piaci proprio… lo vuoi toccare? –

Paola: – no…. Non so…. Amore… –

Io: – amore, se vuoi lo puoi toccare, è qui per te… solo se vuoi…-

E continuo a scoparle la figa, ormai letteralmente un lago.

Rebecca: – dai prova a toccarlo, solo per sentire com’è bello duro… –

E invita Dani ad avvicinarsi, lui si alza e si posiziona in ginocchio vicino a mia moglie col cazzo bello dritto, Rebecca glielo prende in mano e lo masturba un pochino, poi prende la mano di Paola e gliela appoggia sul cazzo…

Rebecca: – senti com’è duro? È duro per te, lo hai fatto eccitare tantissimo, guardalo… –

E inizia a segarlo accompagnando la mano di mia moglie, che inizialmente è guidata da lei ma poi inizia a fare da sola… lo mena lentamente e lo massaggia lungo tutta l’asta, su e giù mentre Rebecca si dedica a leccarle le tette. E’ una scena arrapantissima per me, che infatti le scopo la figa ancora più forte!

Rebecca : – dai assaggialo, prova a leccarlo, è buono sai? –

Mia moglie è ancora un pochino restia, ma Rebecca le porta il cazzo di Dani vicino alla bocca e io stesso le dico…

Io: – dai amore, leccaglielo, vedi com’è duro tutto per te? Dai, succhiaglielo –

Paola lo porta alle labbra e inizia a leccargli la punta, lentamente la lecca tutta e intanto Rebecca, visto che è riuscita nel suo intento, scende a leccarle la figa mentre io continuo a scoparla.

Paola continua il pompino e lo prende bene in bocca, ormai è partita a succhiarlo e lo fa veramente bene, scossa da fremiti ad ogni mio colpo e anche Dani prende il ritmo ed inizia a scoparle la bocca.

Dani: – ahhhh come succhi bene, sei proprio brava a succhiare il cazzo, dai prendilo tutto… –

Paola lo ingoia tutto fino alle palle e lo lavora bene con la lingua, Dani è veramente eccitato

Dani:- cazzo che pompinara che sei, ti piace proprio il cazzo, eh… –

Rebecca intanto lecca la sua figa e il mio cazzo quando esce, anzi me lo tira fuori dalla figa per leccarmelo e poi rimetterglielo dentro. E’ una cosa fantastica e ormai sono al limite, non resisto più e glielo dico.

Io: – Amore vengo vengoooooooooooooooooo ahhhhhhhhhhhhhhhh –

E le riempio la figa di sborra bella calda, viene anche lei e gode col cazzo di Dani in bocca, mentre Rebecca la continua a leccare e le pulisce la figa bella piena.

Dani vuole la sua parte e me lo dice…

Dani: – posso scoparla? Voglio assaggiare la sua figa pelosa… –

Io : – se lei vuole… –

Mia moglie ormai è eccitatissima e ha perso ogni inibizione, dopo essere stata scopata da me, leccata da un’altra donna e aver fatto un pompino ad un altro uomo…

Paola: – sì, lo voglio, lo voglio dentro! Dai scopami! –

Dani: – eccotelo tutto, bella porcona! –

Dani si posiziona tra le sue gambe e glielo infila dentro in un colpo solo, la sua figa è un lago di umori, di saliva e di sborra…

Dani: – cazzo che bella figa, bella bagnata ma ancora stretta al punto giusto… lo senti il mio cazzo, eh, lo senti? –

Paola: – sììììì è belloooooo –

Io: – ti piace il suo cazzo, amore? Ti piace come ti scopa, vero? –

Paola: – è bello, è diverso dal tuo ma è belloooooooo aaaaaahhhhhhhhhhhhhh –

Dani inizia a pomparla con foga, io mi metto di fianco a lei e le metto il cazzo vicino alla bocca, lei presa dall’eccitazione inizia a leccarmelo e succhiarmelo come mai aveva fatto, Rebecca è dall’altra parte che le lecca i capezzoli che sono duri come il marmo e le masturba il clito.

Io: – cazzo amore come succhi bene mentre ti scopaaaaaaa dai Dani falla godere, scopala più forte! –

Dani: – eccotelo tutto, bella porca, prendilo tutto il mio cazzo! Ti piace come ti scopo, eh ti piace? –

Paola col mio cazzo in bocca non riesce a parlare ma i suoi gemiti spiegano tutto. Intanto il mio uccello è tornato durissimo, sia per il lavoro di bocca che per la scena di mia moglie scopata da un altro, che la sta facendo proprio godere, le scopa forte la figa e le tiene le gambe belle aperte così si vede bene il suo cazzo entrare ed uscire dalla figa.

Io: – adesso cambiamo posizione, mettiti a pecorina, vedrai che bello così –

Paola completamente infoiata si gira carponi col culo in fuori davanti al cazzo di Dani che non perde tempo e la infilza subito con la sua verga.

Paola: – aaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhh che bello cosììììì, lo sentoooooooo –

Dani: – come ce l’hai stretta così, è bellissimo scoparti cosìììììì –

E inizia a stantuffarle la figa, entrando in lei fino a sbattere con le palle sulle sue chiappe.

Intanto ho messo Rebecca sdraiata a gambe larghe davanti a Paola…

Io: – dai amore, leccale la figa, dai! Guarda che belle senza peli, leccagliela, deve essere buona…–

Mia moglie non l’aveva mai fatto prima, ma ormai siamo tutti eccitatissimi…

E inizia a leccare, prima piano piano sulle labbra, ma con Dani che la scopa da dietro sempre più forte (si sta eccitando anche lui alla vista), passa subito a leccargliela tutta con foga.

Rebecca: – sìììììì che belloooooooo, cazzo che brava, sììììììì leccamiiiiiii porcaaaaaaaa –

Io mi metto di fianco a Rebecca che subito mi prende l’uccello e se lo infila in bocca, eccitata anche lei dal lavoro di bocca di mia moglie.

Io: – aaahhhhh brava, anche tu succhi bene, siete proprio due vacche pompinare! Ti piace come ti lecca, eh? –

Rebecca:- mmmmhhhh è brava, non sembra essere la prima volta ahhhhhhhhh –

La scena è fantastica, Dani che scopa mia moglie a pecorina, la quale lecca la figa di Rebecca che mi spompina! Roba da urlo!

Rebecca: – voglio anch’io il cazzo dentro, dai scopami, scopami subito! –

Mi posiziono tra le sue gambe, glielo metto dentro e inizio a scoparla con mia moglie che ci guarda arrapata.

Rebecca: – cazzo sìììììì che bellooooo dai dai scopami –

Poi rivolta a mia moglie

Rebecca: – guarda il tuo uomo come mi scopa bene, ha proprio un gran bel cazzo! –

E inizia a baciarla, Paola non oppone grande resistenza e anzi ricambia, le due vacche stanno slinguando mentre le scopiamo!

Faccio mettere anche Rebecca a pecorina e do il cambio a Dani nella figa di mia moglie, glielo infilo dentro e inizio a scoparla mentre Dani si accomoda nella figa di Rebecca e la inizia a stantuffare con forza. Le due vacche godono del trattamento, spingono tutte e due il culo indietro per prenderlo più a fondo, e noi arriviamo sempre a sbattere sui loro culetti. Rebecca non perde l’occasione per slinguare ancora mia moglie, che accetta di buon grado il trattamento. Non è mai stata così porca e io sono eccitato all’inverosimile, ho il cazzo durissimo e la scopo con forza…

Io: – sei proprio una porca, amore, cazzo come mi piace! –

Io e Dani ci scambiamo ancora di posizione mentre le due vacche non smettono di slinguare, riprendiamo subito a scoparle e io assaggio la figa rasata di Rebecca a pecorina. E’ bellissimo scoparla da dietro, col suo culetto in primo piano e lo stesso fa Dani con mia moglie.

Dani non resiste più, lui non è ancora venuto ed è davvero al limite.

Dani: – sto per venireeeeeee –

Io: – vienile sulla pancia, sulla pancia dai –

Esce da mia moglie, che si gira e Dani le viene con potenti getti sulla sua pancia e sulle tette. Esco da Rebecca che si mette subito a leccare la sborra da mia moglie e la pulisce bene, io intanto decido di scoparla ancora, mi metto tra le sue gambe e glielo infilo, è più larga per tutti colpi che ha preso ma me la godo bene ancora.

Io: – ti è piaciuto eh, amore? Hai goduto vero? –

Paola: – sììììì è bellissimo, mi state facendo impazzireeeeeee ahhhhhhhhh –

Continuo a scoparla con colpi profondi, è bella larga e bagnatissima. Rebecca intanto sta succhiando il cazzo di Dani per farlo tornare duro, e mentre lo fa si mette in ginocchio con la figa sulla bocca di mia moglie, che inizia a leccargliela ancora…. Ormai non ha più freni, io mi godo la scena di mia moglie che lecca la figa e il panorama del culo di Rebecca che si muove al ritmo delle slinguate di Paola.

Con una scena simile, Dani torna in forma in fretta…

Dani: – vieni Rebecca che adesso ti faccio il culetto! –

Rebecca: – eccomi, non chiedo altro, scopami il culo che ho proprio voglia! –

Dani si sdraia e Rebecca si mette di schiena a lui e si impala sul suo cazzo, inizia a muoversi e a godere subito, è eccitatissima e non le fa male. Io continuo a scopare Paola e le dico.

Io: – guarda che bello, come lo prende bene nel culo, guarda come gode! –

Rebecca: – è bellissimooooooo ahhhhhh aahhhhhh ahhhhhhh sto godendoooooo lo voglio anche davantiiiii scopamiiiiiii –

Mia moglie è eccitatissima dalla scena….

Paola: – dai , vai e scopala quella vacca, scopala! –

Non me lo faccio ripetere, esco da lei e mi metto davanti alla figa di Rebecca.

Rebecca: – sìììììì cazzooooo daiiiiii –

Glielo metto dentro con un pochino di difficoltà, ha la figa stretta per il cazzo di Dani nel culo, ma riesco a metterglielo tutto dentro e inizio a scoparla

Io: – ahhhh come sei stretta! Ti piace avere due cazzi dentro eh, vacca? Godi godi dai! –

Rebecca: – sìììììììì due cazzi veri non li avevo mai provatiiiiiiiii aahhhhhhhhhhhhh –

Paola intanto si è messa vicino a Rebecca, le prende i capelli e le dice.

Paola: – dai godi, godi! –

E le infila la lingua in bocca.

Io a questa vista infilo subito un dito nella figa di mia moglie, che mugola il suo gradimento, allora aggiungo un altro dito e poi due, la masturbo con 3 dita nella figa mentre sligua con Rebecca.

Dani: – cazzo che vacche che siete tutte e dueeeeeee, Rebecca sei strettaaaaaaa aahhhhhhh –

Rebecca: –  aahhhhhhhhhh  sfondatemi daiiiiiiiii –

Continuiamo a scoparla insieme e dopo che lei è venuta due volte dice…

Rebecca: – scopate lei, fatela godere ancora, è la sua festa….. –

Mi sdraio e dico a mia moglie di salirmi sopra, voglio riposarmi dopo la scopata a Rebecca e mi faccio cavalcare, lei subito se lo infila dentro e inizia a muoversi mentre le tocco le tette e il clito, Rebecca si mette dietro di lei e le lecca il culo, la figa e le mie palle mentre Dani coglie l’occasione per farselo succhiare ancora da mia moglie, cosa che lei fa subito e con maestria, è scossa da continui tremori per i colpi che le do alla figa, le slinguate di Rebecca e le leccate al cazzo di Dani.

Io e lui siamo al limite e lo diciamo, Rebecca ci dice di resistere, fa alzare Paola dal mio cazzo e la fa inginocchiare vicino a lei, io mi alzo e mi metto vicino a Dani davanti alle due vacche che aspettano un’altra razione di sborra.

Succhiano i nostri cazzi, mia moglie è davanti a Dani e Rebecca davanti a me, ce li succhiano anche insieme, due lingue sullo stesso cazzo sono fantastiche, quando sono di due brave pompinare poi è anche meglio!

Non resisto più e vengo con getti di sborra sulle facce delle due porcelle, le riempio di sborra e poi tocca a Dani venire, lo fa anche lui sulle loro facce che sono tutte sporche della nostra sborra. Rebecca si mette a leccare la faccia di mia moglie per pulirla, senza farsi mancare una slinguata… e in questo modo le passa in bocca un po’ della nostra sborra. Poi si mettono tutte e due a pulirci gli uccelli, Rebecca il mio e Paola quello di Dani… che belle porche che sono! E che bella festa di compleanno…

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IN GITA CON LA SCUOLA

Era febbraio e la mia classe, la 5Ag con la 5Bg eravamo andati in gita in Grecia. Il viaggio era concluso e sul tardo pomeriggio ci imbarcammo per il ritorno a casa con la nave Superfast VI. Io condividevo una stanzetta con un compagno di classe, Lorenzo, e nel corridoio parallelo c’era la stanza di Sara, Chiara e Valentina, altre mie compagne. Sara era la mia migliore amica, avevamo fatto le superiori praticamente assieme. In seconda mi ero preso una bella cotta per lei, ma Sara non aveva ricambiato facendomi capire che avrebbe preferito restare solamente un’amica. Io conservavo ugualmente un debole per lei, ma diventammo grandi amici. Quella sera, gli altri compagni di classe avevano deciso di andare in giro per la nave o sul ponte a prendere aria. Avevo appena finito di farmi la doccia quando squillò il telefono della cuccetta: era lei che mi chiedeva se più tardi avessi voluto andare a farle compagnia nella sua cuccetta. Io risposi ‘ va bene, finisco di vestirmi e arrivo -. Quando arrivai da lei era seduta sul letto con le gambe incrociate che smanettava col cellulare. Sara è alta come me, 173 cm, lunghi capelli lisci e castani, occhi color nocciola, seno piccolo e corporatura robusta. Vestita di tutto punto sembra magra, ma in realtà ha un sedere largo e due gambe in carne. Ma tuttavia per me aveva un fascino irresistibile. Appena mi vide disse ‘ vieni, siediti qui vicino. Ti va di giocare a Uno’-. Io risposi di si e facemmo qualche partita. Poi lei prese la macchina fotografica digitale e mi chiese se mi andava di farmi qualche foto con lei. Ci fotografammo nelle smorfie più strane e ridevamo come matti. Sara è una tipa molto giocherellona, ama fare scherzi e istigare la gente, quando è di buon umore. Visto che lo era, per una partita persa prese a farmi il solletico per vendicarsi e io che lo soffro molto, replicai. Ci stavamo solleticando come pazzi, ridevamo a crepapelle, lei mi toccava sulla pancia e sui fianchi, io la toccavo sulla pancia e sotto le ascelle. Fu così che accidentalmente le toccai un seno in maniera non lieve. Subito imbarazzato ritrassi la mano. La guardai per una frazione di secondo e lessi sul suo viso un’espressione di rimprovero. Io tentai impacciato di scusarmi ‘ Oddio scusa! Non vole..- non feci nemmeno in tempo a finire la frase che lei mi afferrò il polso e tirò la mia mano a sé, appoggiandola al suo seno e premendocela sopra con forza. Subito dopo mi prese la testa con la mano e mi baciò infilandomi in bocca tutta la lingua che aveva. Io rimasi subito sorpreso e un po’ rintronato, ma visto che il mio sogno si stava realizzando proprio allora, non esitai a spingerla in posizione stesa sul letto, senza staccare la mano dalla sua tettina. Lei mi abbracciò e mi legò a se in una morsa di passione, e quando le strinsi con forza il seno che tenevo lei emise un sommesso mugolio di piacere. Ci baciavamo appassionatamente, presi dalla voglia di sesso, ci baciavamo fissi. Ad un certo punto mi alzai da lei, e faticai non poco a liberarmi dalla sua presa, e quando staccai le mie labbra dalle sue, tirò il fiato, come quando si esce dall’apnea. La guardai con l’espressione rapita, ed entrambi capimmo che i vestiti erano di troppo. Lei indossava una camicetta bianca ed un paio di jeans attillati, le strappai la camicia facendole saltare tutti i bottoni, afferrai il reggiseno tra le due coppe e gli diedi uno strappo violento rompendo il gancetto dietro, poi me ne liberai tirandolo via, e scoprendo così le sue tettine a pera. Intanto lei ansimando per l’attesa cercava freneticamente di sbottonarsi i pantaloni e abbassare la cerniera. Io non resistevo più e cercavo di darle una mano per fare prima. Alla fine lei fece scivolare i jeans lungo le gambe e io li tiravo da in fondo per toglierli. Ci muovevamo con fretta e frenesia per fare il prima possibile e tolti i pantaloni le afferrai il perizoma nero e lo strappai via. Mi gettai sopra di lei e Sara mi stracciò la maglietta e non riuscendo a sbottonare i jeans fece saltare il bottone con uno strappo violento. Poi mi sfilai gli slip e scoprii così il mio cazzo che era duro e gonfio per l’eccitazione. Subito tornai a baciarla con foga, spostandomi sul collo e bagnandolo con la mia saliva. Le leccavo le orecchie e le succhiavo, le mordevo le spalle e potevo sentire Sara mugolare dal piacere. Le leccai le braccia e mi spostai sulla clavicola quindi sul seno. Cominciai a leccarle i capezzoli con la punta della lingua, poi l’aureola, poi li mordicchiai e poi cominciai a succhiare le tettine, mettevo in bocca più seno che potevo e succhiavo forte, sentendo lei emettere gridolini per il dolore e il piacere. Feci scorrere la mia lingua lungo la sua pancia e man mano che scendevo cominciavo a sentire l’odore del suo sesso. Finalmente arrivai alla sua morbida fighetta. Mi feci strada tra la sua peluria folta e scura con le dita e le allargai le labbra con delicatezza. Infilai la mia lingua nella sua figa e presi a leccarla piano. Man mano che sentivo che la sua eccitazione saliva, io la leccavo di più, finché presi a leccarla con tutta la lingua, la succhiavo e la mettevo in bocca nella sua lunghezza intera. Ormai lei stava impazzendo e voleva gridare, ma non poteva lasciarsi andare, così prese a respirare in modo affannoso e veloce, con la bocca. Mentre sospirava forte la sentii che disse con un filo di voce ‘prendimi-. Io non me lo feci ripetere due volte e mi infilai il preservativo. Lei attendeva con ansia di avermi dentro di se e appena messo il cappuccio la infilzai con violenza con tutto il mio cazzo. Sara fece un gridolino di dolore ma cominciò a godere subito dopo. Entrando capii che i miei sospetti erano veri, che Sara non era vergine, lei, che aveva cercato di farmi credere il contrario da anni. Preso da un senso di rivalsa cominciai subito a pompare forte e le si attaccò alle spalline del letto. Potevo ammirarla in tutta la sua lunghezza, rossa in viso, sudata, aveva l’aspetto di una vera e propria troia. Anche lei muoveva il largo bacino per godere di più, e io spingevo sempre più forte. Poi uscii e la feci alzare dal letto. La misi in piedi e lei si attaccò con le mani al letto di sopra piegando la schiena. Avevo la visione del suo magnifico culo, così largo e carnoso, e due fossette estremamente sexy si vedevano in fondo alla schiena. Misi le mani sul sedere e le allargai le natiche, dopodiché cercai di infilare il mio cazzo nel suo possente culo. Subito faticava ad entrare, riuscii a mettere solo la cappella, ma pian piano il suo buco si adattò alle mie dimensioni e lo sbattei dentro tutto d’un colpo e lei non potè trattenere un grido di dolore. Lei mi pregò di andare piano e io senza dir nulla cominciai il mio avanti-indietro in maniera dolce e sobria. Lei lasciava andare dei lunghissimi sospiri, e io mi ricordavo di quando alle medie sospirava in classe per stirarsi, eccitandomi da morire. Ora ero io a farla ansimare e presto glielo rinfilai nella figa aperta. Stantuffavo forte forte e lei mi pregava di continuare ancora e ancora e ancora, finché non ebbe l’orgasmo e sentii il mio cazzo che si scaldava nonostante indossassi il preservativo. Era venuta copiosa, e il suo umore scivolava lungo le sue grosse gambe divaricate e gocciolava sul pavimento. Questo mi eccitava da morire e mi chinai su di lei appoggiandomi alla sua schiena e palpeggiando i suoi seni. Aveva i capelli bagnati che le cadevano sul viso bagnato anch’esso, era davvero rossa e teneva la bocca aperta. Non mi pareva vero di essere proprio io a scoparla così, lei, che mi aveva sempre rifiutato come amante. Mentre la fottevo presi a leccarle la schiena madida di sudore, lo stavo bevendo proprio tutto. Le scostai i capelli dalla schiena e li lasciai cadere sul fianco, le leccai il collo e i peli che correvano lungo le parte superiore al centro della schiena. Sentivo il suo fiato vicino e il calore del suo viso vicino al mio, ero sudatissimo pure io e le leccai la guancia. Lei capì le mie intenzioni e tirò fuori la lingua per appoggiarla alla mia e leccarla. All’improvviso sentii un sussulto da dentro, estrassi il pene, buttai il preservativo e le macchiai la schiena con un violento getto di sborra. Ansimavo da morire continuavo a toccarmi da solo per fare uscire quanto più succo potevo. Poi le passai la cappella sul culo e sulle natiche e poi lungo la schiena. Lei si girò e per ringraziarmi del servizio afferrò il mio cazzo con la mano e se lo infilò in bocca, succhiandolo fino in fondo, lentamente, giocando con la lingua. Poi mi leccava la cappella rossa, la ciucciava, e poi di nuovo tutto in bocca. Mi stava facendo proprio un signor pompino. Dopo aver ripulito per bene, ci rivestimmo e decidemmo che non ci sarebbe stato seguito’eravamo solo due amici che avevano appena fatto sesso.

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